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L'EUROPA MEDITERRANEA

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L'UNIONE EUROPEA

L'Unione Europea è stata fondata nel 1957 come Comunità Economica Europea, sulla base della precedente Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio (CECA). Quest'ultima era nata infatti per lo sfruttamento di queste due risorse naturali, legate a Francia e Germania che durante le due guerre avevano combattuto anche per lo sfruttamento delle materie prime.

I paesi da cui era inizialmente costituita erano: Francia, Germania, Italia, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo.

I principali organi dell'Unione Europea sono:

- il Consiglio Europeo, che riunisce due volte all'anno i capi del governo e i ministri degli Esteri dei presidenti membri insieme al presidente della Commissione. La sua attività principale è quella della tutela dei diritti umani e civili e delle libertà fondamentali. Ha sede a Strasburgo;

- la Commissione Europea, organo propositivo ed esecutivo con sede a Bruxelles;

- il Consiglio dei Ministri, organo politico decisionale, formato dai ministri degli stati membri, che cambiano a seconda dei temi trattati. Anch'esso a sede a Bruxelles;

- il Parlamento Europeo, viene eletto a suffragio universale e ha la sede a Strasburgo;

- la Corte di Giustizia, ha il compito di controllare gli aspetti giuridici dell'attività dell'Unione europea, con sede a Strasburgo.




La Convenzione di Schengen del 1995 è un accordo secondo il quale si può circolare in determinati stati europei, senza la necessità di esibire il passaporto. Vi hanno aderito: Austria, Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Spagna.

La libertà di circolazione tra i paesi che hanno aderito alla Convenzione implica un maggior controllo alle frontiere esterne; inoltre a Strasburgo vi è una rete informatica nella quale sono inseriti i dati che permettono di effettuare rapidamente i controlli necessari.

Il 1° gennaio 1999 è entrata in circolazione la moneta europea, chiamata EURO, e nel 2002 sostituirà l'uso di tutte le monete europee. All'uso di questa moneta hanno aderito: Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Spagna.

I CLIMI

L'Europa si trova nella zona temperata della Terra, caratterizzata da temperature miti e da precipitazioni regolari. Nonostante sia un piccolo continente i fattori climatici che qui agiscono determinano una notevole varietà di climi:

- il clima sub-polare, il suo primo fattore è la latitudine, la vicinanza ai Polià clima freddo, temperature molto basse tutto l'anno, estati brevissimi e inverno permanente;

- il clima di alta montagna, rigido d'inverno, fresco d'estate, con grande escursione termica diurna ma scarsa durante l'anno (Alpi,Carpazi, Caucaso);

- insieme bioclimatico continentale (il clima biclimatico è l'insieme del clima, degli animali e delle piante che vivono in quel luogo), diviso in:

                . clima continentale temperato, inverni molto lunghi e freddi, estati calde e brevi, piogge in prevalenza estive e forti escursioni termiche annue (area molto vasta dalla Germania alla Russia, Dall'Ungheria al sud della Svezia, anche Pianura Padana;

                . clima continentale freddo, temperature molto basse tutto l'anno (nord Svezia, Finlandia, Russia);

                . clima continentale arido, piogge non frequenti durante l'anno (sud-est Ucraina, alcune zone centrali Spagna);

- clima atlantico (insieme bioclimatico atlantico), fattori importanti sono la latitudine, la vicinanza al mare, e l'azione della corrente calda del Golfo del Messico, vendi dominanti provenienti da ovest. Inverni lunghi ma non molto freddi, piogge abbondanti durante tutto l'anno, estati fresche , escursioni termiche stagionali limitate (parte Francia, Gran Bretagna, sud Islanda, parte est Norvegia, Belgio);

-   clima mediterraneo (insieme bioclimatico mediterraneo), grande influenza di questo mare interno, inverni poco freddi, estati secche, scarsa escursione termica annua (Italia, penisola balcanica, penisola iberica).

AMBIENTI E PAESAGGI

Nonostante l'Europa sia piccola, presenta grandi differenze ambientali sul suo territorio.

La pluralità di ambienti e paesaggi viene determinata dalle condizioni naturali, dai mari, dalle montagne, dalle pianure, dai fiumi, dalle temperature e dalla vegetazione.

Anche l'azione dell'uomo l'ha influenzata, anche se non sempre positivamente; altri fattori sono poi la storia, la cultura, le religioni, gli usi e i costumi.

L'EUROPA MEDITERRANEA

Comprende i paesi dalla penisola iberica fino al mar Nero.

Il mar Mediterraneo assicura un clima mite, soprattutto sulle coste. Le sue influenze si attenuano penetrando verso l'interno o cessano sui litorali dove si elevano catene montuose (come Liguria) e nelle vicinanze del mar Nero.

Le coste del Mediterraneo sono in prevalenza alte e frastagliate, il loro entroterra è costituito soprattutto da rilievi; ma ci sono anche coste basse, frequenti in Spagna, Francia, Spagna, cinte da colline.Vi è l'abbondanza di isole  (Sicilia, Sardegna, Corsica, Baleari, Creta e vari isolotti nel mar Egeo e lungo le coste della Dalmazia).

La vegetazione tradizionale tipica dell'area mediterranea è la macchia (alberi bassi e sempreverdi; ma anche arbusti come oleandri, ginestre, mirti; alberi di alto fusto (es. pino marittimo); alcune specie tropicali importate.

È il regno della vite, dell'olivo e del grano, ai quali si sono aggiunti gli alberi da frutto (es. aranci, mandorli.); praticate le attività della pesca e della pastorizia.

Gli uomini hanno trasformato molto l'ambiente: lavori per la conservazione dell'acqua, bonifiche delle paludi, trasformazione di villaggi in centri urbani.

Settori molto sviluppati sono: le costruzioni navali, le attività industriali, il turismo.

LA PENISOLA BALCANICA

È circondata da tre quarti dal mare, ma gli influssi marini operano in aree limitate, anche perché la maggior parte della penisola è occupata da montagne (Carpazi, Balcani.).

Il fiume Danubio è molto importante perché mette in comunicazione le pianure e l'intera penisola.

La regione è caratterizzata da una varietà di paesaggi e di climi: si contrappongono gli ambienti mediterranei con i paesaggi delle montagne, ricoperte da boschi di querce, betulle e conifere.

Sono qui coltivati i cereali, il tabacco, il cotone, e anche alberi da frutto.

Il clima predominante è quello continentale, con inverni molto freddi ed estati calde e secche; ad accentuare la durezza del clima sono l'elevata altitudine e la frequenza di venti forti.



L'EUROPA ATLANTICA

Comprende tutto il lato occidentale dell'Europa proteso verso l'oceano Atlantico, penisola iberica parte settentrionale penisola scandinava, isole Britanniche, sud Islanda.

I fattori climatici sono l'oceano (che si spinge verso l'interno senza molti ostacoli -no ostacoli creati da montagne alte-, tranne in Norvegia); la Corrente calda del Golfo del Messico (che rende gli inverni miti anche a latitudini elevate); venti da ovest (umidi, provocano abbondanti piogge).

La vegetazione era molto rigogliosa per l'abbondante umidità: latifoglie, conifere, praterie. Attualmente però il paesaggio è ampiamente agricolo.

Le coste  sono varie:

basse e acquitrinose, dove prevale attività di deposito delle correnti. Es.: i polder olandesi, conquistati al mare con un lavoro di secoli, tuttora difesi e ampliati con nuove opere di protezione; e le lande francesi (terreni piani ed incolti);

alte e frastagliate, dove prevale l'erosione. Es.: i firth irlandesi e scozzesi e i fiordi norvegesi, antiche valli glaciali nelle quali il mare è penetrato per chilometri; le falesie, che caratterizzano le coste dell'Inghilterra e della Francia settentrionale; i rìas o profonde baie, della Galizia spagnola.

Le onde sono molto alte ed impediscono il formarsi di delta, mentre favoriscono quello degli estuari. Questi ultimi hanno favorito la nascita di porti.

Le correnti marine favoriscono infine la pesca.

LA PENISOLA IBERICA

È la più estesa e larga delle tre penisole, ed è anche la più protesa sui mari.

Si spinge verso sud e questa posizione determina un clima molto caldo; le fasce costiere subiscono gli influssi del Mediterraneo e dell'Atlantico, mentre all'interno, essendo protetti dalle montagne, vi è un clima continentale, con inverni lunghi ed estati afose e aride.

Nella vegetazione predominano le piante in grado di resistere alla calura (caldo soffocante) e conformate in modo di assorbire la maggior quantità di acqua possibile: l'olivo, il cactus, l'agave.

La maggior parte della penisola è occupata dalle sierre, altopiani e catene di montagne. L'altopiano centrale viene definito meseta ed è la zona più continentale ed arida della penisola.

È nella penisola iberica che si è conservato maggiormente il paesaggio originario.

Sulle coste mediterranee i lavori di irrigazione hanno consentito un'agricoltura intensiva di orti e frutteti, mentre le valli dei fiumi sono state bonificate e acquisite dall'agricoltura.

Il paesaggio industriale prevale nella regione catalana, nelle zone atlantiche della Spagna e nell'area di Lisbona in Portogallo.

Il turismo è molto sviluppato nelle coste mediterranee e nelle isole Balneari.

LA REGIONE ALPINA

Comprende l'arco alpino dell'Italia settentrionale, della Francia, della Svizzera, del Liechtenstein, della Germania, dell'Austria e della Slovenia.

I fattori climatici sono: l'altitudine elevata (che diminuisce da ovest ad est); i venti da ovest (nella parte italiana nord-ovest, i giorni di sole e bel tempo sono superiori, mentre piove spesso nella italiana est); l'ampiezza (superiore a est verso la parte italiana esterna).

Le Alpi di ovest sono costituite da un'unica catena di rocce cristalline e non hanno prealpi (colline addossate alle montagne); da centro-est le Alpi si abbassano, si dividono in più catene e presentano più catene di passaggio fra le montagne e le pianure (vi sono quindi le prealpi).

La vegetazione è a seconda delle fasce altitudinali, poiché salendo diminuisce la temperatura: alle altitudini minori ci sono querce, castagni (latifoglie); salendo conifere (aghifoglie); poi arbusti, prati; fino a muschi e licheni.

Gli uomini hanno utilizzato i fiumi e le cascate per l'elettricità, le strade hanno subito trafori per i collegamenti ferroviari e autostradali, ed infine sono stati costruiti grandi impianti turistici. I grandi fiumi che nascono qua sono: il Rodano, il Po, il Danubio e il Reno.

L'EUROPA ORIENTALE

È un'immensa distesa di pianure e bassi altopiani, le montagne si trovano ai margini del territorio considerato: a ovest piccolo tratto dei Carpazi, a sud la Crimea e il Caucaso, a est gli Urali e dei rilievi glaciali.

È solcata da grandi e lenti fiumi perché la pendenza è scarsa.

Il clima è continentale freddo a nord-est, e continentale temperato a sud-ovest.

La vegetazione è caratterizzata (da nord a sud): dalla tundra (muschi e licheni, sopr. nella Siberia asiatica), dalla taiga (foreste di conifere, foreste di conifere e betulleà sempre Siberia); la steppa (all'inizia prati ed alberi, poi prati di graminacee). Questa ultima zona (Russia ed Ucraina) è molto fertile e sono coltivate cereali. Ciò grazie al suolo che si chiama cernozom, terra nera fertile perché ricca di minerali nutrienti (calcio e magnesio).

Nelle terre nord-occidentali si trovano le morene, dei depositi di ghiaccio simili agli ambienti scandinavi e ricche di bacini lacustri.

I fiumi a nord si dirigono verso il Baltico e i mari glaciali sono gelati per periodi più lunghi dell'anno; i fiumi a sud invece sfociano in mari caldi e sono spesso utilizzati per la navigazione. Il fiume più lungo europeo è il Volga, che si getta con un ampio delta nel mar Caspio.

Per la maggior parte di questa regione la natura ha conservato il suo aspetto originario, ma laddove sono sorti concentrazioni industriali, conglomerati urbani, impianti energetici e minerali, vi sono gravi problemi d'inquinamento e della contaminazione radioattiva.



L'EUROPA NORD-OCCIDENTALE

È la parte subito a ovest di quella atlantica, comprende metà della Francia, metà Belgio, metà Olanda e il Lussemburgo.

È un'area di transizione fra il clima atlantico puro e il clima continentale temperato, molto favorevole all'agricoltura (tranne il Massiccio centrale), che è intensiva.

La coltivazione è caratterizzata da:

- cereali ad alta resa (Olanda, Belgio, Bassopiano francese);

- vite e ortaggi da frutta (zone collinari Aquitania, Rodano);

- floricoltura e ortaggi da serra (Olanda).

Nei secoli è stata un'area molto trasformata dall'uomo (dighe, strade.), è economicamente avanzata e moderna, ed ha sviluppato una grande industria.

LA SCANDINAVIA

È l'estremo nord dell'Europa, comprende la penisola insulare finnoscandica (penisola scandinava, regione finnica).

Il clima risente della latitudine, è molto rigido nelle parti settentrionali, attraversate dal circolo Polare, si addolcisce in quelle meridionali. A ovest le coste risentono le influenze della Corrente del Golfo, mentre a est il clima è più continentale.

Le montagne si sono formate nella più lontana era geologica, perciò sono tutte molto basse.

Quest'area è caratterizzata da due tipi di vegetazione, tipiche delle zone nordiche: la tundra (muschi e licheni) e foreste di conifere (anche betulle, salici e pioppi).

Abitano in queste zone l'orso polare, la foca, la renna, l'alce, il cervo.

Le aree più meridionali invece sono invece caratterizzate da paesaggi urbani e industriali.

IL RENO

Il Reno nasce assieme al Rodano e al Ticino nella valle del S. Gottardo ed è un fiume molto importante perché segna percorsi da nord a sud, da ovest ad est, ed è il più complesso sistema di collegamenti fluviali.

È molto importante:

- dal punto di vista naturalistico perché passa per regioni molto belle;

- dal punto di vista economico perché passa per le zone con le materie più sfruttate;

- dal punto di vista storico, artistico e culturale.

Attraversa sei stati (Svizzera, Liechtenstein, Francia, Germania, Austria, Paesi Bassi).

In territorio tedesco sorge lungo il Reno il più grande porto fluviale del mondo, quello di Duisburg - Ruhrort.

IL DANUBIO

Il Danubio è un'altra arteria fluviale importante, attraversa 8 stati, ma è una regione meno sviluppata dal punto di vista industriale.

Scarsamente fornita di strade e ferrovie, rimane perciò una via di comunicazione essenziale.







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