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CRIMINOLOGIA - PUNTI DI INTERESSE PER IL CRIMINE

psicologia


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CRIMINOLOGIA

Il reato è interazione, scontro tra autore e vittima.

I delitti possono essere:

·        Tradizionali

·        Non tradizionali → spionaggio industriale; falso commerciale; truffe assicurative; crimine ecologico; criminalità informatica

La criminalità informatica si collega al mutamento sociale; spesso il PC è solo il mezzo attraverso il quale commettere il reato

Sono necessarie politiche di prevenzione e di repressione; inoltre, la popolazione deve sempre più interagire con le forze dell'ordine ("Tolleranza zero, ma con garanzie (anche per le vittime)")




Il reo ha più importanza rispetto alla vittima

Per la comprensione del comportamento criminoso, è necessario un approccio + generale

Non ci devono essere aspetti percettivi comuni, mentre è importante studiare il rapporto che intercorre tra il verificarsi ed il modo di evolversi di un singolo evento

C = f (PA) → il comportamento di una persona è una funzione della persona e dell'ambiente nella quale la persona vive 

C = f Sv → il comportamento di una persona è una funzione dello spazio di vita → si può conoscere grazie al sopraluogo

Oggi l'uomo moderno è "bombardato" dai media da molti problemi

L'ambiente che ci circonda irrompe in noi in modo immediato: non mancano mai la violenza e la criminalità, che provocano paura, ma affascinano allo stesso tempo

C'è pochissimo tempo per l'analisi e la riflessione sulla devianza

La violenza carnale, che sta aumentando sempre di più, è:

  • Uno dei più diffusi tipo di violenza provata
  • Negazione dell'altro
  • Universale

Le organizzazioni criminose sono sempre più delle organizzazioni imprenditoriali (ES: spaccio di stupefacenti)

Il terrorismo presente dei tratti nuovi, come i kamikaze

La criminalità:

  • Genera la paura
  • Pone problemi di governabilità e di democrazia
  • Rappresenta un problema politico-sociale
  • Rallenta la pianificazione
  • È una categoria eterogenea di comportamenti diversi, uniti da fattori socio-legali
  • Si evolve e può "sconfinare" nei campi affini  

La paura può portare la società a ritirarsi

Reato → interazione tra reo (va ri-socializzato) e vittima (va sostenuta)

Elementi da considerare per combattere la criminalità:

  • Cultura della legalità
  • Sicurezza dei cittadini

Ci sono due differenti scuole di pensiero nella criminologia:

  • Positiva → delitto come entità psicologica; la pena è il mezzo per la sicurezza sociale; studia le condizioni nelle quali il reato viene compiuto, evidenziando il rapporto tra il fisico ed il morale; l'uomo segue un determinismo rigoroso
  • Classica → delitto come entità giuridica; la pena è il deterrente; l'uomo è razionale

Fino a 14 anni non si può essere imputati

Fisonimisti (influenzano i positivisti) → DALLA PORTA nel "Trattato della fisiognomica" studia il rapporto che c'è tra le parti del viso ed i caratteri individuali

Concetto di controllo → 2 tendenze:

  • Impulso → se è + forte, c'è deviazione
  • Controllo dell'impulso → se è + forte, non c'è deviazione

Devianza → 5 proprietà:

  • La devianza si riferisce alle aspettative connesse all'orientamento normativo
  • Il comportamento deviante è tale per un gruppo, ma, se si cambia il gruppo, cambia ciò che è considerato deviante (relatività del concetto di devianza)
  • Elemento situazionale (il contesto) → è simile al precedente
  • Vari tipi di devianza sembrano legati + a vari ruoli sociali, che alle caratteristiche del soggetto che compie l'atto deviante
  • Il comportamento deviante può assumere intensità e direzioni diverse

 



La devianza si riferisce alle aspettative connesse all'orientamento normativo

Il comportamento è deviante se viola le aspettative istituzionalizzate di una data norma sociale → riferimento alle aspettative, non alle norme

PARSONS

Le norme sono un'estrinsecazione dei valori sociali .

Tutti i socializzandi sono sottoposti alle stesse tecniche educative: emerge un nucleo centrale di valori ed atteggiamenti che forma la personalità di base ( = funzione dei valori dominanti del sistema sociale).

Se c'è conformità, non vuol dire che ci sia anche uniformità di comportamento: infatti esistono anche possibilità alternative di ruolo.

Dato che gli individui possiedono un insieme comune di valori, nelle stesse situazioni concrete, dovrebbero assumere un comportamento =, ma ciò non è vero.

Conformismo = grado di variabilità del comportamento

Due individui possono rispondere alla stessa situazione in modo diverso:

  • La personalità di base non è la personalità totale dell'individuo
  • Un attore ha sempre una capacità di compiere adattamenti razionali ad esigenze della situazione (grado di flessibilità, di duttilità)
  • Esiste, a seconda della società e dei ruoli, un ambito istituzionalizzato di tolleranza

 

Il comportamento deviante è tale per un gruppo, ma, se si cambia il gruppo, cambia ciò che è considerato deviante (relatività del concetto di devianza)

Grande relativismo culturale

Non esiste un comportamento deviante in sé e per sé, ma in base alle aspettative di un determinato gruppo sociale

Gruppo = quadro di riferimento

Positivismo → relativismo culturale: all'inizio del secolo scorso l'atto deviante era concepito in termini analitici; i comportamenti intrinsecamente dannosi erano formati da 2 punti:

  • Il deviante è posseduto da caratteristiche a-sociali
  • I soggetti che mettono in atto comportamenti devianti provengono per forza da classi meno abbienti → la povertà crea la devianza

Ci sono due categorie di teorici:

  • Dell'etichettamento → non può esistere la devianza in sé e per sé; ogni comportamento è deviante e non deviante al tempo stesso. L'essere deviante ha un'etichetta che, gruppi forniti di potere, danno a determinati soggetti, a causa della loro diversità. Così il soggetto inizia ad assumere un'identità deviante: il soggetto arriva a vedere sé stesso, così come gli altri lo vedono. La devianza non esiste; quindi è inutile studiarne le motivazioni. La loro impostazione teorica ruota intorno alla 2° proprietà.
  • Radicali → gli etichettamenti sono possibili sulla base di norme legali prodotte dalla società. Sostengono che i teorici dell'etichettamento siano come degli zookeeper ( = guardiani dello zoo), che tendono a creare uno spazio sociale protetto.

Elemento situazionale (il contesto)

Anche in uno stesso contesto, lo stesso comportamento può essere soggetto a differenti valutazioni; questo a seconda del modo col quale la situazione viene socialmente definita: saper assumere il comportamento consono, adeguato alla specifica situazione è frutto del processo di socializzazione.

Ci sono 2 importanti fenomenologie:

  • Ogni società prevede, al suo interno, momenti istituzionalizzati di destrutturazione della dimensione situazionale e dell'ordine normativo: ogni società prevede ambiti, circoscritti nello spazio e nel tempo, nei quali si oscurano i criteri normativi che regolano la quotidianità. E' una valvola di sfogo per l'ambivalenza contro il sistema sociale, da parte di individui che ne fanno parte: è come se le norme non fossero + in vigore. "+ rigido è il controllo sociale, + profondo è il crollo della dimensione situazionale"
  • La dimensione situazionale nella specificazione pubblico/privato → norma d'evasione: circostanza in cui una norma, valida per un determinato gruppo, viene violata in privato, su larga scala, dai membri dello stesso gruppo; la violazione è accettata, finché è nascosta (ES: corruzione politica; gioco d'azzardo; raccomandazione;.)

Vari tipi di devianza sembrano legati + a vari ruoli sociali, che alle caratteristiche del soggetto che compie l'atto deviante



Correlazione tra devianza e ruolo sociale

Ruolo = insieme coerente di modelli di comportamento orientati all'espletamento di una funzione (PARSONS → ruolo = ciò che lega le persone al sistema culturale)

Alcuni tipi di devianza sono più ricorrenti all'interno di un determinato gruppo sociale (ES: SUTHERLAND → "Criminalità dei colletti bianchi")

E' importante per ciò che nega, ossia la dissoluzione della concezione analitica della devianza

Scuola criminologica italiana (Ferri, Lombroso, Garofalo) → il comportamento deviante è riconducibile a 3 gruppi di cause:

  • Fisici-anatomici (ES: anomalie del cranio;.)
  • Biologico-funzionali (ES: anoressia; daltonismo; mancinismo;.)
  • Psico-morali (ES: scarsa intelligenza, ma grande astuzia;.)

La Scuola criminologica italiana ha una contraddizione di fondo: vuole dimostrare che queste caratteristiche sono presenti in campioni di popolazioni costituiti da criminali; queste caratteristiche dovrebbero quindi essere assenti in campioni di popolazioni che fungevano da gruppi di controllo, invece erano presenti anche qui.

Se l'individuo ha un elevato status sociale, pur avendo le caratteristiche di cui sopra, non è considerato un criminale.

I teorici radicali, completamente d'accordo con questa proprietà, sostengono che i positivisti (indignazione vuota ed ateoretica) non hanno studiato le basi strutturali della società; è proprio dalla base della società che nascono i tipi di devianza.

Il comportamento deviante può assumere intensità e direzioni diverse

La devianza che mette in evidenza il comportamento deviante possiede un'intensità e una direzione variabili

Il comportamento deviante può andare in due direzioni:

  • Approvata (ES: il coraggio del soldato)
  • Disapprovata (ES: la vigliaccheria del soldato)

Le norme di un sistema culturale sono situazionalmente specificate

Le norme chiariscono gli aggiustamenti da apportare nei singoli contesti

I teorici radicali, completamente d'accordo con questa proprietà, rifiutano la statistica come strumento di rilevazione delle fenomenologie → le statistiche sono valide solo se riescono, caso per caso, a controllare gli elementi morali coinvolti (ES: decisioni politiche; innovazioni legislative;.)

Tutti i meccanismi di difesa sono posti in essere dall'io

PUNTI DI INTERESSE PER IL CRIMINE:

  • Esperienza personale diretta (autore o vittima
  • Spettatori di sequenze criminose (ruolo di testimone) → si collega al ruolo di vittima
  • Elemento di curiosità ed interesse per film polizieschi, libri gialli, cronache giudiziarie
  • Attività professionale (poliziotti, carabinieri, guardia forestale, guardia di finanza)
  • Studio scientifico del crimine → il termine "crimine" si usa più in ambito scientifico, che non in ambito giuridico

Cos'è la criminologia? La criminologia è la scienza del delitto come fenomeno nella vita di un popolo (capitolo 7 CRIMINOLOGIA E PSICOPATOLOGIA)

Clinizzazione della criminologia → il criminale è un malato

Sta cadendo la distinzione tra criminologia e sociologia

Criminalità come somma di reati individuali → errore del Positivismo

La prostituzione non è un reato, ma lo sfruttamento della prostituzione si

Sociologia delle regole normative → sociologia che studia come nascono e come si sviluppano determinate norme sociali

Senza l'imperativo del diritto, nessun comportamento può essere considerato come un crimine







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