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L'impresa come "sistema sociale aperto" - "L'impresa nel suo ambiente"

economia aziendale


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L'impresa come "sistema sociale aperto"

L'impresa è:

-         un sistema, cioè un insieme di elementi integrati e interdipendenti, di cui i principali sono l'elemento umano (inteso sia in senso individuale che come gruppi di persone) ed i mezzi tecnici, cioè gli strumenti materiali impiegati nello svolgimento dell'attività;

-         economico, cioè finalizzato a soddisfare bisogni attraverso l'impiego di risorse limitate;

-         aperto, perché intrattiene rapporti di scambio con gli altri soggetti dell'ambiente esterno (consumatori, altre imprese, .), ricevendo come input i fattori produttivi (materie prime, lavoro e servizi, capitale monetario,impianti) e gli influssi ambientali (norme di legge, vincoli culturali e sociali,.) che rappresentano vincoli o opportunità e fornendo come output all'ambiente prodotti o servizi;



-         dinamico, in quanto deve saper adattare la propria offerta a 919c27j l mutare dei bisogni, i processi di trasformazione alle nuove tecnologie, le risorse da utilizzare a quelle disponibili.

Il BILANCIO D'ESERCIZIO è un documento che contiene il risultato dell'attività dell'impresa dal punto di vista economico, finanziario e patrimoniale. Viene redatto in seguito alle rilevazioni contabili che rispecchiano i flussi di costi e di ricavi originati dagli scambi di mercato (a.f.) e dalle rispettive entrate ed uscite monetarie (a.e.).

(schemi alle pagg. 6- 8)

"L'impresa nel suo ambiente"

L'AMBIENTE GENERALE è quello del Paese in cui l'azienda ha sede e svolge la maggior parte delle sue attività, oppure è formato da un certo gruppo di Paesi nel caso di imprese multinazionali o con forti relazioni sovralocali. Si divide in:

-         fisico-naturale, da cui dipende la localizzazione delle unità produttive, la disponibilità di risorse ed i vincoli ecologici; tiene conto di dati geografici e demografici;

-         culturale, riguarda il livello di conoscenze ed i valori di una determinata società; tiene conto della qualità del sistema scolastico, del livello culturale della popolazione, del tasso di analfabetismo, del culto praticato prevalentemente e dei valori culturali (es. stile di vita);

-         tecnologico, riguarda tutte le innovazioni in campo industriale ed il ritmo del loro progresso; relativo a fonti di energia primarie e alternative, processi produttivi. Es. "royalties"

-         sociale, riguarda la struttura della società, la stratificazione della popolazione, il grado di mobilità sociale ed eventuali problemi etnici e di integrazione;

-         politico-legislativo, da cui dipende il funzionamento delle istituzioni pubbliche in cui opera l'impresa (forma di governo, stabilità politica,.);

-         economico: a) tipo di sistema economico, quindi struttura economica del Paese, presenza di  

un'economia di mercato, collettivistica o mista (es. Italia, nazionalizzazioni e piani pluriennali pubblici negli anni '60 e privatizzazioni negli anni '90);

b) situazione economica, quindi indici fondamentali (tasso d'incremento del PIL, reddito nazionale e pro-capite, distribuzione del reddito, investimenti, indici generali dei prezzi e per settori), situazione finanziaria ed economica(stabilità monetaria, fluttuazione dei cambi, mercato monetario, finanziario ed economico);

c) collocazione dell'economia nel contesto internazionale, che tiene conto dello sviluppo raggiunto in proporzione al resto del mondo e collocazione nell'ambito della divisione internazionale del lavoro.

L'AMBIENTE SPECIFICO è rappresentato dal settore e dal mercato in cui l'impresa esercita la sua attività. Il SETTORE varia a seconda del processo economico (acquisizione dei fattori produttivi, produzione e distribuzione di beni e servizi) oppure in base ad un criterio merceologico, quando sono necessari interventi di politica industriale (es. interventi nel settore energetico). Le analisi economiche considerano invece le interdipendenze settoriali, cioè le relazioni fra diversi settori all'interno di una determinata area economica.

I MERCATI si dividono in:

- mercati di acquisizione dei fattori produttivi (lavoro, tecnologie, materie prime, fonti di energia, capitali);

- mercati di sbocco dei beni o dei servizi prodotti dall'impresa, classificati su base geografica o settoriale.

Un mercato può essere visto:

-         come insieme di scambi, in cui i vari soggetti sono completamente indipendenti fra loro e vi è un regime di concorrenza perfetta;



-         come insieme di relazioni, sistema coordinato di scambi in cui i vari soggetti interagiscono fra loro.

I bisogni: la domanda e l'offerta.

Atteggiamento dell'impresa nei confronti della produzione (pag. 20):

-         orientamento alla produzione, in cui l'attenzione è centrata sulle quantità prodotte, in un mercato dove vi è scarsità di beni e basso reddito. Vi è un eccesso di domanda sull'offerta e i consumatori non sono sensibili alla differenziazione dei prodotti (mercati di Paesi in via di sviluppo o reduci da guerre o distruzioni);

-         orientamento al prodotto, in cui si migliora la qualità del prodotto attraverso l'individuazione di più segmenti di mercato;

-         orientamento alla vendita, in cui vi è  un eccesso di offerta sulla domanda, il successo dipende dalla capacità di pressione dell'impresa sul consumatore;

-         orientamento al mercato, per cui l'impresa struttura le sue attività in base ai bisogni espressi dal mercato.

La DOMANDA è l'insieme dei soggetti che in un dato momento esprimono uno specifico bisogno da soddisfare. L'OFFERTA è rappresentata dalle imprese che con i loro prodotti o servizi si rivolgono al soddisfacimento di un determinato bisogno. I collegamenti fra domanda e offerta riguardano il regime presente in un dato mercato e le modalità d'incontro fra domanda e offerta.

Nei mercati di sbocco un bisogno può essere soddisfatto con diverse modalità:

-         bisogno soddisfatto con beni identici, regime di concorrenza perfetta. Il prezzo viene determinato dall'incontro della domanda e dell'offerta in corrispondenza di un dato volume di produzione. E' però un modello che non può essere applicato nella realtà;

-         bisogno soddisfatto con beni dello stesso tipo ma diversificati, costruzione di una curva di domanda stratificata in vari segmenti, definiti dalle fasce di qualità e di prezzo entro le quali si distribuisce la domanda. Per ogni segmento si individuano la numerosità delle imprese offerenti, dei compratori e le rispettive dimensioni unitarie, ma anche il grado di differenziabilità dei prodotti per soddisfare i bisogni specifici ed il livello di trasparenza del mercato (cioè la conoscenza delle offerte alternative). Si definisce così il regime di mercato.

-         Bisogno soddisfatto con beni di tipo diverso, l'impresa deve costruire tante curve di domanda quanti sono i beni di tipo diverso che soddisfano lo stesso bisogno, ciascuna curva viene poi divisa in segmenti , ciascuno con un determinato meccanismo di formazione dei prezzi. Sono rilevanti anche le variazioni dei prezzi per i prodotti di diverso tipo ma che concorrono a soddisfare lo stesso bisogno (elasticità incrociata della domanda).

Le aree funzionali dell'azienda: introduzione

 

Le aree funzionali dell'azienda costituiscono dei raggruppamenti di operazioni di gestione omogenee fra loro che sono orientate alla realizzazione di un determinato obiettivo, di solito svolte da persone che sono raggruppate nel medesimo organo (direzione, ufficio, dipartimento, .).

TIPOLOGIA DELLE AREE FUNZIONALI:

Le funzioni aziendali vengono divise in:

-         caratteristiche o operative, più direttamente rivolte al raggiungimento degli obiettivi della gestione aziendale;

-         integrative o ausiliarie, meno omogenee.




Con riferimento alle aziende industriali produttrici di beni le principali aree funzionali sono di solito:

-         la pianificazione strategica, è una funzione integrativa che ha lo scopo di valutare le conseguenze economico-finanziarie delle scelte attuali, quindi fare delle previsioni sull'andamento futuro della gestione in riferimento agli obiettivi della gestione globale dell'azienda prefissati attraverso piani strategici nel lungo periodo (pluriennali), tenendo conto delle risorse disponibili e dei vincoli ambientali ed endogeni;

-         il marketing è una funzione caratteristica che si occupa dei rapporti tra l'azienda e i mercati di sbocco, è orientata al mercato, quindi studia le varie esigenze della clientela ed i  prodotti specifici da realizzare per soddisfarla;

-          la produzione e logistica è una funzione caratteristica che riguarda la trasformazione delle materie prime in prodotti finiti (produzione) ed il corretto flusso dei materiali dal fornitore ai magazzini aziendali, ai reparti produttivi, ai magazzini dei prodotti finiti e al cliente finale;

-         la ricerca e sviluppo è una funzione caratteristica che si occupa dell'innovazione, cioè della creazione di nuovi prodotti e processi produttivi, soprattutto quando c'è molta richiesta o si è in presenza di un elevato grado di evoluzione tecnologica (es. settori tecnologicamente molto avanzati come l'elettronica, le telecomunicazioni, la farmaceutica, .);

-         la finanza è una funzione integrativa che gestisce i rapporti con il mercato dei capitali, dove operano i potenziali finanziatori dell'impresa (banche, borsa, .), ha quindi lo scopo di reperire i mezzi finanziari necessari per l'acquisto dei fattori produttivi (materie prime, macchinari, personale, know-how, .) e contribuire ad un corretto impiego di questi fattori nella gestione aziendale;

-         l'organizzazione è una funzione integrativa che si occupa del fattore produttivo "lavoro", dividendolo fra le categorie di lavoratori e coordinando le azioni tra queste ultime. In particolare la gestione del personale si occupa di acquisire le risorse umane necessarie e le gestisce, ad esempio attraverso la retribuzione, le relazioni sindacali o la valutazione delle prestazioni;

-         L'amministrazione è una funzione integrativa che si occupa di contabilità e bilancio d'esercizio, entra quindi in contatto con soggetti esterni (es. azionisti o banche), che devono essere messi in condizione di operare le loro scelte in modo consapevole. E'associata al controllo di gestione, rivolto al management interno all'azienda, composto da coloro che prendono le decisioni e rispondono dei risultati conseguiti.

I pregi dell'analisi dell'azienda tramite le aree funzionali sono:

- l'omogeneità delle conoscenze e degli strumenti impiegati in ciascuna area funzionale;

- la chiarezza con cui si fissano i confini tra le diverse aree;

- l'efficienza sotto il profilo organizzativo.

Difetti:

-         l'impresa rischia di essere condotta in maniera frammentata (compartimenti stagni);

-         si rischiano di perdere di vista gli obiettivi  globali della gestione aziendale;

-         rischio di settorialità e di sotto-ottimizzazione a causa della scarsa integrazione delle diverse funzioni.







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