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IL PROCESSO GESTIONALE NELLE IMPRESE INDUSTRIALI - I FATTI DI GESTIONE

economia aziendale


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IL PROCESSO GESTIONALE NELLE IMPRESE INDUSTRIALI - I FATTI DI GESTIONE

IL PROCESSO GESTIONALE 
NELLE IMPRESE INDUSTRIALI


I FATTI DI GESTIONE

Lo svolgimento dell'attività industriale implica il continuo concatenarsi di quattro operazioni:

1.          il reperimento delle risorse monetarie a titolo di capitale di rischio e di prestito (operazione d 424b15e i finanziamento);

2.         l'investimento delle risorse monetarie nell'acquisizione di risorse produttive materiali e immateriali a breve e a medio/lungo ciclo di utilizzo;



3.         la trasformazione fisico-tecnica dei fattori produttivi in prodotti, il disinvestimento (vendita) e il conseguente ritorno dei mezzi monetari.

La gestione è il complesso delle operazioni, tra loro coordinate, svolte in funzione del raggiungimento degli obiettivi aziendali.

Le operazioni di finanziamento, investimento e disinvestimento costituiscono fatti esterni di gestione, si concretizzano in atti di scambio con i terzi.

Il processo di trasformazione fisico-tecnica dà luogo a fatti interni di gestione,trasferimenti dal magazzino materie ai reparti produttivi, la riparazione o l'assemblaggio.

I fatti interni di gestione possono essere analizzati nell'aspetto finanziario e nell'aspetto economico.

I fatti esterni di gestione possono essere esaminati nell'aspetto tecnico e nell'aspetto economico.

I CICLI AZIENDALI

Le operazioni di gestione sono reciprocamente concatenate in un susseguirsi di cicli tecnici, economici e monetari che si intrecciano tra loro.

Il ciclo tecnico si avvia con il processo di trasformazione delle materie prime e termina con l'ottenimento dei prodotti finiti. Questo ciclo può essere sia breve che lungo dipende dalle imprese. Molte imprese abbreviano il ciclo tecnico esternando alcune fasi lavorative. Queste imprese hanno dematerializzato i propri prodotti, cioè hanno incrementato il peso delle attività immateriali sul totale delle attività generatrici di valore.

Il ciclo economico ha inizio con il sostenimento dei costi di acquisto dei fattori produttivi e termina con l'ottenimento dei ricavi di vendita dei prodotti. La sua lunghezza dipende dall'ampiezza del ciclo tecnico e dalle politiche di approvvigionamento e di smercio seguite dall'impresa.

Sulla durata del ciclo economico incidono però anche: l'acquisto di materie prime, può essere molto ravvicinato con l'inizio della produzione o può essere attuato molto tempo prima (per sfruttare quando i prezzi delle materie sono bassi).

Il ciclo monetario ha inizio con le uscite connesse agli acquisti e si conclude con le entrate connesse alle vendite.

Se tutti gli acquisti e tutte le vendite fossero effettuate per pronta cassa, il ciclo economico e il ciclo monetario coinciderebbero.

Se gli acquisti sono effettuati con pagamento dilazionato, mentre le vendite regolate con un pagamento anticipato o per pronta cassa, il ciclo monetario risulta più breve del ciclo economico.

La durata del ciclo monetario dipende:

1.     dalla dilazione media ottenuta dai fornitori;

2.    dalla giacenza media delle materie in magazzino;

3.    dalla durata del periodo di produzione;

4.    dalla giacenza media dei prodotti finiti in magazzino;

5.    dalla dilazione media concessa ai clienti.

Per ridurre il fabbisogno finanziario, le imprese industriali cercano di:

-         promulgare le dilazioni di pagamento sugli acquisti;

-         abbreviare i tempi di giacenza in magazzino di materie, semilavorati, prodotti;

-         stringere i tempi necessari per attuare i processi di trasformazione;

-         ridurre le dilazioni di pagamento sulle vendite.

L'ANALISI ECONOMICA PER FUNZIONI AZIENDALI

L'acquisizione dei fattori produttivi origina il sostenimento di costi che si considerano:

·        pluriennali, se riguardano investimenti a ciclo di utilizzo medio/lungo;

·        di competenza dell'esercizio, se riguardano beni e servizi a breve ciclo di utilizzo.

Dalla generale contrapposizione tra i ricavi e costi di competenza dell'esercizio nasce il risultato economico.

La gestione caratteristica dell'impresa dà luogo:

·        ai ricavi tipici di vendita e ai costi relativi all'ottenimento dei prodotti;

·        ai costi relativi alla funzione commerciale;

·        ai costi relativi alla funzione amministrativa.




I ricavi tipici sono quelli riguardanti la vendita dei prodotti e degli eventuali servizi accessori, le lavorazioni effettuate per conto terzi, i rimborsi spese ottenuti dai clienti.

I costi relativi all'ottenimento dei prodotti sono i costi delle materie, dei semilavorati, dei componenti e del personale, i costi per servizi, gli ammortamenti relativi ai reparti addetti alla trasformazione tecnica e ai reparti ausiliari alla produzione.

 I costi riguardanti l'attività produttiva tecnica non esauriscono la loro utilità nell'anno di sostenimento e ritiene corretto patrimonializzare, non facendoli gravare sul risultato economico d'esercizio.

I costi incrementativi delle immobilitazioni materiali esistenti e i costi di ricerca e sviluppo possono derivare da processi interni o da processi esternalizzati.

La funzione commerciale si occupa del collocamento sul mercato dei prodotti generando costi per la rete di distribuzione e l'attività promozionale. Con la diffusione di internet e del commercio elettronico le imprese riescono a ridimensionare l'incidenza dei costi sul processo di formazione del reddito.

Il funzionamento degli organi sociali e del sistema informativo aziendale genera i costi della funzione amministrativa.

La gestione accessoria. La presenza nel patrimonio di impieghi non strettamente attinenti all'attività produttiva e commerciale determina la gestione accessoria, che dà luogo a proventi e oneri patrimoniali e a proventi e oneri atipici.

La gestione finanziaria. Lo svolgimento della gestione assorbe e genera flussi monetari, il cui coordinamento è affidato alla funzione finanza dell'impresa. Questa funzione ha il compito di reperire i mezzi monetari necessari allo svolgimento della gestione individuando le fonti di finanziamento più idonee ed economiche, coordinare le entrate e le uscite garantendo la liquidità necessaria per i pagamenti.

La gestione delle partecipazioni dovrebbe essere considerata facente parte della gestione atipica; il codice civile, dettando la disciplina del bilancio, la include nella gestione finanziaria.

L'insieme della gestione caratteristica, della gestione accessoria e della gestione finanziaria costituisce la gestione ordinaria.

La gestione straordinaria. Il risultato economico è anche influenzato da eventi di carattere straordinario e non ricorrente che danno luogo a sopravvivenze, insussistenze, plusvalenze e minusvalenze. Affluiscono alla gestione straordinaria anche i costi e i ricavi di esercizi precedenti e componenti di reddito generati da mutamenti nei criteri di valutazione.

IL PATRIMONIO NELL'ASPETTO QUALITATIVO E QUANTITATIVO.

Il patrimonio è l'insieme dei beni economici a disposizione di diritto e di fatto del soggetto aziendale in un dato momento.

Nell'aspetto qualitativo il patrimonio è un'insieme di beni aventi diversa durata di impiego e diversa utilizzazione.

L'attivo immobilizzato è formato da quegli elementi del patrimonio che costituiscono la struttura tecnico-organizzativa dell'impresa, che partecipano più volte al processo produttivo dando la loro utilità per periodi di tempo medio/lunghi o che consentono di controllare altre imprese con le quali esistono particolari rapporti finanziari, economici o produttivi.

L'attivo circolante è costituito da quei beni che l'impresa acquista per destinarli alla trasformazione o al consumo o che produce per venderli, dagli investimenti finanziari di breve durata, dalle disponibilità liquide e dai crediti di natura commerciale a breve termine.

Nell'aspetto quantitativo il patrimonio è un insieme di valori attivi e passivi, espressi nella stessa moneta di conto, la cui somma algebrica consente la determinazione del patrimonio netto. I valori che determinano il patrimonio si distinguono in valori finanziari e valori economici.

 

 

LA STRUTTURA DEL PATRIMONIO.

La struttura del patrimonio di un impresa è determinata dalle relazioni esistenti tra:

1.     le fonti di finanziamento, cioè tra capitale proprio e capitale di terzi;

2.    la ripartizione degli impieghi, cioè tra attivo immobilizzato e attivo circolante;

3.    i finanziamenti distinti per durata, cioè tra passività correnti ( debiti a breve termine) e passività consolidate (debiti a medio/lungo termine);

4.    i finanziamenti e gli impieghi.







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