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R. Goitre, Far musica è , Edizioni Suvini e Zerboni, Milano 1985

pedagogia


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R. Goitre, Far musica è ..., Edizioni Suvini e Zerboni, Milano 1985.

Elementi che concorrono a far musica : corpo (la bocca, le mani, i piedi), voce, orecchio, rumore, suono, semiografia, occhio, movimento, attenzione coordinamento, istinti, ragione, fantasia, melodia, calcolo, ritmo, logica, sensibilità, società, storia, geografia, equilibrio corporeo, respiro, segno grafico, dinamica, acustica, religioni,...  Possono favorire, in forma ludica, sviluppo di molte facoltà insite nel bambino e non mai stimolate finora a crescere in modo costante.

Problemi che assillano il bambino di fronte all'impresa del leggere e dello scrivere : · recepire correttamente enunciato; ·memorizzarlo; ·scomporlo; ·codificarlo; ·trascriverlo. Nella lettura : ·decodificare simboli; · comporli; · enunciarli.



Condurre il  bambino alla comprensione precoce dei simboli per mezzo di transfert ritmici o sonori = contribuire a stabilire un tempo gradualmente sempre più rapido che lo stesso ritmo musicale aiuta a scandire.    Educazione motoria®uso strumenti musicali riveste importanza fondamentale.   Capacità di inserimento nell'attività del gruppo.   Immediatezza creativa.

Sviluppo attenzione, percezione, orientamento e linguaggio.  Rumori : forte o debole, alto o basso, prolungato o intermittenti, lunghi o brevi.  Diversità timbriche e dinamiche (dipende da dimensione, peso, materiale corpo sonoro).  Simboli timbrici e simboli ritmici.

Sviluppo attenzione, concentrazione e prontezza di riflessi.     Piano vivente = ogni bambino ha da compiere gesto o da emettere suono o rumore o verso tutti diversi tra loro, al cenno dell'insegnante. I° scopo = accertare che la concentrazione del bambino sia tale da permettergli di ricordare ciò che deve fare senza lasciarsi suggestionare da ciò che eseguono i compagni. II° scopo = ottenere prolungamento graduale dell'attenzione durante il gioco anche quando egli non deve intervenire. Bisogna tener presente : I) gesto insegnante deve essere molto preciso, deciso, chiaro, netto e ben indirizzato; II) si conduca gioco dapprima mantenendo cadenza costante non troppo rapida, poi + rapida. III) prime volte suggerimenti da operatore, poi provocare proposte dal  bambino. Versi di animali, rumori col corpo, fonemi alfabetici, rumori con strumenti, movimenti, suoni (a 2 e 3 gruppi)®consigliabile insegnare non con nome note ma con sillabe notazione guidoniana (p 757e42h er abituare b a cogliere rapporto intervallare tra suoni).

Sviluppo motilità, coordinamento e memoria .Esercizi-gioco tendono a educare b a appropriarsi del proprio corpo, coordinamento + movimenti o azioni diverse, a memorizzazione serie logica delle operazioni motorie.

giochi = 1) Battere con 2 mani un colpo su banco alternato a battito mani tra loro; 2) varie combinazioni e associazioni battito su banco e battiti mani; 3) alternare versi o fonemi prodotti con bocca a colpo o battito mani o entrambi;  4) strumenti 5) Successioni battiti mani, mani su banco, mani su ginocchia;...

Orientamento motorio spaziale laterale, coordinamento motorio bilaterale, coordinamento motorio combinato.

Avviamento alla codificazione e alla decodificazione del simbolo.  Materiale facilmente e opportunamente preparato dai bambini.  Simboli ideografici®gioco di coordinamento piedi-ginocchia-tavolo-mani con serie non memorizzabili.      Cartelli riproducenti ideograficamente 4 elementi. Poi cartelli raffiguranti gli strumenti. Dettato timbrico. Dettare suonando e i bambini dovranno scrivere disegnando. Simboli astratti. (x es. crescendo e diminuendo o x ogni nota un simbolo,...).  Simboli letterali x sviluppo coordinamento.  Si passa poi a simboli musicali (TA= semiminima ). Dettato ritmico.  strumenti e coro. TA e TI.   Associazione simboli musicali con simboli alfabetici. Simboli musicali : spostare posizione note e farle intonare senza aiuto di voci o strumenti.

Sviluppo delle capacità laliche, imitative, logico-matematiche, strutturali. Finalità: a)tende a sviluppare  appercezione e sensibilità al ritmo e alla melodia; b)intellettivamente vuole potenziare capacità ricettive al linguaggio. Insegnante dovrà tener presente che: -enunciati devono essere semplici e brevi; -- proposti in modo chiaro e preciso; -il gesto d'attacco dev'essere dato dopo un respiro; -- prosecuzione gioco deve essere garantita da costante uniformità di tempo. Imitazioni ritmiche, canone ritmico, imitazioni melodiche. Apprendimento dei primi canti: insegnare canti come indispensabile madrelingua musicale. Prima cellula melodica da ripetere, poi un'altra e così via. Prima canti con parole, poi con nomi note. Scrittura letterale = espediente per facilitare apprendimento a lettura musica con facili e semplici melodie. Simboli rappresentano consonante iniziale della sillaba guidoniana corrispondente a note scala.

Sviluppo della socializzazione e del coordinamento.  Improvvisazione libera (si dovrà scoprire il valore delle pause). Improvvisazione semilibera (proposto ritmo base come ostinato e poi improvvisa con strumento)( canone mnemonico pentafonico). Improvvisazione semi-guidata. Improvvisazione  guidata. Improvvisazione coordinata.

Creatività ed espressione  Dipende da fantasia, da esperienze, età.  Creatività gestuale : effetti sonori legati fra loro ei  bambini devono inventare atteggiamenti, passi, espressioni mimiche suggerite da proposta musicale.  Creatività musicale.  Legge fiaba o racconto e i bambini commentano musicalmente.    Creatività poetico-musicale.  Ogni bambino  reca la sua proposta melodica sul testo già elaborato insieme.   Ascolto musicale.  Passivo, semipassivo, attivo (gestuale, grafico-pittorico, rappresentativo), partecipato.

Canti popolari tradizionali infantili.  Ninnananne, filastrocche = I° avviamento a madrelingua musicale. Strutture sempre più complesse.

Drammatizzazione.

                                                                                      

V Ventura (a cura di ), Educazione al suono e alla musica nella scuola primaria, Bologna, Nicola Milano Editore, 1993.

PARTE PRIMA

Problemi progetti metodologie

A. M. Freschi, Formare i formatori   Scelta di porre al centro del processo formativo esperienza musicale, sia del vissuto dell'insegnante sia collettiva. Campo variegato di esperienza, in cui pratiche e discipline stabiliscono correlazioni in base a "progetto di competenza".

G. Stefani, Dalla parte degli insegnanti: quale identità sonoro-musicale  Idea che in classe e nel progetto pedagogico dovrebbero esserci  persone, non obiettivi. Identità personale = categoria centrale e unificante. Modello relazionale basato su differenza, dove ruolo insegnante interagisce con alunni senza diventare norma, modello che ha valore sistemico in quanto tende a collocare problemi da punto di vista globale e collettivo; conflitti, invece di rimuoverli o di gestirli terapeuticamente, sono di tutti.

A. Grifoni, Il punto di vista dei partecipanti: 2.  Programmi riconoscono a ed. a suono e a musica finalità educative, oltre che espressive, e conferiscono ruolo importante nella formazione intellettuale.

F. Falsetti, Musica tra educazione e istruzione: ipotesi per un progetto interdisciplinare nella prospettiva del sistema formativo integrato.  Programmi ®obiettivi pedagogici e formativi della musica devono prevalere per consentire una sorta di primaria "alfabetizzazione" universo sonoro nelle varietà e molteplicità  media naturali e artificiali. Bisogna passare a fase del conoscere, apprendere e interpretare per considerare ed. musicale come fonte di stimolazioni culturali. E' opportuno sviluppare concetto di musica quale struttura cognitiva per  formarsi di processi di ideazione in musica.  Musica-scuola-società. Problemi su 2 versanti: a) specificazione aspetti teorici e metodologici  "statuto musicale"; b) valorizzazione e progettualità ambiti relativi a processi educativi e didattici. Problemi non disgiunti dall' individuazione dei  principi generali. Precisare momenti tematici determinanti: 1. attuale stato abbandono e analfabetismo musicale; 2. nuovi contenuti obiettivo educativo musicale; 3. Musica come risorsa culturale e istituzionale.   Stato attuale di abbandono e di analfabetismo. Società contemporanea = progressiva capacità di autonomia e valutazione uso conoscenze su piano personale e sociale. In quest'ottica non si considera ed. musicale come opportunità socio-educaliva finalizzata non solo a arricchimento personalità individuo, ma quale risorsa necessaria per formazione artistica e per diversa capacità critica di agire socialmente. Bisogna recuperare stato di abbandono per realizzare "risveglio artistico" e adeguate competenze per consapevole fruizione e creatività codice sonoro musicale.Nuovi contenuti formativi dell'obiettivo  musica. B. diviene ricercatore, costruttore senza avere modelli precostituiti, sviluppando osservazione acustica-sonoro-misicale. sperimentando direttamente varie opportunità strumentali di stampo imitativo, esecutivo, creativo eventi e comunicazione musicale. Dovrebbe delinearsi come fonte di stimolazioni culturali e offrire continuità e interazione per realizzazione progetto educativo tra scuola e extrascuola per sistema formativo integrato.  Musica e sistema formativo. Musica deve poter acquisire propria specificità connotativa rispetto a  contenuti formali educazione formativa scolastica, offrendo momenti di necessaria espansione e verifica livelli di competenza. Importante collaborazione e interazione tra vari livelli istituzionali per realizzazione di adeguati progetti di alfabetizzazione musicale e fornire condizioni e opportunità per formazione docenti. Creare intreccio modulare tra scuola, istituzioni e società.

PARTE SECONDA

Contenuti della formazione

J. Tafuri, Orientamenti dell'educazione musicale: per una musica a misura di bambino.

Educazione al suono e alla musica = disciplina dotata di sua specificità. Conferisce capacità di vivere e produrre cultura musicale. Si può partire dalla musica (prospettive didattiche musicocentriche) o dalla persona (ed. mus. antropocentrica). II^ = corretta. Alunni dovrebbero trovare a scuola occasioni e mezzi per ampliare, arricchire, rafforzare, sviluppare, sistematizzare proprie esperienze musicali, riflettere criticamente su esse, , scoprirne meccanismi, prendere coscienza delle competenze acquisite e accrescerle. Percorsi orientati a fornire  maturità persona che deriva da uso critico, consapevole e autonomo pratiche musicali e prodotti.  Attenzione a suono sbocca in esplorare e produrre.  In questa prospettiva obiettivi sono capire e produrre.  CAPIRE = cogliere significati che musica veicola e capire come questo avviene; cogliere e produrre significati e verificare mediante analisi  strutture sonore; cogliere funzioni e contesti pratiche musicali nostra e altre culture.  PRODURRE = inventare, costruire oggetti s situazioni musicali (acqusendo tecniche esecutive elementari ). Indispensabile è l'affinamento percettivo = obiettivo funzionale a altri due.        Importante valorizzare competenza musicale già acquisita.  B. hanno voglia di costruire. Le mete devono scaturire dai bisogni del bambino di fare esperienze musicali coinvolgenti e stimolanti a livello emotivo e cognitivo, da loro bisogno di socializzare, comunicare.

A.M. Freschi, Il paesaggio sonoro: riflessioni sul vissuto sonoro del bambino all'interno della società contemporanea

Problema qualità e quantità stimoli sonori che ci circondano. Stimoli sonori = uno dei primi mezzi di rapporto con il mondo. Unica difesa x suoni molesti, indesiderati, è distogliere attenzione, evitando di ascoltare.®difficoltà del bambino a concentrarsi a lungo. Problema rapporto suono/ambiente: varie discipline (come interazione tra 2 sistemi complessi che si influenzano).  Studi su paesaggio sonoro si collocano tra ricerca scientifica, scienze sociali e produzione artistica.  Bisogna aiutare il  bambino a instaurare un rapporto equilibrato di autonomia/dipendenza con il paesaggio sonoro. Il bambino sceglie, seleziona, accetta o rifiuta, contribuisce direttamente a determinare caratteristiche del paesaggio stesso e ne utilizza elementi per realizzare propria personalità.    Per studiare e rappresentare p. sonoro usiamo microfono (che ci dà immagine ravvicinata) e notazione grafica (solo una parte della musica oggi viene scritta). Possibilità di conservare suono attraverso mezzi di riproduzione elettroacustica ci permette di : oggettivare il suono, riascoltarlo, amplificarlo, sovrapporlo ad altri suoni. Così registrazione acquista nuove valenze educative: - offre occasione di scegliere punto di vista del suono; - può servire come verifica, anche come strumento di analisi; - può costituire materiale su cui lavorare; - può essere usata per creare piani sonoro/spaziali diversi; - può rappresentare memoria/documentazione di ambienti sonori nuovi o "in via di estinzione".   Ruolo decisivo = presenza mass-media, in particolare TV. Offrono opportunità enormi di conoscenza e arricchimento stimoli perchè pongono in situazioni ascolto distratto, passività, accumulo di stimoli. Evitare questi rischi significa stimolare il bambino a ascoltare, scegliere, valutare e produrre.



J. Tafuri, Lo sviluppo della percezione musicale nel bambino.  Già negli ultimi mesi della vita intrauterina il bambino è sensibile a suono. Nei primi mesi di vita il bambino è sensibile a suoni molto forti e acuti, non percepisce ancora velocità. Tra 4 e 6 mesi il bambino è nel  momento dell'ascolto, attenzione a sorgente stimolo sonoro; esplorazione modi di produrre suono. Risposta alla musica mediante movimenti espliciti e ripetitivi. Prime risposte vocali: "musical babbling".  18-24 mesi melodie o piccole canzoni®semplicità modello ritmico ma varietà di intervalli.   3 anni i bambini riproducono canti proposti da adulti. Tra 10 e 18 mesi aumentano risposte motorie a musica. Dai 18 mesi desiderio di condividere risposte notorie con altri (accenni di danze). Processo si sviluppa fino a 3 anni per poi subire inversione di tendenza. Differenze tra bambini a seconda dell'ambiente da cui provengano.   Capacità utili: ·per organizzazione altezze: capacità di cogliere e discriminare profili melodici e ampiezza intervalli; ·Sistema tonale: gerarchia tra gradi scala, funzioni tonali, stabilità e instabilità gradi, attrazione e orientamenti®orecchi tonale ®capacità di sentire cadenze e modulazioni. Campo ritmico: saper discriminare e riprodurre strutture ritmiche; capacità di percepire e mantenere pulsazione.   Bambini da 6 a 10 anni: 6/7 anni i bambini cominciano a percepire discretamente profilo melodico e ampiezza intervalli. 7/8 anni percepiscono funzione conclusiva I° grado scala: la tonica: Verso i 10 anni i  bambini percepiscono chiaramente funzione sospensione cadenza su 5° grado.    Necessaria pratica vocale attenta per recuperare chi non ha orecchio formato.         Campo armonico: 8 anni differenziano accordo da singola nota e riconoscono in polifonia se tema è a I^ o a II^ voce. 11/12 anni sentono bene se armonizzazione è corretta.    Campo ritmico: 3/6 anni i bambini discriminano 2 sequenze ritmiche , ripetono parole ritmate, sincronizzano battito mani con ritmo sentito.  8/9 anni i bambini riproducono ritmo la melodia;   Importante lavorare su sincronizzazione ritmico-motoria lavorando sul corpo, su analisi e riproduzione ritmi.  Usare anche strumenti a percussione.

L. Bazzocchi, Obiettivi e contenuti dell'educazione al suono e alla musica nella scuola elementare.   Chi deve insegnare musica nelle scuola elementare occorre acquisire primariamente competenza in ordine a organizzazione mondo sonoro. Capire come si struttura universo sonoro. Alcuni studiosi sviluppo senso musicale tendono a dare + importanza a aspetti emozionali e affettivi.  Punto di partenza = scoperta, esplorazione, comprensione, analisi, uso "paesaggio sonoro" e "oggetti sonori". Necessario avere chiara coscienza modi attraverso cui si può organizzare in schemi e strutture elementari l'esperienza sonora del  bambino osservare organizzazione le loro manifestazioni sonore in strutture sempre + complesse, x approdare a termini convenzionali discorso musicale e strutture e forme elementari. Filastrocca = forma sonora molto vicina al bambino x semplicità,  ripetizioni e somiglianze; andamento ritmico accentuato, consente rapporto diretto e immediato music -movimento e musica-drammatizzazione. Ascolto della produzione di  musica colta(Bach, Debussy,...)®percezione e comprensione. Esplorazione dei materiali e strumenti sonori® timbro ®attività: 1) Esplorazione libera e manipolazione del materiale sonoro; 2) Riflessione guidata da domande; 3) Registrazione  e ascolto dei suoni prodotti; 4) Drammatizzazione dei significati emessi; 5) Classificazione dei suoni in relazione al timbro; 6) Costruzione e registrazione insiemi sonori; 7) Invenzione e esecuzione collettiva; 8)Progettazione e allestimento di partiture simboliche.  Obiettivi e contenuti educazione al suono e alla musica gravitano intorno a percezione, comprensione, produzione (intesa come uso materiali strutturati e non; traducibile in partiture) Educazione  suono e musica incentrata su persona ®sviluppare creatività.

R. Deriu, I laboratori. Impostazione fortemente operativa e importanza attribuita a  concreti materiali musicali. Materiale scelto in 3 diverse prospettive: voce, corpo, oggetti che producono suono.  La voce®uno dei momenti significativi dell'educazione musicale (cantare). Valorizzazione della voce intesa come strumento. Il corpo®possibilità di vivere esperienza musicale in modo globale perché nell'esperienza corporea si incontrano dimensione cognitiva, affettiva, motoria. La musica è movimento. Drammatizzazione = azione rappresentata come espressione globale, che usa  pluralità di linguaggi, in primo luogo quello gestuale-motorio. Importanza motivazioni e  tema da cui partire. oggetti e strumenti ® Scuole elementari sprovviste di strumenti. Strumenti come prolungamento e ampliamento delle possibilità della voce e del corpo. Anche oggetti dell'ambiente.

E. Mazza, A proposito di programmazione curriculare. Scuola dell'obbligo deve perseguire modello didattico capace di focalizzare conoscenze e abilità elementari.  Funzione insegnante mediatore e interprete effettivo della trasmissione culturale.  Programmazione curriculare deve essere intesa come: - strumenti di lavoro x insegnante; - strumento concettuale che appartiene a rappresentazione dell' organizzazione dell'. attività didattica ; - strumento necessario affinché ipotesi, progetti, programmi, siano resi operativi e trasformati in itinerari didattici; - strumento di lavoro con cui si può tentare di rendere esplicito e difendibile, discutibile e controllabile ciò che insegnante intende fare nella quotidiana esperienza. Programmazione = strumento capace di esplicitare, rendere confortabile e pubblico ciò che in realtà già si attua nella scuola ma che necessità di essere sempre migliorato. Criteri orientativi capaci di garantire equilibrio organizzativo in cui prospettare conduzione di varie attività rispondenti a esigenze differenziate. Intervento equilibrato che tenga presente lo sviluppo degli itinerari didattici in rapporto a :- produzione e fruizione;- media classici e nuovi;- lavori di gruppo e individuali;- lavori spontanei e pilotati.  Concetto di curricolo applicato in direzioni:- organizzative e strutturali;- formali e strumentali;- metodologiche e didattiche. Senso + profondo dell'elaborazione curriculare = tentativo di superare mentalità dicotomica che impedisce di vedere come tra l'evoluzione mentale del soggetto e la cultura esista stretto rapporto di continuità e che cultura costituisce la  condizione,lo  strumento,l' orizzonte e la sfida. Nessuna area disciplinare  è di x se itinerario educativo. Programmazione didattica = preoccupazione di individuare gamma di esperienze tra loro connesse  x costituire percorso facilitante apprendimento di conoscenze e abilità.

A. M. Freschi, Indicazioni per una programmazione di educazione al suono e alla musica nella scuola elementare. Presupposti di base: -partire da esperienza musicale precedente; - partire da materiali concreti x costruirci situazioni musicali; - partire da percezione evento sonoro x comprenderne meccanismi; - attivare capacità di usare voce, strumenti, corpo per organizzare eventi sonori.  No disciplina. Funzioni formative ed. a suono e musica: a)conoscitiva (organizzare esperienze e trarne informazioni);  b) linguistico-comunicativa ; c) cognitiva (capacità di pensiero); d) culturale (si realizzano bisogni individuo e trasmissione e continuità sapere; e) critica; f) estetica (apprezzare dimensione poetico-immaginativa dell'esperienza simbolica); g)  affettiva (sperimentare gamma emozioni). E' dall' equilibrio delle funzioni che ed. mus. svolge pienamente proprio progetto. Importante che insegnante acquisti conoscenza che sono da perseguire obiettivi specifici dell'ed. a suono e a musica e che sia in grado di individuarli, organizzarli, perseguirli verificarli. Da Programmi 85 ®obiettivi: Percezione ® discriminazione, riconoscimento, memorizzare, distinguere, individuare; Comprensione ®Classificare, analizzare,  organizzare, rappresentare, codificare decodificare interpretare; produzione®manipolare produrre imitare improvvisare eseguire, comporre, orchestrare, interpretare.  Nei Progammi poco chiaro aspetto linguistico-comunicativo del fenomeno «suono». Ambiguità terminologiche. Compito insegnante = stimolare il bambino a un atteggiamento  aperto confronti suono.

B. Calò, Schemi di lavoro: un esempio di lavoro di gruppo sulla "programmazione" nei corsi per formatori I.R.R.S.A.E. Rigorosità degli obiettivi e flessibilità dei percorsi. Educazione al suono e alla musica ha grossi obiettivi: capire, produrre, percepire eventi sonoro-musicali. Obiettivi intermedi: saper cantare, saper suonare, saper cantare e suonare insieme parti diverse, vivere la musica col corpo, saper ascoltare, interpretare, produrre eventi sonoro musicali, saper costruire partiture.

L. Bazzocchi, L'educazione al suono e alla musica: condizioni di fattibilità e competenza nell'insegnante. 3 variabili: tempo, fatto che disciplina è in moduli, modalità metodologico-didattiche di svolgimento in rapporto a tipo di preparazione insegnanti.   Tempo®non è a sufficienza per organico svolgimento contenuti ed. a suono e musica. Divisione in 4 settori tematici: "suoni e rumori", "ritmo-melodia-armonia", "cultura e generi musicali", "notazione musicale". Ipotesi operative: elaborazione,   programmazione  attenta a contesto in cui si opera e a bisogni e capacità b.. Approcci multidisciplinari, collegamenti con altre aree educative. Importante sviluppare attività svolte a stimolare attenzione su fenomeni acustici, organizzare esperienza sensoriale uditiva e preparare capacità di fruire varie forme musica. Forma ludica e collegandosi a gesto motorio. Paesaggio sonoro a cui rivolgere orecchio, non istruzione ma educazione. Legame anche con pittura. Gradualità.




A. M. Freschi, Valutare la valutazione.  Peculiarità valutazione ed. a suono e musica; differenza. Non solo strumenti verbali scritti. Settore in cui queste hanno + utilità è quello delle abilità logico-analitiche. Piano oralità® si pongono a centro condotte e processi® osservazione del  bambino durante attività. Rendere espliciti criteri che guidano osservazione(non fissi).  Strumenti legati al medium sonoro: registrazione audio - video, partiture, ...analizzare momenti.  Abilità percettive® oggetti di osservazione = attenzione, concentrazione, memorizzazione, discriminazione, riconoscimento, riproduzione, sincronizzazione, rilassamento, controllo; Situazione e strumenti di osservazione: schede, giochi mus. e motori, esecuzione, improvvisazione, manipolazione(®videoregistrazione e registrazione audio).   Abilità logico-analitiche®oggetto di osservazione = associazione, confronti, classificazione, concettualizzazione., analisi; Situazione e strumenti di osservazione = schede, questionari, conversazione (®registrazione audio).  Abilità immaginativo-simboliche ® oggetto dell' osservazione: percorso progettuale, collaborazione, originalità, equlibrio formale, organicità, scelta mezzi, coerenza tra realizzazione e progetto espressivo. Situazione e strumenti di osservazione : esecuzione, improvvisazione, composizione, produzioni multimediali, interpretazioni motorie e grafiche, attribuzioni di sensi (® registrazioni audio, videoregistrazioni).

Abilità rappresentative ®Oggetto dell' osservazione =  rapporto suono segno, uso coordinate spazio-temporali, Situazione e strumenti di  osservazione = rappresentazioni grafiche e motorie ( ®partiture, videoregistrazioni).

L. Bazzocchi, Valutazione sull'educazione al suono e ala musica nella scuola anche in rapporto alla ricaduta nell'attività didattica del "piano poliennale di aggiornamento". Percezione-comprensione si dà + rilievo a ascolto suoni e rumori e educazione dell' orecchio a livello percettivo, ascolto materiale mus. vario. Produzione ® canto, canto e movimento, percussione, uso voce; - importanza data alla produzione di suoni timbricamente vari e a collegamenti tra brani musicali, esecuzioni con strumenti di facile uso e rappresentazioni gestuali e mimiche.  Interpretazione grafica del materiale sonoro e notazione® ascolto musicale e rappresentazione grafico-pittorica delle emozioni provate.     Affinità elevata con ed. a immagine e motoria, lingua italiana e lingua straniera. A livello medio con storia, geografia, studi sociali e religione; a livello "sufficiente" e "medio" con matematica. "Poco" e "abbastanza" con scienze.

C. Menghini, Il valore formativo dell'educazione al suono e alla musica nella scuola dell'obbligo. da "La Cartellina" n.112/1997.  Scuola elementare ha x fine la formazione uomo e cittadino da punto di vista intellettivo, emotivo-affettivo, psicomotorio;  Scuola elementare promuove l'acquisizione di tutti fondamentali tipi di linguaggio; lettura e l'interpretazione del linguaggio iconico, musicale, motorio, con cui fanciullo ha forte consuetudine, favoriscono anche apprendimenti + complessi area linguistica e logico-matematica.   Non in tutte le scuole elementari si promuove acquisizione del linguaggio musicale; inadeguata preparazione; convinzione che musica sia x pochi eletti. Pregiudizi di fondo. X abbattere barriera® individuare fonti sonore, intensità suono, durata, schematizzare su foglio, verificare se sa fare altro; danza.

Modello McLean

teoria musicale

Dalcroze

Willems

Cervello rettiliano

(motorio)

Ritmo

Corpo

(ritmo)

Vita fisiologica

(vita ritmica)

cervello limbico

(emozionale)

Melodia

Orecchio

(solfeggio)

vita affettiva

(vita melodica)

cervello corticale

(intellettivo)

Armonia

Mente

(improvvisazione)

vita mentale

(vita armonica)

Importanza ed. mus. come mezzo x migliorare personalità individuo.   Cambiare modo di lavorare in classe: avere spazio per muoversi e evitare solita e noiosa lezione frontale.. Prestazioni che investano tutto il corpo. Filastrocche di notevole aiuto x costruzione e acquisizione strutture musicali poiché hanno supporto parola che agevola scansione ritmica. Alcune filastrocche contengono particolari incontri di consonantici che aiutano e facilitano dizione, emissione e respirazione. Anche il medium musicale contribuisce a formazione b. dal punto di vista motorio, espressivo e creativo oltre che a sviluppare una competenza nello specifico musicale corrispondente a una capacità di saper operare correlazioni all'interno delle strutture uditivo-musicali, inducendo formazione pensiero musicale in grado di individuare e elaborare caratteristiche salienti dell'oggetto-evento musicale e di costruire schemi categoriali e concettuali che possono anche essere trasferiti in altri linguaggi.

R. Goitre, Prefazione e avvertenze da  Cantar leggendo, Edizioni Suvini Zerboni, ù1972 Milano.

Prefazione.  Canto = corale come formazione  sociale e educazione psichica e morale = canto x lettura come educazione scientifica mente e orecchio non solo a fini musicali = canto espressivo come educazione al gusto. Applicazione della lettura con  sistema del do mobile che Kodàly eredita da Curwen e da Guido D'Arezzo (Micrologus).  Goitre ®studia tradizione ungherese (Kodàly, Bartòk ...),madrelingua musicale, ..  Cantar leggendo = lettura ritmica e non solfeggio. Si ricollega a solmisazione guidoniana.

Avvertenze generali e consigli pratici a insegnanti.  La scuola elementare®dà ottimi risultati dedicare 1 lezione settimanale a ogni nuova difficoltà e mantenere es. con brevi  esercitazioni di diverso tipo.  Ritmica. Esercizi ritmici®iniziare da velocità battito non inferiore a 1 al secondo. Uso metronomo all'inizio. Eliminare battiti. Direzione  visiva condotta da insegnante secondo la chironomia tradizionale (x es.)

                                                            3                                                           4

              2                                                                                        4/4



    2/4                                       3/4                   2                               2                            3

                        1                                   1                                                          1

Materiale didattico: quadro a 3 linee scanalate, strumenti percussione (sostituibili da battito mani).  Stonati recuperabili tranne chi invece di intonare nota la parla, gutturalmente. Lettura cantata: intonazione sempre data con nota esatta presa da un corista. Insegnante e strumento devono solo servire come esemplificazione, non deve  cantare o suonare con  scolaresca. Giochi musicali = dialoghi, concertati, piano vivente, canoni mnemonici, canto interrotto, dettati.   Musica = connubio  arte scienza.

 

F. Vaccaroni, Educazione al suono e alla musica,in C. Scurati.

1. PERCHÉ UN'EDUCAZIONE AL SUONO E ALLA MUSICA.  Dai Nuovi Programmi Ruolo musica = I° piano che ha sempre avuto su vita fanciullo e in modo particolare sullo sviluppo cognitivo. Realtà acustica "naturale" = complessità dei fenomeni sonoro-musicali dell' ambiente di vita del bambino. 3 Ordini sonori nell'ambiente: naturali, culturali e tecnologici. Naturali = tutti i suoni e i rumori  ambiente urbano e contadino e ogni ambiente di vita b. A questi si sovrappongono quelli prodotti da cultura (lingua parlata, dialetti, accenti locali, differenze tra parlanti, stati espressivi, funzioni comunicative, circostanze.  Tecnologie =  (attività lavorative praticate nell'ambiente domestico o esterno, a mezzi di trasporto, a mezzi audiovisivi, a attività di svago e divertimento). Questo costituisce paesaggio fonico in cui il bambino è inserito. Ogni tratto realtà acustica entra nell'esperienza precoce del bambino intrecciato con altri dati di natura visiva, tattile, cinestesica, dinamica, senso-motoria. Realtà sonora primi ambienti di vita plasma il bambino.

2. EDUCAZIONE MUSICALE E ESPERIENZA ESTETICA.  Scuola®Alfabetizzazione culturale che renda il bambino consapevole del suo rapporto con sempre + vasto tessuto di relazioni e scambi. Obiettivi generali dell' educazione al suono e alla musica = formazione, attraverso ascolto e produzione, capacità di percezione e comprensione realtà acustica e fruizione diversi linguaggi sonori. Percezione comprensione, produzione, uso. Ogni linguaggio sonoro deve essere indagato in ogni sua possibile funzione (ling. mus. può rispondere a molteplici usi). Alfabetizzazione musicale = tutta la gamma delle funzione sociali e cult. del suono e della musica. Accento su capacità da sviluppare ®aspetto cognitivo privilegiato a vantaggio della formazione di un'intelligenza uditivo-musicale. Il tutto deve sfociare nella formazione della dimensione estetica della personalità del bambino.

3. LA COSTRUZIONE OPERATIVA DELLE STRUTTURE MUSICALI . 3.1.   Attivismo e operatività mentale. Condizione alla base di tutte le esperienze sonoro-musicali = operatività alunno ®partecipa.ione attiva alunno all' apprendimento( importanza fare ® E. Jacques -Dalcroze, L. Bassi: importanza del movimento gestuale-corporeo nella formazione del senso ritmico; K. Orff: esercitazioni vocali e strumentali rese possibili da adozione di uno strumentario facilmente utilizzabile dai bambini; Z. Kodàly: Privilegia canto corale e ed. vocale come strumento di educazione musicale di massa;...). Operatività mentale = processo mediante cui uomo elabora e  costruisce conoscenza (struttura fondamentale sapere).  Melodia non insieme di suoni ma di relazioni tra suoni.   3.2. Aspetti strutturali degli oggetti-eventi musicali.  Risultato attività cognitiva mente = formazione strutture proprie ad ogni campo disciplinare.Mancanza di studi su ed. mus.. Vari livelli strutture. a) eventi musicali circoscritti rispetto a altre manifestazioni sonore dell'ambiente. Obiettivi da perseguire = categorizzazione dei fatti musicali  e extramusic. in base a criteri "significatività" e " pertinenza". b) evento mus. risulta organizzato in aspetti aggregativi e in configurazione d'insieme (melodia/accompagnamento, solo/tutti, monodia/polifonia) a loro volta articolabili in unità + ristrette. Ascolto = funzione di condurre a riconoscimento  caratteristiche formali-strutturali brano.  Aspetto strutturale deve precedere sempre quello formale. I° obiettivo = costruzione strutture musicali sottoforma di rappresentazioni mentali cognitive, affettive, emotive, senso-motorie che alunno deve saper individuare, sentire, riconoscere, differenziare, apprezzare, interpretare, riprodurre. II° obiettivo = traduzione in forma simbolica delle strutture elaborate e loro categorizzazioni nei termini del codice musicale.  Programma®attività devono mirare a  evidenziare caratteristiche integrate nei materiali sonori musicali relative a durata

altezza, intensità, timbro, forma-struttura, organizzazione ritmica, melodica e armonica. Punto IV/9 ®attività inerenti a produzione di suoni con strumenti tradizionali e moderni dovranno consentire  di sperimentare parzialmente modi e forme musicali. tali attività dovranno mettere in evidenza chela  scelta degli strumenti influisce sulle caratteristiche composizione musicale.  c) possiamo individuare in ogni aspetto aggregativo il prodursi di relazioni articolatorie che si presentano sotto forma di rapporti di vario genere tra suoni (di durata, altezza, intensità, timbro). Rilevante = instaurarsi di rapporti tonali.  Individuazione di schemi iterativi, di ripetizioni, di trasformazioni e variazioni.  3.3. Il vero "oggetto" delle esperienze sonoro-musicali. Vero oggetto esperienze musicali = elaborazione particolari correlazioni o configurazioni che determinano aspetti espressivi, simbolici, evocativi, estetici degli oggetti-eventi musicali o sonori.  Vero oggetto esperienze sonoro-musicali = strutture che  caratterizzano e regolano eventi sonori.  Contenuti = variabili.  Trasformazione contenuto nel vero oggetto dell'apprendimento si verifica quando si cerca di capire come si produce oggetto-evento, da quali relazioni tra suoni è caratterizzato, perché sono state adottate soluzioni timbriche, dinamiche, cinetiche, quali altri effetti e altri significati determinerebbero in noi cambiamento alcuni parametri sonori,...Esperienze di ascolto e esecuzione vocale/strumentale saranno tutte orientate a cogliere aspetti strutturali che concorrono a determinare effetti espressivi e/o simbolici brani.  Attività su fenomeni sonori devono sempre evolvere nella direzione del segno e del significato mediante individuazione fattori sonori in essa maggiormente coinvolti; attività di manipolazione sonora si devono strutturare in forme di semplici  modelli dotati delle caratteristiche proprie di un codice; tali forme devono essere poi sostituite da consapevolezza del sistema musicale e aspetti che lo caratterizzano.  Momento metodologico raccordato a superiori traguardi d'apprendimento.

4. FORME E ASPETTI DELLE ESPERIENZE MUSICALI.  Punto I/3 Programma ®riferimento a attività di esplorazione conoscenza e apprendimento. 3 aspetti inerenti a un unico obiettivo : 3 lati di 1 triangolo posto a rappresentare traguardo dell'alfabetizzazione culturale e sviluppo cognitivo

          

Attività suggerite (paragrafi III, IV, V) riconducibili a 4 grandi categorie: ascolto, produzione, esecuzione,

 registrazione/notazione: a) attività di ascolto: -percezione, analisi, selezione suoni ambientali e strumentali (III/2-3; IV/9); -individuazione caratteristiche formali-strutturali di brani musicali (III/4); -ascolto come fruizione di brani musicali diversi (III/5; IV/6).  b) Attività di produzione :- giochi con la voce (III/1-2-3-4-6-7-8); - sperimentazione su suoni (IV/9-11-12-13; VI/6); - costruzione di piccoli strumenti con materiali poveri (IV/13); - uso di sistemi moderni di produzione sonora (IV/14; VI/6).   c) attività di esecuzione : - canti collegati a gestualità, a ritmo, a movimento (IV/5); - esecuzioni corali (VI/6); - esecuzioni strumentali (IV/15-16; VI/6); - apprendimento di strumenti (IV/10); - rappresentazioni mimico-musicali, teatro danzato, spettacolarizzazioni (IV/16; VI/2-6).  d) attività di registrazione/notazione: - invenzioni di forme spontanee di registrazione di suoni (V/4); - lettura della notazione musicale mediante facili sistemi (V/5).

 

- Elaborazione delle strutture sonoro-musicali

- Alfabetizzazione culturale (unità, aspetti aggregativi, relazioni articolatorie, tonali, forme, generi, stili...)

   

5. INDICAZIONI PROCEDURALI .  Programmi®indicazioni didattiche: a)Tradurre strutture in forma pratico-esecutiva:  b) valutare conoscenze e capacità iniziali; c) muovere da vissuto alunno; d) adottare gradualità; e) realizzare esperienze integrate; f) favorire al massimo i processi creativi







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