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Affiliazione, attrazione e relazioni profonde

psicologia


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Affiliazione, attrazione e relazioni profonde

L'affiliazione

Il desiderio di compagnia era maggiore del desiderio di rimanere soli nelle condizioni piacevoli e divertenti e nelle condizioni minacciose. Il desiderio di essere soli è più forte invece nelle condizioni spiacevoli e nelle condizioni che richiedono concentrazione. Hill suggerì che le persone cercano la compagnia reciproca essenzialmente per quattro ragioni: ridurre l'incertezza attraverso il confronto con gli altri, ricevere stimoli positivi dal contatto interessante e vivace con gli altri, ottenere approvazione e attenzione e ricevere sostegno a livello emozionale.

Il primo a occuparsene fu Schaster che studiò l'importanza dell'affiliazione presentando ai soggetti 717h75h una situazione nuova che incuteva paura, e offrendo loro la possibilità di essere in compagnia di altre persone. Negli esperimenti di Schachter i soggetti assegnati alla condizione sperimentale erano accolti da un individuo che si presentava come medico ed informava le persone che avrebbero ricevute forte scariche elettriche molto dolorose. Nella condizione di controllo invece lo sperimentatore informava che le scariche sarebbero state molto lievi. Come previsto i risultati mostrarono che nella condizione con forte ansia il numero dei soggetti che voleva aspettare in compagnia di altri era quasi il doppio di quelli che volevano aspettare in compagnia di altri nella condizione con poca ansia.




Perché le persone cercano compagnia reciproca?

Tre motivazioni particolari:

Il confronto sociale

La riduzione dell'ansia

La ricerca delle informazioni

Il confronto sociale

Secondo la teoria del confronto sociale in una situazione ambigua L'affiliazione con altri soggetti che si trovano nella medesima situazione permette di confrontare le proprie risposte con quelle altrui, e pertanto di valutare l'appropriatezza dei propri sentimenti. (grande fratello?)

La riduzione dell'ansia

Oltre al tentativo di ridurre l'incertezza attraverso il confronto sociale, anche il desiderio di calmare l'ansia può giocare un ruolo importante nell'affiliazione in condizione di stress.

La ricerca delle informazioni

Shaver e Klinnert hanno proposto una prospettiva sull'affiliazione in condizioni di stress basata sulla teoria dell'attaccamento. Secondo gli autori così come i bambini piccoli si rivolgono ai genitori per avere indicazioni quando sono alle prese con uno stimolo nuovo gli adulti che affrontano una minaccia cercheranno qualcuno più informato che possa fornire indicazioni che consentano di valutare il pericolo insito nella minaccia.

Le tre motivazioni non si escludono a vicenda. E' probabile che in molte situazioni siano presenti tutte e tre le motivazioni. Gli individui in condizioni di stress possono cercare la compagnia di persone simili che possono fornire un'informazione di confronto sociale con il quale valutare le proprie emozioni. La compagnia di persone calme che possano ridurre il livello di ansia, e la compagnia di persone informate che possano fornire informazioni oggettive sulla natura della minaccia. Inoltre l'affiliazione in condizioni di stress può nascere anche dal desiderio di ottenere sostegno strumentale sotto forma di aiuto concreto e assistenza.

Lo stress conduce sempre all'affiliazione

Anche se in generale gli esseri umani tendono ad associarsi quando sperimentano una condizione di stress, alcuni dati indicano che lo stress può ridurre la tendenza all'affiliazione invece che di rafforzarla. Ciò può avvenire innanzi tutto nelle situazioni in cui lo stress è imbarazzante. La presenza di forti sentimenti di paura e di turbamento emozionale sono un secondo tipo di situazione in cui gli individuo preferiscono rimanere da soli piuttosto che in compagnia di altri. E' probabile che forme di ansia e di turbamento estreme riducano il desiderio di affiliazione perché gli individui temono che parlare dei propri sentimenti con altre persone accresca le proprie paure.

Gli effetti dell'affiliazione

Affiliazione e riduzione dell'ansia

In una ricerca molto nota di Amoroso e Walters i soggetti che partecipavano ad una prova di apprendimento ricevevano delle scariche elettriche che aumentavano la frequenza del battito cardiaco. Quando si diceva loro di aspettare alcuni minuti prima della prova seguente, coloro che aspettavano in compagnia di altri tre soggetti complici dello sperimentatore mostrarono una diminuzione vistosa dei battiti cardiaci e dell'ansia valutata in basse ai resoconti soggettivi, nonostante che non fosse consentito di parlare durante il periodo di attesa. Questi effetti erano molto più pronunciati di quelli ottenuti nella condizione di controllo in cui i soggetti dovevano aspettare da soli. La presenza di altre persone familiare e simpatiche produceva effetti positivi sullo stress e sull'ansia. Per esempio Kissel trovò che la semplice presenza di un amico che non doveva e non faceva nulla diminuiva lo stress quando il soggetto lavorava ad un compito difficile rispetto alla presenza di un estraneo.

Sostegno sociale e riduzione dello stress

Il sostegno sociale si riferisce al sentimento di essere sostenuti da altri, ed è suddiviso generalmente in quattro componenti: il sostegno emozionale (qualcuno ci ama), il sostegno di appraisal (feedback), il sostegno informativo (come affrontare le cose) ed il sostegno strumentale (ricevere aiuto concreto).

In numerosi esperimenti si è visto che il sostegno sociale produce effetti benefici sulla riduzione dello stress, un effetto che è stato osservato con fattori stressanti molto diversi fra loro come la transizione al ruolo di genitore, difficoltà di natura finanziaria, problemi di salute e lo stress lavorativo. Il sostegno emozionale nel contesto delle relazioni profonde sembra particolarmente utile perché le persone in condizioni di stress possono parlare con qualcuno che le accetta, ricevere un feedback negativo senza sentirsi rifiutate e possono sentirsi rassicurate circa il proprio valore come persone.

Anche se esistono molti dai che dimostrano che discutere i propri sentimenti con altri può produrre effetti positivi sulla salute in alcuni casi parlare die propri sentimenti può rafforzare le paure. Questa spiegazione è coerente con la teoria del confronto sociale, secondo la quale gli individui che prendono parte ad una discussione sulle proprie paure, in un gruppo di individui che per la maggior parte hanno anch'essi paura, si sentiranno ancora più impauriti dopo la discussione.



Mancanza di affiliazione e solitudine

La solitudine una risposta emotiva complessa che nasce quando si percepisce un deficit nel numero e nella natura delle proprie relazioni sociali. Shaver e Rubinstein trovò che la solitudine comprendeva quattro gruppi di sentimenti ed esperienze: 1) la disperazione 2) la depressione 3) la noia impaziente 4) l'autoapprovazione. In genere la solitudine è più comune fra le persone che vivono sole, soprattutto fra coloro che non hanno una relazione profonda soddisfacente. Secondo Weiss esistono due forme fondamentali di solitudine: l'isolamento emozionale, che deriva dalla mancanza di una relazione profonda, e l'isolamento sociale, come conseguenza della mancanza di amici, di legami con la rete sociale.

Mancanza di affiliazione e salute

La mancanza di coinvolgimento nelle relazioni può produrre anche delle gravi conseguenze sulla salute. In una ricerca molto famosa condotta con un campione di soggetti che avevano compilato un questionario per la prima volta nel 1965 Berkman e Syme (1979) esaminarono le caratteristiche degli individui che erano deceduti nei nove anni successivi. Le persone decedute sembravano socialmente più isolate: erano più spesso celibi o nubili avevano un numero inferiore di contatti significativi e frequenti con amici e famiglia, ed era meno probabile che appartenessero ad una chiesta od altre organizzazioni. Mentre per gli uomini è importante nel prevedere la sopravvivenza il fatto di essere sposati, per le donne lo è la relazione intensa con gli amici e la famiglia.

Attrazione e sviluppo dell'amicizia

L'ambiente fisico

Ci piacciono le persone che sono in nostra compagnia: molte ricerche hanno dimostrato che il semplice fatto di trovarsi fisicamente vicini a un altro individuo rafforzerà la probabilità di diventare amici. Numerosi studi hanno prodotto questo risultato, anche quando la vicinanza era valutata in modi molto diversi. In primo luogo esistono meno barriere allo sviluppo dell'amicizia con qualcuno che si trovi accanto a noi. In secondo luogo trovarsi regolarmente in compagnia di un'altea persone consente di ottenere più informazioni su di lei e di scoprire interessi condivisi e atteggiamenti simili. La vicinanza può favorire l'attrazione mediante l'effetto della semplice esposizione.

Occorre notare che gli effetti della vicinanza ambientale sull'attrazione possono dipendere da una molteplicità di altri fattori. In primo luogo, tali effetti sono particolarmente pronunciati quando i soggetti sono molto simili. In secondo luogo la vicinanza può anche diminuire l'attrazione, rendendo più evidenti le caratteristiche spiacevoli degli altri. Per esempio in uno studio condotto in California Ebbesen, Kjos e Konecni trovarono che fra le persone che vivevano vicine, non c'erano solo quelle giudicate più simpatiche, ma anche quelle considerate più antipatiche. In terzo luogo l'eventualità che la vicinanza rafforzi l'attrazione dipende anche dall'umore suscitato dall'ambiente.

La somiglianza di atteggiamenti

La somiglianza di atteggiamenti sembra condurre all'attrazione. Nel famoso paradigma dell'attrazione di Byrne, i soggetti rispondono ad un questionario sugli atteggiamenti, e alcune settimane più tardi vengono informati sugli atteggiamenti di un altro individuo, per esempio ricevono un questionario da lui compilato. Questi esperimenti sono concordi nel dimostrare che l'attrazione varia direttamente in rapporto alla proporzione di atteggiamenti simili. Questa legge di attrazione  è stata riscontrata anche quando si incontra l'individuo personalmente. Per esempio Griffit e Veitch studiarono lo sviluppo dell'attrazione fra soggetti di sesso maschile che si erano offerti come volontari rimanendo rinchiusi in un rifugio atomico per 10 giorni. Prima dell'inizio ed a termine furono studiate gli atteggiamenti dei soggetti. Durante la permanenza ed al termine si domandò ai soggetti di indicare i nomi delle tre persone che avrebbero voluto tenere nel rifugio e tre nomi di persone che avrebbero voluto espellere. Le persone che erano scelte per rimanere avevano atteggiamenti più simili a quelli del soggetto rispetto alle persone che erano scelte per essere espulse. Ma perché la somiglianza di atteggiamenti è così importante? Secondo la teoria del confronto sociale, quando confrontiamo le nostre opinioni su argomenti nuovi, possiamo ricavare più vantaggi parlando con persone che abbiano atteggiamenti più simili ai nostri, che con persone che abbiano atteggiamenti molto diversi. Una spiegazione importante fornita da Byrne si basa sul condizionamento classico. Byrne dimostrò che ascoltare qualcuno che esprime atteggiamenti simili evoca emozioni positive, mentre ascoltare qualcuno che esprime atteggiamenti diversi evoca emozioni negative.

La relazione di amicizia

Un aspetto caratteristico dell'inizio di un'amicizia è pertanto la presenza di un'attrazione reciproca. L'attrazione reciproca può generare l'interdipendenza volontaria, tipica dell'amicizia. Gli individui che sono coinvolti in tali relazioni sono disponibili a coordinare i propri comportamenti in certa misura, e a prendere in considerazione gli interessi dell'altro. Diversamente dalle relazioni di interesse e di lavoro, questa interdipendenza è volontaria, e si fonda principalmente sull'attrazione reciproca. Fra le regole più importanti dell'amicizia Argyle e Henderson identificarono le seguenti: offrire volontariamente aiuto in caso di bisogno, rispettare la privacy dell'amico, mantenere i segreti, mostrare fiducia e confidarsi reciprocamente, prendere le difese dell'altro in sua assenza, e non criticare l'altro in pubblico.

Differenze di genere nell'amicizia

Le donne vogliono amici con cui possono parlare di argomenti di natura personale, come i propri sentimenti e problemi, e inoltre rivelano informazioni di natura più intima agli amici di quanto facciano gli uomini. Gli uomini cercano invece amici che abbiano interessi simili ai propri, sottolineano maggiormente l'importanza di svolgere in comune delle attività, e non danno una grande priorità alla conversazione sui sentimenti personali. Reis e collaboratori conclusero che la ragione principale per la quale gli uomini hanno interazioni meno profonde con gli amici non è la loro incapacità, frutto della socializzazione, ma semplicemente il fatto che in molte occasioni preferiscono non farlo. Queste differenze ricalcano quelle esistenti fra primati come gli scimpanzé. Essi affermano che nei maschi l'evoluzione ha favorito la preferenza per le amicizie strumentali nei gruppi, perché gli uomini dovevano collaborare nella caccia e pesca. In contrasto le donne dovevano stabilire e mantenere una rete di relazioni, finalizzate all'accudimento e all'educazione dei figli.



Attrazione romantica

Molte relazioni romantiche specie all'inizio, sono caratterizzate dall'attrazione sessuale che alimenta sentimenti di amore passionale. Questa esperienza include un intenso desiderio di unione con l'altro ed è caratterizzata da una forte attivazione e da un'altalena di sentimenti di intensa felicità e disperazione. Inoltre l'amore appassionato è accompagnato di solito dalla preoccupazione nei confronti del partner e dalla tendenza ad idealizzarlo, dal desiderio di conoscere l'altro e di essere conosciuti dall'altro.

Berscheid e Walster proposero che l'amore romantico includa due componenti: uno stato di attivazione fisiologica, dovuto sia a emozioni positive come la gratificazione e l'eccitazione sessuale, sia a emozioni negative come la frustrazione, la paura ed il rifiuto. La seconda componente dell'amore appassionato consiste nell'etichettamento di questa attivazione come passione o innamoramento. L'eventualità che le persone effettuino questo etichettamento dipende da numerosi fattori, include le idee generali su ciò che si dovrebbe provare nell'amore appassionato, le credenze sul partner e sulle circostanze appropriate, la conoscenza delle situazioni che producono immediate emozioni, e la percezione di sé come persona romantica.

Walster trovò che la donna la cui autostima era stata temporaneamente diminuita rispondeva in molto più positiva ad un estraneo dal comportamento amichevole, che manifestava interesse romantico nei suoi confronti, rispetto alle donne la cui autostima era stata aumentata. Oltre all'attivazione provocata da sentimenti negativi, anche l'attivazione neutra è risultata associata all'attrazione passionale.

La vicinanza rende più probabile l'inizio dell'attrazione romantica, e la percezione di una somiglianza di atteggiamenti è anch'essa importante per la relazione di amore.

Lo stereotipo delle attrattive fisiche

Le attrattive fisiche influenzano l'attrazione romantica attraverso uno stereotipo positivo. Anche se le persone attraenti sono considerate per certi versi meno modeste, esse sono percepite come sessualmente più calde e più dotate di abilità sociali delle persone non attraenti, più socievoli, dominanti e mentalmente sane. Nelle donne le attrattive sono correlate con l'autostima, la popolarità fra il sesso opposto e la permissività sessuale. E' probabile che dagli inizi dalla vita, le persone attraenti ricevano un'attenzione più positiva, e attraverso una profezia che si autoadempie sviluppino una maggiore fiducia in se stesse e nella loro vita sociale.

Differenze di genere nelle preferenze per le attrattive fisiche

In uno studio condotto in trentasette culture, Buss trovò che, anche se le attrattive fisiche erano giudicate importanti sia dagli uomini che dalle donne, nella maggioranza delle culture gli uomini le consideravano più importanti delle donne.. Il valore più alto attribuito dagli uomini alle attrattive fisiche è coerente con la teoria socioevoluzionista, che sostiene che gli individui agiscono in gran parte mossi da motivazioni inconsce, attraverso meccanismi che sono stati selezionati nel corso dell'evoluzione umana, perché aiutano a massimizzare la probabilità che i nostri antenati fossero in grado di produrre ed allevare una prole vitale. Secondo questa prospettiva, sono stati selezionati i maschi che preferivano le donne che con maggiore probabilità erano in grado di allevare dei bambini sani.

Cunningham dimostrò che gli uomini si sentono attratti dalle donne che possiedono un aspetto giovanile, caratteristiche da neonato, un rapporto vita-fianchi.

Le donne si sentono attratte da persone del sesso opposto che mostrano un comportamento non verbale dominante, gli uomini di statura elevata (ma non troppo), e dotati di caratteristiche atletiche, zigomi sporgenti, mento lungo e largo, ampio sorriso ed uno stile di abbigliamento che denota uno status superiore.

L'equità e la scelta del partner

Gli individui si rendono conto che non possono aspettarsi di più di quanto hanno da offrire, e nella scelta del partner adatteranno i criteri di scelta alle proprie attrattive. Questo processo di adattamento dei criteri al proprio valore di mercato fa si che le persone tendano a formare relazioni con partner provvisti di attrattive approssimativamente simili alle proprie. Questo fenomeno è noto come l'ipotesi dell'abbinamento. Inoltre gli individui che credono che il partner sia più attraente di loro, tenderanno ad amarlo di più. Gli uomini e le donne tendono perciò a migliorarsi, cercando di rendersi + attraenti. Una seconda strategia per rendersi + attraenti è screditare gli avversari.

Douglas esaminò le strategie di verifica delle affinità, in situazioni in cui l'eventualità che si verificasse un'interazione era ambigua, e scoprirono che i soggetti utilizzavano numerose strategie diverse, come il confronto diretto, il ritiro, il tentativo di disorientare  il partner, l'autosvalutazione, il lavoro di rete.



Le relazioni profonde: soddisfazione, impegno e scioglimento

Dopo l'inizio della relazione i partner cominciano a sviluppare una forma di interdipendenza. A tale scopo sono importanti vari processi, fra cui mostrare la disponibilità a prendere in considerazione gli interessi altrui e costruire l'intimità rivelando i propri desideri personali, le proprie ansie, fantasie ed emozioni.

Una delle caratteristiche principali che differenziano le coppie felici da quelle infelici è lo stile di comunicazione. Per esempio nelle coppie felici le interazioni sono caratterizzate da problem solving e comunicazione aperta. In contrasto le coppie sono meno felici quanto tendono ad evitare i conflitti, a sedarli e quando adottano una comunicazione distruttiva. La reciprocità negativa, cioè la tendenza a reagire ad un'osservazione negativa fatta dal partner con un'altra osservazione negativa è tipica dalle coppie infelici, e predice un futuro declino della relazione. Un altro aspetto che distingue le coppie felici dalle infelici è il modo in cui compiono attribuzioni circa i problemi coniugali. Coloro che si sentono insoddisfatti tendono a compiere attribuzioni disadattive: di fronte ai problemi che nascono all'interno della relazione tendono a colpevolizzare il partner, ed a considerare i problemi come globale e stabile. In altri termini gli individui che hanno relazioni infelici tendono a considerare i problemi non come argomenti da affrontare in maniera a sé stante, ma come aspetti emblematici dei problemi gravi e stabili della loro relazione. Le ricerche hanno dimostrato che questi modelli disattivi predicono la diminuzione della soddisfazione coniugale. Inoltre le coppie felici tendono a considerare il comportamento del partner  + positivo del proprio, mentre i membri delle coppie infelici giudicano il proprio comportamento + positivo del comportamento del partner. Per esempio fra le persone felici è più frequente la tendenza ad attribuire al partner la soluzione dei problemi/conflitti e colpevolizzare sé stessi per il disturbo arrecato al partner.

La soddisfazione nelle relazioni

Come prevede la teoria dell'equità, nelle relazioni profonde gli individui si sentiranno infelici quando il rapporto fra ciò che si dà e ciò che si ottiene non è identico per entrambi i partner. Buunk e VanYperen trovarono che le persone che giudicavano equa la distribuzione degli input e dei risultati erano più soddisfatte, seguite da quelle che si sentivano avvantaggiate, mentre le persone che si sentivano deprivate sperimentavano i livelli più bassi di soddisfazione. Inoltre la teoria dell'equità fa prevedere che gli individui cercheranno di ristabilire l'equilibrio. Prins, Buunk e VanYperen trovarono che le donne e non gli uomini che giudicavano ingiusta la distribuzione degli input e delle ricompense, erano inclini ad adottare comportamenti piuttosto estremi per ristabilire l'equità, cioè le relazioni extraconiugali.

Nonostante l'importanza dell'equità per la soddisfazione nelle relazioni profonde, non si dovrebbe sopravvalutare il suo ruolo. Secondo Clark e Mills le relazioni romantiche non sono relazioni di scambio, che comportano l'aspettativa di un contraccambio di cose fatte l'uno per l'altro, ma piuttosto, relazioni basate sulla condivisione (communal), nelle quali i partner rispondono ai bisogni reciproci. E' più importante sentire che il partner ci ricompensa fornendoci amore, status, informazioni e soddisfazione sessuale, che percepisce una perfetta equità nello scambio di ricompense. Inoltre ricerche recenti suggeriscono che l'effetto dell'equità sulla soddisfazione nella relazione si osserva principalmente negli individui che hanno un forte orientamento allo scambio.

L'impegno

Rusbult ha proposto un modello dell'investimento per spiegare i motivi per cui le persone continuano una relazione, cioè i fattori che rafforzano l'impegno nei confronti di queste relazioni. Secondo Rusbult, l'impegno si riferisce alla tendenza delle persone a mantenere una relazione e a provare un senso di attaccamento psicologico nei suoi confronti.

IMPEGNO: si riferisce alla tendenza delle persone a mantenere una relazione ed a provare un senso di attaccamento psicologico nei suoi confronti

ALTERNATIVE: il giudizio dell'individuo sulle attrattive delle opzioni alternative a quella di continuare l'attuale relazione

ENTITA' DELL'INVESTIMENTO la varietà dei modi in cui gli individui possono sviluppare dei legami col partner investendo tempo e energia, facendo sacrifici, formando amicizie comuni, sviluppando ricordi condivisi ed impegnandosi in attività, hobby e possedimenti che sono parte integrante della relazione.

Numerose ricerche hanno confermato il modello e dimostrato che i tre fattori predicono in maniera indipendente l'impegno, e nel lungo periodo la probabilità di rottura delle relazioni.

Le conseguenze della rottura delle relazioni

Si è visto che la salute mentale e fisica delle persone divorziate è peggiore di quella degli individui sposati e persino di quella dei vedovi e degli individui non sposati. Il divorzio è spesso la conseguenza dei problemi mentali più che la causa. Le persone divorziate devono affrontare un periodo di lutto ed il ritorno alla condizione di persone sole. Spesso è difficile mantenere le amicizie. Inoltre l'adattamento ad uno status sociale più basso e i sentimenti di fallimento e rifiuto.

L'autostima, l'indipendenza, la tolleranza nei confronti del cambiamento, atteggiamenti equalitari rispetto al ruolo sessuale, aiutano a fronteggiare la condizione di persone divorziate.







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