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I FINANZIAMENTI DELL’IMPRESA - Le caratteristiche del capitale di debito

economia aziendale


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I FINANZIAMENTI DELL’IMPRESA

I finanziamenti dell’impresa gestiti dalla funzione finanza sono necessari per lo svolgimento del processo produttivo e per la realizzazione degli investimenti a lungo termine.

IL CAPITALE PROPRIO

Il capitale proprio è costituito dai conferimenti in denaro o in natura che il proprietario o i soci apportano nell’impresa e dalle varie forme di autofinanziamento.

Le caratteristiche del capitale proprio

-           È soggetto direttamente al rischio d’impresa non esiste alcun vincolo di risarcimento per gli investitori.



-           Non è soggetto a remunerazione obbligatoria (è collegata ai risultati aziendali e alle decisioni assunte dalla proprietà sugli investimenti ecc..)

-           Non è vincolato a scadenza, cioè l’investimento dei mezzi propri nell’azienda è a tempo indeterminato.

IL CAPITALE DI DEBITO

Il capitale di debito è costituito dai finanziamenti ottenuti dall’impresa che sono stati fatti non dal proprietario o dai soci ma da un finanziatore esterno.

E possono essere di due tipi:

-           Debiti di regolamento originate dalle dilazioni di pagamento.

-           Debiti di finanziamento costituiti da somme di denaro che soggetti esterni mettono a disposizione dell’impresa.

Le caratteristiche del capitale di debito

-           Soggetto a remunerazione obbligatoria può essere esplicita (pagam. interessi) o implicita(aumento del prezzo della merce nel caso di credito di fornitura)

-           Soggetto all’obbligo del rimborso a scadenza  può essere prorogata su accordo dalle due parti.

-           Soggetto in via secondaria al rischio d’impresa in quanto solo nei casi di insolvenza dovuto a elevate perdite che hanno azzerato il capitale proprio, l’impresa non si troverà nelle condizioni di rimborsare i finanziatori.

L’IMPRESA INDIVIDUALE

L’impresa individuale è la forma giuridica più semplice (gli apporti sono effettuati dal proprietario dell’azienda), in cui l’imprenditore è l’unico proprietario che in caso di insolvenza può subire il fallimento.

LE FORME INTERMEDIE

L’impresa familiare è una forma giuridica in cui collaborano i familiari cioè prestano in modo continuativo la forza lavoro.

L’IMPRESA COLLETTIVA

La Società

Con il contratto di società due o più persone conferiscono beni o servizi per esercitare in comune un’attività economica allo scopo di dividerne gli utili (o le eventuali perdite).

Gli elementi essenziali, perché si possa concludere un contratto di società, sono dunque i seguenti:

-           Pluralità dei soci,

-           Conferimento di beni e servizi,

-           Esercizio in comune di un’attività economica,

-           Scopo di lucro.

Le motivazioni alla base della costituzione di una società sono essenzialmente:

-           Le possibilità di reperire maggiori capitali,

-           Il frazionamento dei rischi d’impresa tra più persone.

LE SOCIETA’ COMMERCIALI

E possono essere divise in due tipi: di persone e di capitali

Le società di persone sono prive di personalità giuridica perché i soci dell’azienda rispondono in modo sussidiario ai debiti dell’azienda anche con il patrimonio personale.

E possono assumere le forma di :

-          Società in nome collettivo SNC formate da una pluralità di soci che rispondono solidamente e illimitatamente alle obbligazioni sociali.

-          Società in accomandita semplice SAS caratterizzata da due categorie di soci gli accomandatari e gli accomandanti. I primi sono coloro che delegano ad altri la gestione della società e si occupano solo della parte fiscale, mentre i secondi sono coloro che ricevono la delega e gestiscono l’attività.

La SNC gode di un’autonomia patrimoniale imperfetta cioè il patrimonio sociale costituisce una garanzia verso terzi fino al limite della sua consistenza e superato tale limite intervengono i soci con i loro beni personali.

Ogni socio inoltre risponde per intero dei debiti della società deve pagare i debiti per anche per conto degli altri soci che poi restituiranno ad esso la somma, per questo la SNC viene costituita, normalmente, tra persone legate da rapporti di fiducia e di stima reciproca.

La legge non prevede un valore minimo per il capitale sociale, che agisce sotto una ragione sociale costituita dal nome di uno o più soci con l’indicazione del rapporto sociale.

L’atto costitutivo deve indicare i vari dati dell’azienda, i conferimenti di ciascun socio, il criterio di valutazione delle prestazioni a cui sono obbligati i soci d’opera, e le norme sotto le quali gli utili devono essere ripartiti e la quota di ciascun socio negli utili e nelle perdite.

L’atto costitutivo deve essere redatto con scrittura privata autenticata da un notaio oppure per atto pubblico e deve essere depositato entro 30 giorni presso l’Ufficio del Registro delle Imprese. La sua modifica può avvenire soltanto con esplicito consenso di tutti i soci.

I CONFERIMENTI

Al momento della stipulazione dell’atto costitutivo, i soci si impegnano a effettuare gli apporti  che formano il capitale sociale.

Occorre distinguere due momenti:

1.         la sottoscrizione delle quote da parte dei soci (promessa di conferimento)

2.         il conferimento reale della quota promessa da ogni socio. (apporto reale del bene o del servizio)

I conferimenti possono essere di denaro oppure di beni in natura. Questi ultimi possono essere beni singoli conferimento disgiunto, oppure da un’azienda già funzionante cioè un’insieme di beni  tra loro coordinati e collegati a fini produttivi conferimento congiunto.

Nelle SNC possono esserci anche i soci d’opera che non apportano beni materiali ma soltanto le loro esperienza e le proprie conoscenze e capacità professionali.

I conferimento dei contanti

L’apporto di disponibilità liquide da uno o più soci viene rilevato in dare in un conto finanziario e in avere nel conto Socio ….. c/ conferimenti.

Se il socio effettua i conferimenti in ritardo rispetto alla scadenza stabilita gli sarà richiesto il pagamento degli interessi di mora.

Il conferimento dei beni in natura disgiunti (crediti, fabbricati, macchinari…) deve essere definito in base ai criteri indicati dall’atto costitutivo: prezzo corrente, valore attuale di scambio o di costo di riproduzione e di acquisto.

Esempio:

  1. COSTITUISCO UN’ AZIENDA la TOMELINI S.a.s.
  2. NOTAIO
  3. SOTTOSCRIZIONE la firma del consenso (è l’impegno che il socio si assume per dare dei soldi alla società).
  4. CONFERIMENTO do il denaro che prima dal notaio ho promesso, (conferimenti in denaro oppure in natura -> credito, fabbricato, macchinario)
  5. FINE.

La parcella del notaio sarà:

  1. ci addebita i suoi onorari;
  2. le spese (la più importante è l’imposta sul registro).

Onorari

2000

+

Spese

2200 353j94d

=

Totale

4200

+

CCP (4% di onorari)

80

=

Totale

4280

+

Iva (20% di onorari + CCP)

416

=

Totale

4696

-

Ritenuta d’acconto (20% di onorari

400

=

Totale netto

4296

La scrittura in PD sarà:

Spese d’impianto

4280,00

Iva nostro credito

416,00

Debiti verso fornitori

4296,00

Erario c/ritenute (debiti per ritenute)

400,00

Debiti verso fornitori

4296,00

Banca c/c

4296,00

Erario c/ritenute

400,00

Banca c/c

400,00

L’AVVIAMENTO

Per avviamento si intende l’insieme di doti positive che l’azienda ha acquisito per effetto della passata gestione: il buon nome dell’impresa e la sua conoscenza sul mercato, migliori clienti e fornitori, un’ubicazione particolarmente vantaggiosa.

AVVIAMENTO = Valore Economico – Patrimonio Netto Contabile

I COSTI DI START-UP

Sono denominati costi di start-up Consistono nei costi preoperativi o di apertura sostenuti dalle imprese di nuova costituzione o anche da società preesistenti che iniziano una nuova attività.

-           Costi per la costituzione della società: costi per le consulenze documentati dalle parcelle dei professionisti che hanno ricevuto l’incarico, costi di natura fiscale e l’imposta di registro;

-           Costi per la costituzione dell’azienda: costi di progettazione per rendere operativa la struttura aziendale, ricerche di mercato, addestramento iniziale del personale.

-           I costi fiscali non sono soggetti ad IVA i compensi delle prestazioni dei professionisti sopra indicati sono soggetti ad IVA e a ritenuta d’acconto i costi d’impianto non sono soggetti ad IVA.

La parcella del professionista, nell’ipotesi di un ragioniere commerciale sta soggetto ad un contributo previdenziale del 4% e tenendo conto che la base imponibile IVA comprende anche tale, mentre la ritenuta d’acconto si calcola solo sul compenso.

Esempio:

DENOMINAZIONE CONTI

DESCRIZIONE

DARE

AVERE

Costi d’impianto

Parcella del commercialista A

3120,00

Iva nostro credito

Parcella del commercialista A

624,00

Debiti verso fornitori

Parcella del commercialista A

3744,00

Debiti verso fornitori

Pagata parcella commercialista

3744,00

Debiti per ritenute da versare

Ritenuta fiscale

600,00

Denaro in cassa

Pagata parcella commercialista

3144,00

I costi d’impianto sono considerati costi pluriennali per cui verranno ammortizzati a fine esercizio.

LA DETERMINAZIONE E IL TRATTAMENTO DEL RISULTATO ECONOMICO D’ESERCIZIO

Alla fine dell’esercizio il Conto di risultato economico può evidenziare un risultato economico positivo (utile) che nell’esercizio successivo, dopo l’approvazione del bilancio da parte dei soci, deve essere destinato ai soci (in base alla quota versata prenderà l’utile) oppure accantonato a riserva. La scrittura sarà conto di risultato economico in dare e Utile d’esercizio in avere.

Se si decide di dividere l’utile tra i soci la scrittura sarà Utile d’esercizio in dare e Socio “Rossi” c/utili e tutti gli altri soci in avere.

LA RISERVA VOLONTARIA

La legge non prevede riserve obbligatorie per le società in nome collettivo. Tuttavia la costituzione di una riserva può essere determinata dall’atto costitutivo oppure può essere decisa di anno in anno da parte dei soci, ed è chiamata riserva volontaria, definita un’operazione di autofinanziamento. L’accantonamento alla riserva si rileva in AVERE del conto economico patrimoniale Riserva volontaria.

LA DESTINAZIONE DEGLI UTILI AI SOCI

La destinazione agli utili ai soci, che rimangono dopo il calcolo delle imposte che gravano sulla società e l’eventuale accantonamento a riserva, avviene in base alle norme fissate dall’atto costitutivo. Se non sono stabilite regole diverse, la suddivisione (riparto) avviene secondo le quote di partecipazione di ciascun socio al capitale sociale. Per i soci d’opera è indispensabile fare riferimento a quanto stabilito nell’atto costitutivo. Gli utili che spettano ai soci sono rilevati nei conti finanziari intestati ai singoli soci, esempio SOCIO TOMELINI C/UTILI, che accolgono i debiti della società nei loro confronti.

I PRELEVAMENTI C/UTILI

Esso avviene nei primi mesi dell’anno successivo dopo la redazione del bilancio d’esercizio.

Di solito avviene con denaro o assegni bancari, non si effettua alcuna ritenuta fiscale a meno che non si tratti di soci amministratori.

Il pagamento origina una scrittura che rileva in AVERE il conto BANCA c/c o CASSA  e in DARE con i conti SOCIO TOMELINI C/UTILI ecc..

E’ possibile per i soci effettuare dei prelevamenti in conto utili anche prima del termine dell’esercizio, e non possono per legge ritirare somme se non per utili realmente conseguiti. I prelevamenti nel corso dell’esercizio possono essere eseguiti solo se documentati da situazioni contabili che mettono in evidenza la formazione di un risultato economico positivo, e chiaramente essi saranno dedotti al momento del pagamento degli utili definitivi. 

RIPARTO DELL’UTILE D’ESERCIZIO

Sono rilevati con i conti finanziari intestati a ciascun socio, SOCIO TOMELINI C/PRELEVAMENTI.

Prelevamenti: socio Bianchi 24.000, socio Castelli 16.000. L’esercizio si chiude con un utile netto di 76.000, accantonamento a riserva volontaria per il 5% ripartito tra i soci in base alle quote di partecipazione al capitale sociale.

Utile d’esercizio al netto delle imposte

76.000,00

A riserva volontaria 5%

- 3.800,00

Utile da distribuire

72.200,00

Ai soci in proporzione alle quote conferite

Al socio Bianchi 60%

43.320,00

Al socio Castelli 40%

28.800,00

Totale

- 72.200,00

Utile da pagare al socio Bianchi

Utile spettante

43.320,00

- prelevamenti c/utili

Totale

- 24.000,00

19.320,00

Utile da pagare al socio Castelli

Utile spettante

28.800,00

- prelevamenti c/utili

Totale

- 16.000,00

12.880,00

Socio Bianchi c/prelevamenti

Socio Castelli c/prelevamenti

Banca c/c

Prelevamento da c/c

Prelevamento da c/c

Prelevamento da c/c

24.000,00

16.000,00

40.000,00

Conto di risultato economico

Utile d’esercizio

Utile netto conseguito

Utile netto conseguito

76.000,00

76.000,00

Utile d’esercizio

Riserva volontaria

Socio Bianchi c/utili

Socio Castelli c/utili

Destinazione dell’utile

Accantonamento 5%

Quota utile spettante

Quota utile spettante

76.000,00

3.800,00

43.320,00

28.800,00

Socio Bianchi c/utili

Socio Bianchi c/prelevamenti

Banca c/c

Regolamento quota utile

Storno prelevamento

Pagamento al socio Bianchi

43.320,00

24.000,00

19.320,00

Socio Castelli c/utili

Soci Castelli c/prelevamenti

Banca c/c

Regolamento quota utile

Storno prelevamento

Pagamento al socio Castelli

28.880,00

16.000,00

12.880,00

IL RISULTATO ECONOMICO NEGATIVO: LA PERDITA

Sarà effettuata la seguente scrittura:

Perdita d’esercizio



Conto di risultato economico

Risultato negativo d’esercizio

Risultato negativo d’esercizio

22.450,00

22.450,00

E si ha quando i costi di competenza sono maggiori dei ricavi di competenza dell’esercizio, essa è una parte ideale negativa del patrimonio netto comporta non solo la mancata remunerazione per i soci, ma anche la necessità di provvedere alla sua sistemazione. La legge, infatti, non consente la distribuzione di utili fino a quando la perdita permane in contabilità.

La S.n.c. ha a disposizione:

Ø         Utilizzo della riserva;

Ø         Rinvio al futuro e successiva copertura con utile d’esercizio; (periodo transitorio da dimostrare!)

Ø         Reintegro da parte dei soci;

Ø         Riduzione del capitale sociale.

Se negli esercizi precedenti è stata costituita una riserva volontaria, è possibile utilizzarla per coprire la perdita: si tratta di un movimento contabile, che non comporta nuove entrate finanziarie, perché essa è una fonte di autofinanziamento e si registra così:

Riserva volontaria

Perdita d’esercizio

Copertura perdita d’esercizio n

Copertura con riserva volontaria

22.450,00

22.450,00

IL RIINVIO ALL’ANNO SUCCESSIVO

Quando questa perdita è dovuta da un periodo di crisi transitorio, quindi viene sospesa fino al termine dell’esercizio successivo quando potrà essere coperta dagli utili della gestione.

Perdite a nuovo

Perdita d’esercizio

Perdita tenuta in sospeso

Rinvio al futuro della perdita

22.450,00

22.450,00

Fino a quando la perdita resta in sospeso la società non può procedere alla distribuzione di utili, e se nell’esercizio successivo ci sarà un utile si distribuirà solo la parte che eccede dalla copertura della perdita.

IL REINTEGRO DA PARTE DEI SOCI

Avviene solitamente in base alle quote di partecipazione al capitale e si traduce in un apporto di liquidità che potrà essere immediatamente utilizzato per le necessità dell’azienda.

È un finanziamento di capitale proprio che può essere paragonato ad un apporto successivo da parte dei soci.

Socio Bianchi c/ reintegro

Socio Castelli c/reintegro

Perdita d’esercizio

Quota da versare 60%

Quota da versare 40%

Copertura con reintegro soci

13.740,00

8980,00

22.450,00

Banca c/c

Socio Bianchi c/reintegro

Socio Castelli c/reintegro

Versamenti dei soci

Versam. a copertura perdita

Versam. a copertura perdita

22.450,00

13.470,00

8.980,00

L’AUMENTO DEL CAPITALE SOCIALE

Può essere di due tipi:

-           Quella che comporta una variazione del patrimonio netto (aumento a pagamento) cioè incremento della dotazione patrimoniale della società. Costituiti da successivi apporti da parte dei soci, dall’ingresso di nuovi soci e dal consolidamento di debiti.

-           Quelli invece che non comportano alcuna variazione.

Virtuale® sono solo delle scritture contabili;

Reale® nuovi apporti.

LA RIDUZIONE DEL CAPITALE SOCIALE

I soci subiscono una riduzione delle loro quote, in proporzione all’importo della perdita da coprire.

La riduzione del capitale che comporta una modifica dell’atto costitutivo e deve essere comunicata per l’iscrizione all’Ufficio del Registro delle imprese, può avvenire quando è previsto l’ingresso in società di un nuovo socio, in modo da poter distribuire nell’esercizio successivo l’intero utile, senza dover coprire la perdita preesistente.

Capitale sociale

Perdita d’esercizio

Copertura perdita dell’esercizio n

Riduzione del capitale sociale

22.450,00

22.450,00

LE CARATTERISTICHE DELLA SOCIETA’ PER AZIONI

In essa i soci rispondono per le obbligazioni assunte della società nei limiti delle azioni o quote sottoscritte. In caso di insolvenza della società, i creditori non possono valersi sul patrimonio personale dei singoli soci.

Le SPA sono dotate di

-           personalità giuridica, e di autonomia patrimoniale perfetta.

-           Il loro capitale sociale per legge non può essere inferiore ai 120.000,00 euro.

-           Il capitale sociale è rappresentato da azioni.

Le SPA possono essere di due tipi:

-           Quelle che fanno ricorso al mercato del capitale a rischio ® società quotate:con azioni quotate in mercati regolamentati; non quotate non hanno azioni quotate in mercati regolamentati pur essendo aperte al mercato e dispongono di azioni diffuse tra i risparmiatori.

-           Quelle che non fanno ricorso al capitale di rischio. Non fanno ricorso ai risparmiatori, caratterizzate da un numero ristretto di soci, e dimensioni minori di grandezza.

Emissione dei valori:

-           Sopra la pari (più del valore nominale; diverso dal sovrapprezzo)

-           Uguale alla pari (uguale al valore nominale)

-           Sotto la pari (meno del valore nominale VIETATO)

VALORE NOMINALE AZIONI = CAPITALE SOCIALE

I TITOLI AZIONARI

Con l’emissione di essi la società si finanzia al momento della costituzione o nel corso della gestione.

Le azioni sono titoli rappresentativi di una quota del capitale della società per azioni o in accomandita per azioni.

Le azioni ordinarie danno ai soci i seguenti diritti:

-           Diritto di voto nelle assemblee ordinarie e straordinarie.

-           Diritto di partecipazione agli utili.

-           Diritto d’opzione è il diritto che ha un socio di sottoscrivere gli eventuali aumenti di capitali sociali prima di altri.

-           Diritto di rimborso è il diritto a percepire una quota proporzionale in caso di liquidazione della società.

Altri tipi di azioni

-           Azioni privilegiate assicurano un beneficio in termini di precedenza o di maggiorazione nell’assegnazione del dividendo o nella liquidazione del patrimonio sociale. diritto di voto solo nelle assemblee straordinarie e offre ai soci un’influenza limitata nella gestione, con però il diritto d’opzione.

-           Azioni di risparmio possono essere emesse soltanto dalle società quotate in mercati regolamentari, dividendo minimo assicurato e maggiorato in caso di liquidazione.

-           Azioni speciali possono creare diversi tipi di azioni in base all’incidenza delle perdite, possono inoltre essere emesse azioni correlate cioè fornite di diritti collegati ai risultati economici dell’attività sociale in un determinato settore, oppure azioni riscattabili per le quali lo statuto prevede un potere di riscatto da parte della società o dei soci al verificarsi di determinati eventi.

La circolazione delle azioni

le azioni al portatore si trasferiscono con la consegna del titolo.

Il trasferimento delle azioni nominative si opera mediante girata autenticata da un notaio o da un altro soggetto previsto dalla legge. Il trasferimento non ha efficacia fino a quando non ne viene fatta una annotazione nel libro dei soci.

Il valore delle azioni

Non è sempre lo stesso. Esso, nei vari momenti della vita della società oppure in relazione allo scopo per il quale essa viene considerata, può assumere valori differenti.

I diversi valori:

-           Nominale indica la quota di partecipazione al capitale sociale,è uguale a tutte le azioni della società; il numero totale di azioni per il valore nominale determina l’ammontare del capitale sociale.

-           Emissione versato dagli azionisti al momento della emissione delle azioni; può essere o alla pari con il valore nominale, o maggiore (mai inferiore).

-           Corrente si forma sul mercato per effetto dell’incontro tra la domanda e l’offerta e prende il nome di quotazione. E’ il prezzo al quale l’azione viene scambiata e può variare continuamente, poiché può essere influenzato da manovre speculative o tendenti a far crescere o diminuire il prezzo dell’azione stessa. Per le società quotate si formano una serie di prezzi.

-           Contabile è il rapporto tra il patrimonio netto contabile e il numero di azioni, esso risente delle valutazioni che gli amministratori hanno dichiarato nella formazione del bilancio d’esercizio.

-           Rimborso rappresenta l’importo che ricevono gli azionisti in caso di liquidazione della società o di riduzione del capitale sociale mediante l’estrazione a sorte di azioni o di recesso di un socio dalla società.  

IL SISTEMA DI AMMINISTRAZIONE E CONTROLLO DELLE SPA

L’assemblea dei soci è l’organo volitivo (che decide, che comanda).

La legge prevede la convocazione di due tipi di società:

-           Assemblea ordinaria nelle società prive di consiglio di sorveglianza approva il bilancio nomina o revoca amministratori e sindaci deve essere convocata almeno una volta all’anno.

-           Assemblea straordinaria delibera sulle modificazioni dell’atto costitutivo e tutto ciò che potrebbe interessare in caso di scioglimento della società.

Il sistema di governance

Cioè di amministrazione e di controllo e le SPA possono scegliere tra 3 tipi:

-           Sistema ordinario composto da un organo amministrativo e dal collegio sindacale. Il primo ha la responsabilità dell’amministrazione dell’impresa e compiono tutte le operazioni necessarie per l’attuazione dell’oggetto sociale, quando questa è formata da più persone si chiama consiglio di amministrazione e possono delegare le proprie attribuzioni a degli amministratori delegati. Il collegio sindacale vigila sull’osservanza della legge e dello statuto su rispetto dei principi di corretta amministrazione e adeguatezza dell’assetto organizzativo.

-           Sistema dualistico composto da un consiglio di gestione, nominato da un consiglio di sorveglianza e a sua volta eletto dall’assemblea. Il primo ha l’esclusiva responsabilità della gestione dell’impresa e compie tutte le operazioni necessarie per l’attuazione dell’oggetto sociale. Il secondo è nominato dall’assemblea nomina e revoca i componenti del consiglio di gestione, approva il bilancio almeno una volta all’anno espone la sua attività di sorveglianza.

-           Sistema monistico basato sul consiglio di amministrazione e sul comitato per il controllo sulla gestione. Il primo è nominato dall’assemblea, il secondo è istituito all’interno del consiglio di amministrazione.

Il controllo contabile incarico affidato all’assemblea dei soci, distinto da tutto il resto.

-           Nelle SPA che fanno ricorso al mercato del capitale di rischio (quote in borsa) il controllo contabile è affidato a una società di revisione iscritta all’albo tenuto dalla Consob.

-           Nelle SPA che non fanno ricorso al mercato del capitale di rischio il controllo contabile è affidato a una società di revisione o a un revisore contabile esterno.

LA COSTITUZIONE E I CONFERIMENTI INIZIALI

La società per azioni può essere costituita solo con atto notarile: la legge impone che l’atto costitutivo abbia la natura di atto pubblico (dal notaio).

La Costituzione può avvenire secondo due diverse modalità :

-           Simultanea: un gruppo di persone, alla presenza di un notaio che regge l’atto costitutivo, sottoscrive l’intero capitale sociale e definisce lo statuto, che contiene le regole che riguardano l’organizzazione, il funzionamento o lo scioglimento della società. Come avviene normalmente.

-           Successiva: un gruppo di soci promotori definisce un programma sulla base del quale si raccolgono le sottoscrizioni secondo le modalità stabilite dalla legge. In un momento successivo viene convocata l’assemblea dei sottoscrittori e vengono redatti l’atto costitutivo e lo statuto.

La sottoscrizione del capitale sociale

Tra gli obblighi previsti relativi alla costituzione l’intero capitale deve essere sottoscritto dai soci.

Azionisti c/sottoscrizione rileva un credito nei confronti dei soci.

Azionisti c/sottoscrizione

Sottoscrizione n°40.000 az. Vn10

400.000,00

Capitale sociale

Sottoscrizione n°40.000 az. Vn10

400.000,00

L’iscrizione al registro delle imprese

In sede di costituzione l’iscrizione al Registro delle Imprese viene richiesta dal notaio entro 20 giorni dalla costituzione della società contestualmente al deposito dell’atto costitutivo. Esso non può muovere rilievi sostanziali, ma procede all’iscrizione della società nel Registro dopo aver accertato che la documentazione presentata dal notaio sia regolare sotto il profilo formale.

Il versamento del 25% dei conferimenti in denaro

Una delle condizioni necessarie per procedere alla costituzione della società di capitali è che almeno il 25% dei conferimenti venga versato su un conto vincolato aperto presso una banca (alla sottoscrizione dell’atto costitutivo).

Tale somma verrà poi svincolata quando gli amministratori forniranno la prova dell’avvenuta iscrizione della società al Registro. Sulla somma vincolata maturano interessi attivi, gravati dalla ritenuta fiscale del 27%, cioè un credito ®Crediti per ritenute subite.

Banca x c/ vincolato

Versamenti del 25% in denaro

70.000,00

Azionisti c/sottoscrizione

Versamenti del 25% in denaro

70.000,00

Banca x c/c

Versamento sul c/c

70.051,10

Crediti per ritenute subite

Ritenuta del 27% sugli interessi

18,90

Banca x c/vincolato

Ritiro del 25% vincolato

70.000,00

Interessi attivi bancari

Interessi lordi maturati

70,00

Il richiamo dei conferimenti in denaro

I rimanenti conferimenti in denaro possono essere versati immediatamente o richiamati a cura degli amministratori o dei componenti del consiglio di gestione in un momento successivo alla costituzione della società. Al momento del richiamo (è il richiamo del versamento del Capitale Sociale sottoscritto ma non versato)dei decimi (perché sono una frazione del Capitale Sociale) totale o parziale dei versamenti residui l’articolo in PD sarà così:

Azionisti c/versamenti richiamati

Richiamato restante 75%

280.000,00

Azionisti c/sottoscrizione

Richiamato restante 75%

280.000,00

Il versamento delle somme richiamate viene così registrato:

Banca x c/c

Versamento importi richiamati

280.000,00

Azionisti c/versamenti richiamati

Versamento importi richiamati

280.000,00

I costi d’Impianto

I costi d’impianto devono essere ammortizzati in un periodo non superiore a 5 anni. Il codice civile impone il divieto di distribuire utili ai soci se nell’attivo dello Stato patrimoniale risultano iscritti costi d’impianto non interamente ammortizzati, a meno che siano coperti da riserve disponibili.

LA DESTINAZIONE DELL’UTILE D’ESERCIZIO

Nelle Spa la destinazione dell’utile netto d’esercizio può essere definita mediante un piano di riparto (piano di suddivisione di utili tra i soci) solo dopo l’approvazione del bilancio, che deve avvenire entro 120 giorni (180giorni) dalla fine dell’esercizio.

Nelle associazioni in cui è operativo il sistema ordinario e quello monistico il progetto di bilancio è redatto dagli amministratori e approvato dall’assemblea ordinaria, nel sistema dualistico il bilancio è redatto dal consiglio di gestione e approvato dal consiglio di sorveglianza.

Se esistono perdite dagli anni precedenti occorre innanzitutto procedere alla loro copertura.

Le riserve

La legge stabilisce che dagli utili netti debba essere trattenuta una somma corrispondente almeno a un ventesimo di essi (5%) che deve confluire alla riserva legale fino a che questa non abbia raggiunto almeno un quinto (20%) del capitale sociale è dunque una riserva obbligatoria. Può allegarsi anche la riserva statutaria è obbligatoria quando lo statuto è una legge interna della società.

L’assemblea può inoltre deliberare un ulteriore accantonamento in riserve straordinarie.

Le riserve obbligatorie costituiscono un autofinanziamento che la legge e lo statuto impongono alle società di capitali.

Il compenso agli amministratori

Il compenso agli amministratori può essere definito in misura fissa come costo d’esercizio o sottoforma di partecipazione agli utili.

In questo caso viene calcolato dopo aver dedotto la quota da imputare a riserva legale ed eventualmente a riserva statutaria e prima dell’assegnazione ai soci. Anche per i soci promotori e fondatori ci può essere una partecipazione agli utili che viene calcolata prima dell’assegnazione del dividendo agli azionisti.

Il dividendo agli azionisti

Il dividendo rappresenta la quota di utile che viene assegnata a ogni azione, dopo che sono state dedotte le quote da assegnare alle varie riserve ed eventualmente agli amministratori.

Essi possono essere pagati solo se sono stati realmente conseguiti e se il bilancio è stato approvato. Inoltre i dividendi possono essere distribuiti solo se ci sono riserve disponibili per poter coprire tutti gli eventuali costi da ammortizzare (d’impianto, ampliamento, ricerca, sviluppo, pubblicità).

Quando sono stati assegnati i dividendi la parte di utile che avanza per effetto degli arrotondamenti viene rinviata al futuro esercizio al termine del quale parteciperà alla successiva distribuzione (si arrotonda sempre per difetto).

La tassazione dei dividendi

L’utile delle società di capitali è soggetto all’IRES (imposta sul reddito delle società).

Le norme tributarie stabiliscono che i dividendi siano soggetti ad un’ulteriore tassazione, in misura variabile in relazione al soggetto che li percepisce. Sono possibili 3 situazioni:

1.         persone fisiche non in regime d’impresa commerciale: i dividendi sono tassati in modo differente a seconda di che si tratti di utili corrisposti su partecipazioni qualificate oppure non qualificate, le prime la società non applica alcuna ritenuta, ma paga i dividendi al lordo. Il precettore dovrà indicare il 40% (il restante 60% è esente da tassazione); mentre la seconda la società applica una ritenuta del definitiva a titolo d’imposta del 12,50 %.

2.         società di persone e imprenditori individuali in regime d’impresa commerciale: la società non applica alcuna ritenuta, ma paga i dividendi al lordo. Il precettore dovrà indicare il 40% (il restante 60% è esente da tassazione)è in dichiarazione dei redditi senza poter beneficiare di alcun reddito d’imposta.

3.         società di capitali e altri soggetti IRES: il 95% del divedendo è esente da tassazione, mentre la restante parte concorre a formare il reddito d’impresa assoggettato ad aliquota IRES del 33%.

Le eventuali ritenute fiscali operate saranno versate a cura della società, o degli intermediari che hanno i titoli in custodia o in gestione se le azioni sono quotate in mercati regolamentati e immesse nel sistema di deposito gestito dalla Monte Titoli Spa, tale versamento avviene entro il 16 del mese successivo all’approvazione del bilancio, nell’ambito dei pagamenti unificati, con modello F24.

IL CAPITALE D’USO pagina 297

La locazione

Il contratto di locazione è un contratto per mezzo del quale una parte mette a disposizione dell’altra un bene mobile o immobile per un dato tempo in cambio di un determinato corrispettivo, detto canone di locazione.

L’affitto

Quando la locazione ha per oggetto il godimento di una cosa produttiva (ad esempio un’azienda) si definisce affitto.

Il leasing finanziario

Il contratto di locazione finanziaria o leasing finanziario (frazionare nel tempo il prezzo di quel bene) comporta che, al termine della durata di quel periodo di locazione il conduttore (colui che ha ricevuto il bene in “affitto”) esercitando il diritto di riscatto, possa decidere se divenire il proprietario del bene versando una somma di denaro corrispondente al valore residuo; altrimenti il bene viene restituito.

I canoni sono determinati in modo da comprendere una quota di interessi a favore del soggetto che mette a disposizione il bene (società di leasing).

I contratti di leasing finanziario sono normalmente stipulati dalle imprese con apposite società o con le banche.

Canoni di leasing

Iva nostro credito




Debiti verso fornitori

1800,00

360,00

2160,00

Canoni di leasing

Iva nostro credito

Debiti verso fornitori

360,00

72,00

432,00

Costo di competenza del 2007

Risconti attivi

Canoni di leasing

960,00

960,00

Costo di competenza del 2008

Risconti attivi

Canoni di leasing

480,00

480,00

2007:

2008:

2009:

IL SISTEMA BANCARIO pagina 297

Le banche

Le banche svolgono nel sistema economico un ruolo fondamentale di intermediazione fra i risparmiatori e le imprese.

Esse infatti raccolgono il risparmio dai primi per metterlo a disposizione delle seconde sotto forma di finanziamenti.

In questo modo i risparmiatori finanziano indirettamente attraverso il sistema bancario le attività economiche delle imprese.

Le funzioni della banca

Svolge due servizi: prestiti; erogazioni finanziarie

Le banche svolgono all’interno del sistema economico una serie di funzioni:

Ø         funzione creditizia ® comporta per le banche attività di raccolta e di risparmio e di successivo impiego a favore del sistema economico sotto forma di finanziamento.

Ø         funzioni monetaria ® assegni, bancomat, carta di credito cioè nell’emissione di documenti sostitutivi della moneta, oppure mediante forme tecnologicamente evolute quali phone banking  e remote banking.

Ø         funzione di investimento.

LA BANCA MODERNA pagina 299

Il remote banking

Per remote banking si intendono tutte le possibilità di contatto diretto a distanza tra banca e cliente senza la necessità che questi si presenti personalmente a uno sportello.

Le forme più importanti sono:

Ø         home banking ®collegamento tramite terminali collocati presso il cliente privato per mezzo dei quali si dialoga direttamente con la banca; (l’F24 dal 31/12/06 sparirà e ci sarà l’ENTRATEL.

Ø         Phone banking ® possibilità per il cliente di ricevere informazioni e impartire istruzioni alla banca per mezzo del telefono.

Ø         Internet banking ® la banca offre la possibilità ai clienti di ottenere informazioni personalizzate sui depositi in conto corrente e di impartire istruzioni tramite computer.

Ø         Mobile banking ® possibilità di effettuare operazioni di internet banking utilizzando i telefonini di nuova generazione, che permettono di collegarsi e navigare in internet.

I FINANZIAMENTI BANCARI A BREVE TERMINE pagina 301

Lo strumento che sta alla base del rapporto tra la banca e l’azienda è il conto corrente di corrispondenza, per mezzo di esso affluiscono gli addebiti e gli accrediti relativi alle varie operazioni compiute.

Il fido bancario

Il fido bancario indica l’ammontare massimo del credito che una banca mette a disposizione del cliente (superiore al denaro che ho in conto corrente).

L’ammontare di tale è determinato da una serie di fattori che la banca deve valutare: consistenza del patrimonio; redditività; capacità professionali; doti morali. Il fido rappresenta la base su cui si innestano le successive operazioni di finanziamento da parte della banca.

Commissione di massimo scoperto:

Nella zona di fido la banca vuole l’interesse del 7%.

                                                                                                                      Nella zona di extra fido ci sono interessi più alti 10/11%.

Lo sconto di carta finanziaria

Lo sconto di carta finanziaria consiste in un finanziamento concesso dalla banca al cliente dietro rilascio di pagherò emessi all’ordine della banca stessa. (Più sono le nostre operazioni più la banca ci guadagna).

LO SMOBILIZZO DI CREDITI

Lo smobilizzo di crediti commerciali è l’operazione mediante la quale la banca permette all’azienda di trasformare in denaro i crediti vantati nei confronti della clientela prima della loro scadenza naturale.

Le forme più diffuse di smobilizzo di crediti sono: anticipi su fatture, anticipi su ricevute bancarie, sconto di cambiali, incasso salvo buon fine di cambiali.

I finanziamenti con presentazione di ricevute bancarie

Le ricevute bancarie sono dichiarazioni di quietanza rilasciate dalle banche, per conto delle aziende fornitrici di beni e servizi, ai propri clienti, a seguito della riscossione di una fattura a essi intestata.

Si presentano in forma elettronica : eventuali ricevute in forma cartacea presentate in banca da un’azienda per l’incasso vengono convertite in ricevute bancarie elettroniche ri.ba (insieme di informazioni contenute su un supporto elettronico che vengono trasmesse dalla banca del fornitore di beni o servizi alla banca del debitore.

Salvo buon fine

Con l’accredito salvo buon fine semplice l’importo viene accreditato prima di aver ottenuto la somma dal debitore (non è un finanziamento).

L’accredito salvo buon fine con libera disponibilità determina l’apertura da parte della banca di un apposito conto Anticipi  su cui viene accreditato l’importo finanziato con valuta adeguata; immediatamente dopo, lo stesso importo viene trasferito nel conto corrente ordinario con valuta del giorno del trasferimento.

Merci conto vendite

Iva nostro debito

Crediti verso clienti

3600,00

2880,00

720,00

Banca c/c

Banca c/c anticipi

Variazione finanziaria positiva

Variazione finanziaria negativa

3240,00

3240,00

Banca c/c anticipi

Banca c/c

Crediti verso clienti

3240,00

360,00

3600,00

                                                                               

Banca c/c

Banca c/c anticipi

Crediti verso clienti

3240,00

3240,00

3600,00

360,00

(interessi bassi 0,25%)

3240,00

(interessi alti 7/8%)

3600,00

LO SCONTO DI CAMBIALI pagina 308

E’ l’anticipo dell’importo di un credito prima della sua naturale scadenza.

Lo sconto di cambiali è una forma di smobilizzo di crediti commerciali che ha come oggetto i titoli di credito aventi la forma di tratte e di pagherò cambiari.(titolo astratto una volta emesso non si può bloccare).

Smobilizzo = rendere mobile per far proseguire l’attività di un’azienda.

Esempio: Abbiamo una cambiale di 12.000,00 euro che scade il 31gennaio, ma abbiamo bisogno di soldi oggi. Andiamo in banca, cediamo il titolo alla banca che ce lo paga ad un prezzo inferiore al valore nominale, la differenza è l’interesse che paghiamo alla banca e si chiama sconto. La differenza fra lo sconto e l’anticipo è che con lo sconto il titolo viene ceduto.

Crediti verso clienti

Iva nostro debito

Merci conto vendite

12000,00

2000,00

10000,00

Cambiali attive

Crediti verso clienti

12000,00

12000,00

Cambiali allo sconto

Cambiali attive

12000,00

12000,00

Banca c/corrente

Oneri Bancari

Sconti passivi

Cambiali allo sconto

11800,00

20,00

180,00

12000,00

Incasso di cambiali salvo buon fine

Esso comporta l’immediata disponibilità dell’importo. Si determineranno degli scoperti di valuta a carico dell’azienda che comporteranno l’addebito di interessi passivi.

I CREDITI DI FIRMA pagina 313

I crediti di firma sono operazioni con le quali le banche prestano la propria garanzia in favore di terzi in relazione a determinati affari o assumono direttamente obbligazioni cambiarie.

Esempio: molto usata nelle gare d’asta comprare una cosa molto costosa dicendo: la pago in due anni e se però poi non mi paghi chi mi garantisce? ® la banca.

Il credito per fideiussione

Con l’apertura di un credito per fideiussione, l’azienda riceve una garanzia da parte della banca.

Può essere utilizzata per una gara di appalti, per ottenere finanziamenti a medio/lungo termine,stipula di contratti o ritiro della merce quando il proprietario non è ancora in possesso dei documenti necessari.

Il credito per avvallo

Con il credito per avvallo, l’azienda cliente, in qualità di obbligato principale o in via di regresso, è garantita dalla banca nell’adempimento di un’obbligazione cambiaria.

Esempio devo pagare una persona con un assegno ma questo non si fida però sull’assegno c’è l’avvallo della banca che in caso di inadempienza da parte del debitore, paga la banca. 

Le accettazioni bancarie

Le accettazioni bancarie sono tratte che l’azienda spicca nei confronti della banca, che ne diventa l’obbligato principale.( è molto sicuro, inoltre essa è una cambiale tratta(io do ordine alla banca di pagare qualcun altro).

I FINANZIAMENTI BANCARI A MEDIO/LUNGO TERMINE pagina 314

Il più importante è il mutuo ipotecario (mutuo = prestito; ipotecario = diritto reale cioè di garanzia scritta su beni immobili). Edifici ed aree sono censiti cioè bisogna fare il catasto.

I mutui ipotecari

Il mutuo ipotecario è un prestito garantito da ipoteca che viene estinto in rate periodiche comprensive di una quota di capitale e degli interessi. Ipoteca = pegno/ rata                        .

                                              

Interessi

Quota capitali

 

Il disaggio su prestiti

Il disaggio su prestiti è la differenza tra il valore nominale di un prestito e il valore di emissione.

Valore nominale = indica la quota di partecipazione al capitale sociale

Valore di emissione = versato dagli azionisti al momento dell’emissione delle azioni; sopra uguale al Val. nominale.

Disaggio è sinonimo della parola differenza.

Contabilmente il disaggio è un costo pluriennale che si ammortizza durante la durata del prestito in proporzione agli interessi passivi che maturano ogni anno. L’ammortamento viene fatto con il procedimento diretto.

Quota capitale

100

+

Interessi

900

=

Rata

1000

Banca conto corrente

Mutui passivi

Interessi passivi su mutui

Variazione finanziaria positiva

Costo

100

900

1000

ALTRI FINANZIAMENTI BANCARI pagina 319

Il parabancario creditizio

Con il termine di parabancario si intende quella serie di servizi che, affiancandosi alla tradizionale attività creditizia, vengono proposti ai clienti direttamente dalle banche o da apposite società che fanno parte dei gruppi bancari.

Il leasing

Il contratto di leasing è un contratto di locazione di beni strumentali, mobili o immobili, che offre la possibilità al locatario di diventare proprietario del bene a una determinata scadenza.

Il factoring

Il contratto di factoring consiste in un’insieme di servizi che consentono lo smobilizzo, la gestione esterna ad eventualmente anche la cessione del rischio di insolvenza dei crediti commerciali.

LE OBBLIGAZIONI ED IL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO pagina 345

Le obbligazioni sono titoli di debito che conferiscono al possessore il diritto al rimborso del capitale a una determinata scadenza e alla corresponsione di un interesse periodico à importo molto consistente, che viene sottoscritto da tanti soggetti i quali entrano in possesso di particolari titoli di credito che si chiamano obbligazioni.

Una azione rappresenta una quota di capitale sociale, un’obbligazione rappresenta una quota di un debito, assomiglia al mutuo e rimborso graduale del debito, normalmente si perfeziona in due tappe nel primo momento il prestito è sottoscritto dalle banche, nel secondo tempo le banche rivendono le obbligazioni ai risparmiatori in tempi____________________

Nel caso ci sia un disaggio emissione sotto la pari:

Obbligazionisti c/sottoscrizioni

Disaggio su prestiti

Prestiti obbligazionari

Sottoscritte 300.000obbligazioni

Perdita emissioni 0,10 per obblig.

Emesse 300.000 obbligazioni

270.00,00

30.000,00

300.000,00

Nel caso in cui ci sia un aggio è una rettifica indiretta degli interessi passivi:

Obbligazioni c/ sottoscrizioni

Aggio su prestiti

Prestiti obbligazionari

Sottoscritte 300.000 obbligazioni

Diff. positiva 0,10per obbligaz.

Emesse 300.000 obbligazioni

330.000,00

30.000,00

300.000,00

IL PAGAMENTO DEGLI INTERESSI pagina 350

Vengono calcolati sul valore nominale del prestito.

I = C x R x T/ 36500 /1200/ 100

 

Interessi su obbligazioni

Debiti per ritenute da versare

Obbligazionisti c/interessi

Cedole semestrali in scadenza

Ritenuta 12,50% su interessi

Importo netto da versare

3.000,00

375,00

2.625,00

IL RIMBORSO DEL PRESTITO OBBLIGAZIONARIO pagina 352

Il piano di ammortamento del prestito obbligazionario fissa le modalità e la suddivisione nel tempo del rimborso del prestito. Vengono estratte a sorte e rimborsate periodicamente.

LE OBBLIGAZIONI CONVERTIBILI pagina 359

Le obbligazioni convertibili danno al possessore la facoltà di chiedere a una determinata scadenza la conversione in azioni.

Obbligazioni c/sottoscrizione

Prestiti obbligazionari convertibili

Sottoscritte 300.000 obbligazioni

Emesse 300.000 obbligazioni

300.000,00

300.000,00

GLI INVESTIMENTI pagina 376

Si definiscono investimenti tutte le operazioni per mezzo delle quali si rendono produttivi dei capitali aziendali.

Per mezzo degli investimenti, l’impresa acquisisce fattori produttivi oppure altri elementi non direttamente destinati alla produzione.

Si definisce fattore produttivo qualunque elemento a disposizione dell’impresa per lo svolgimento del processo produttivo, in senso sia tecnico sia economico.

Il patrimonio accessorio è costituito da elementi non direttamente o strettamente destinati allo svolgimento del processo produttivo.

ATTIVO IMMOBILIZZATO ED ATTIVO CIRCOLANTE pagina 378

L’attivo immobilizzato accoglie gli elementi del patrimonio che rimangono a disposizione dell’impresa per un periodo medio/lungo (superiore a 12 mesi), possono essere utilizzati più volte e possiedono caratteristiche di realizzo in modo graduale e indiretto.

I beni strumentali sono costituiti dalle immobilizzazioni materiali tecniche e immateriali che risultano indispensabili per attuare il processo produttivo aziendale.

L’attivo circolante accoglie gli elementi del patrimonio che rimangono a disposizione dell’impresa per un periodo di tempo breve, possono essere utilizzati una sola volta e possiedono caratteristiche di realizzo in modo diretto e immediato.

LE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI pagina 380

Sono i costi che l’azienda ha sostenuto per comprare un bene durevole per più anni: fabbricati, terreni, impianti e macchinari, attrezzature d’ufficio, arredamento ecc…

L’ACQUISIZIONE DELLE IMMOBILIZZAZIONI pagina 380

Le forme di acquisizione delle immobilizzazioni materiali sono le seguenti:

         L’acquisto da terzi

         L’apporto(conferimenti in natura)

         La costruzione in economia

         La locazione finanziaria quando c’è il riscatto.

L’acquisto delle immobilizzazioni materiali pagina 381

Quando le immobilizzazioni materiali vengono acquistate da terzi il loro costo è definito dalle fatture di acquisto che pervengono all’azienda, nelle quali è indicata l’IVA a credito corrispondente.

L’IVA indetraibile pagina 381

Attualmente è prevista l’indetraibilità limitata all’85% dell’IVA riguardante l’acquisto, l’importazione e l’acquisizione mediante contratti di noleggio, leasing e simili autovetture. (Vacatio legis ora).

L’APPORTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI pagina 383

Apporto da parte del proprietario oppure dei soci.

         Congiunto: quando ha per oggetto un’azienda preesistente.

         Disgiunto: quando si tratta di singoli beni.

LA COSTRUZIONE IN ECONOMIA pagina 383

Si intende il processo per mezzo del quale l’azienda anziché procurarsi dall’esterno le immobilizzazioni materiali, le costruisce internamente utilizzando la propria organizzazione tecnica e di manodopera e i propri beni.



AMMORTAMENTO DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI pagina 394

Ammortamento (nome del bene)

Fondo ammortamento (nome del bene)

200,00

200,00

Costo storico x % ammortamento (prendendo l’art. 2426 detta i criteri di valutazione).

Es 1000 x 20%= 200

Costo storico = costo di acquisto – produzione + spese di diretta imputazione.

LA DISMISSIONE DELLE IMMOBILIZZAZIONI MATERIALI pagina 397

(dismissione = la sua eliminazione dal processo produttivo)

Calcolo della plusvalenza/minusvalenza.

LE IMMOBILIZZAZIONI IMMATERIALI pagina 400

Esse forniscono all’azienda un contributo non di carattere fisico, ma fatto di conoscenze e qualità che ne aumentano la capacità di produrre un reddito positivo.

Sono suddivise in:

         Beni immateriali (brevetto industriale, concessioni, licenze, marchi e diritti simili).

         Costi pluriennali (costi d’impianto, di ampliamento, ricerca e sviluppo, formazione, addestramento del personale, pubblicità ecc…).

         Avviamento

LE IMMOBILIZZAZIONI FINANZIARIE pagina 401

Sono investimenti in attività finanziarie che rimangono investiti per tempi lunghi (non si fa l’ammortamento).

Esempio 1: ho molti soldi e compro dei BOT titoli di stato.

Esempio 2: Cantina vinicola compra altra azienda che riguarda sempre l’ambito del vino. Partecipazione.

L’ACQUISTO DI AZIONI PROPRIE pagina 403 = Buy back

Esempio

Capitale sociale

Riserva volontaria

100,00

300,00

Azioni proprie

Banca c/c

80,00

80,00

Riserve volontarie

Riserve acquisto azione proprie

80,00

80,00

Investimenti in scorte Materie prime/Materie finite.

GLI INVESTIMENTI IN SCORTE pagina 431

Le scorte sono costituite da elementi materiali conservati in magazzino destinati all’attività aziendale in attesa di essere consumati o venduti in un arco di tempo breve o comunque non eccessivamente lungo.

La scorta di sicurezza

È costituita dal quantitativo minimo al di sotto del quale non si deve mai scendere se non si vuole ricorrere in un’interruzione del processo produttivo o distributivo.

 Just in time (= appena in tempo)

Quello che mi serve per produrre lo ricevo appena in tempo; riduce i costi di magazzino.

Costi crescenti/ Costi decrescenti.

I FONDI COMUNI DI INVESTIMENTO pagina 445

Società che raccolgono i risparmi sul mercato e li reinvestono in titoli.

Quantità  

1.088

408

Livello di riordino

Allarme

Scorta di sicurezza

Livello di riordino = consumo giornaliero X tempo di riordino + scorta di sicurezza.

IMBALLAGGI pagina 550

         Primario: proteggere il prodotto, carta cioccolatini.

         Secondario: scatola cioccolatini, indica la quantità minima di prodotto vendibile.

         Terziario: vendere merce in quantità razionale.

Le clausole relative al pagamento degli imballaggi possono essere le seguenti:

         Imballaggio gratis: il costo viene recuperato indirettamente sul prezzo di vendita della merce e i loro acquisto non determina la rilevazione di alcun costo specifico;

         Imballaggio fatturato a parte: il costo viene evidenziato in fattura ed è assoggettato ad IVA;

         Imballaggio a rendere: il compratore è vincolato a restituire gli imballi dopo il ricevimento della merce. Si possono verificare due casi:

-           il fornitore non richiede il versamento di una cauzione come garanzia per l’uso dell’imballaggio.

-           il fornitore richiede il versamento di una cauzione in denaro, è una somma di denaro che ci viene pagata, diventando nostri solo nel momento in cui non mi restituiscono il bene (debiti per cauzioni non soggetti ad IVA)

Crediti verso clienti

Iva nostro debito

Ricavi

X

X

X

IL CONTRIBUTO AMBIENTALE pagina 552

Conai = consorzio nazionale imballaggi

Lo scopo della normativa è quello di portare il più possibile al riciclaggio degli imballaggi utilizzati nell’industria e nel commercio.

GLI AUTOMEZZI pagina 554

Detraibilità autovetture 50%.

LA SCHEDA CARBURANTE pagina 554

È obbligatoria per i soggetti titolari di partita IVA che acquistano il carburante nell’esercizio d’impresa, arte o professione e che intendono portare in detrazione l’IVA assolta all’acquisto del carburante.

Automezzi

Iva nostro credito

Debiti verso fornitori

11.000,00

1.000,00

12.000,00

LE RETTIFICHE AGLI ACQUISTI pagina 555

         Gli abbuoni

         I ribassi

         I resi su acquisti

         Gli sconti

GLI ACCONTI AI FORNITORI pagina 557

LA CONTABILITA’ DI MAGAZZINO pagina 589

La contabilità di magazzino è composta dalle rilevazioni relative ai movimenti di carico e scarico dei beni che formano le scorte.

E’ il documento fondamentale per la tenuta della contabilità di magazzino.

Per ogni bene viene intestata una scheda.

Quando la merce entra in magazzino si chiama carico quando la merce esce dal magazzino si chiama scarico.

Il giornale di magazzino è un registro sul quale vengono rilevati in ordine cronologico i carichi e gli scarichi dei beni quali risultano dai documenti originari.

L’INVENTARIO DI MAGAZZINO pagina 591

Inventario contabile: permette all’azienda di avere sotto mano un inventario contabile costantemente aggiornato.

Inventario fisico: permette di individuare eventuali errori nella sistemazione dei vari articoli all’interno del magazzino, difformità qualitative e quantitative dei beni stoccati, selezione dei prodotti obsoleti e superati e alla loro eliminazione; e può essere effettuato:

         Una sola volta, al termine dell’esercizio amministrativo;

         Più volte nel corso dell’esercizio; si tratta di inventari che riguardano soltanto singole parti del magazzino e vengono eseguiti a rotazione.

Inventario continuo: permette di avere sempre sotto controllo la reale consistenza del magazzino stesso.

Il controllo del magazzino pagina 592

Il controllo del magazzino si attua mediante l’organizzazione dei beni e l’impostazione di un sistema informativo che permetta all’azienda di conoscere in ogni momento la consistenza e l’andamento di entrate ed uscite di beni.

         Esistenza di una merce

         Meno merce abbiamo in magazzino meglio è (Just in time)

         Bisogna avere solo le scorte sufficienti

La codificazione dei beni pagina 593

E’ l’organizzazione contabile dei beni, si assegna un codice a ciascun bene, che può essere formato da lettere, numeri o da entrambi e che ne sostituisce il nome, facilitando la sua identificazione.

L’indice di rotazione

Esprime il numero di volte in cui le scorte si rinnovano, in relazione a un determinato intervallo di tempo.

Si ottiene dividendo la quantità scaricata dal magazzino nel corso del periodo per la scorta media dello stesso periodo.

QUANTITA’ SCARICATA

    SCORTA MEDIA

  =

INDICE DI ROTAZIONE

Più è elevato l’indice tanto maggiore sarà il rinnovamento.

L’indice di permanenza

Esprime il tempo medio in cui la merce è rimasta mediamente in magazzino.

LA VALORIZZAZIONE DEI CARICHI E DEGLI SCARICHI DI MAGAZZINO pagina 595

La valorizzazione degli scarichi di magazzino pagina 596

Le uscite dovrebbero essere valutate, in teoria, al medesimo valore utilizzato al momento dell’ingresso.

Però per le aziende è molto difficile, quindi si fa ricorso a una serie di metodi di valorizzazione, che si basano su diverse ipotesi di rotazione dei magazzini:

         Costo medio ponderato

         LIFO

         FIFO

         Costo standard

         Prezzo corrente

Costo medio ponderato ha il vantaggio di annullare le differenze derivanti da valori di carico diversi, mentre presenta lo svantaggio di richiedere il ricalcolo frequente del valore dei beni.

Si calcola sommando alle quantità moltiplicate per il costo delle esistenze iniziali, le quantità moltiplicate per il costo degli acquisti del periodo considerato e dividendo il risultato ottenuto per la quantità totale.

LIFO last in first out, l’ultimo entrato il primo ad uscire.

FIFO first in first out, il primo entrato il primo ad uscire.

LA PRODUZIONE NELLE IMPRESE INDUSTRIALI pagina 610

Si intende la serie di passaggi trasformazione e assemblaggio ai quali vengono sottoposti le materie prime e i componenti per ottenere un prodotto finito.

Aziende industriali e processi di produzione pagina 610

Caratteristiche del processo di produzione, possono essere:

         Job-shop: realizzano un numero limitato di prodotti, con caratteristiche definite dal cliente ad esempio il sarto.

         A lotti: impianti e macchinari possono essere utilizzati per prodotti diversi o differenziati ad esempio calzature. Cioè una quantità di prodotti più o meno elevata, con le stesse caratteristiche, identici, uguali, simili.

         In linea: settore automobilistico o degli elettrodomestici.

         Di processo: ciclo di trasformazione senza interruzioni

La destinazione della produzione pagina 611

         Su commessa, su ordinazione, quando un soggetto è sicuro di volerlo,

         Sul mercato, non si sa se viene venduto oppure no.

Le strategie di produzione pagina 611

Sono seguite dal management delle imprese industriali, danno origine ad un’ulteriore divisione:

         Al mercato (marketing oriented) che operano in mercati in continua evoluzione e che devono essere caratterizzate da un’estrema flessibilità per adeguarsi continuamente alle esigenze della clientela, anticipandole nel limite del possibile.

         Alle vendite (sales oriented) per le quali la fase più importante è quella distributiva e che sono tese alla ricerca dei migliori metodi per vendere.

         Alla produzione (production oriented) per le quali l’aspetto fondamentale della gestione è la capacità di produrre nel migliore dei modi e in cui assume importanza preminente l’aspetto tecnico.

IL CONTROLLO DELLA QUALITA’ pagina 621

I circoli di qualità sono costituiti da piccoli gruppi di lavoro, di norma formati da non più di 10 persone, appartenenti alla medesima area operativa e aventi problemi comuni, che si riuniscono periodicamente per analizzare e valutare determinati problemi e preporre delle soluzioni.

MARKETING E PIANIFICAZIONE pagina 630 / 41

Per marketing si intende l’insieme di attività che servono per individuare:

         A chi vendere

         Cosa vendere

         Come vendere

con l’obbiettivo di soddisfare i bisogni del consumatore, e di creare un profitto per l’azienda.

La pianificazione di marketing consiste nella definizione degli obbiettivi e delle strategie di marketing, che permettano di ottenere risultati positivi in termini di vendite, di immagine e di rapporto con la clientela.

Il marketing mix pagina 632/637

E’ l’insieme degli elementi che caratterizzano i prodotti sul mercato: il prodotto e le sue particolarità, il prezzo, la distribuzione, la promozione e la pubblicità. A essi si sono aggiunti le persone e i processi. Per ottimizzare il risultato economico.

IL COMMERCIO ELETTRONICO pagina 649

Business to consumer / business to business

Le vendite tramite agenti e rappresentanti pagina 668

L’agente di commercio e il rappresentante sono intermediari legati all’azienda, lavorano presso un’azienda dal quale viene loro assegnato un compito:

         Promuovere la conclusione di contratti di vendita

         Concludere contratti di vendita

Devono essere iscritti nell’apposito ruolo preso le Camere di commercio.

Il compenso che gli spetta è la provvigione, calcolata di norma in percentuale sugli affari conclusi o sugli affari andati a buon fine.

Enasarco = Ente nazionale per agenti e rappresentanti al quale devono essere versati:

         I contributi annuali al FIRR (Fondo indennità risoluzione rapporto)

         I contributi a titolo di prevvidenza e assistenza, calcolati sulle somme a qualsiasi titolo dovute ogni trimestre all’agente, anche se non ancora pagate.

Esso deve emettere per le sue prestazioni una fattura, inoltre le provvigioni e gli altri compensi sono soggetti a una ritenuta d’acconto che si calcola:

         50% delle provvigioni se l’agente è senza collaboratori

         20% delle provvigioni se l’agente ha dei collaboratori

L’aliquota della ritenuta si applica nella misura fissata dal TUIR (testo unico imposta sui redditi) per il primo scaglione si fini dell’Imposta sul reddito delle persone fisiche (attualmente 23%).

L’AZIENDA COME SISTEMA pagina 19

Insieme di elementi tra loro coordinati e collegati, orientato al raggiungimento di un determinato fine.

L’AZIENDA COME SISTEMA APERTO pagina 20

Le scelte che l’azienda compie influenzano l’ambiente nel quale opera.

Ambiente = tutto ciò che circonda l’impresa. Cioè il contesto che abbraccia tutte le realtà aziendali operanti in uno Stato.

E può essere di diversi tipi:

         Ambiente fisico-naturale, contraddistinto dalla popolazione che in esso vive, con precise caratteristiche demografiche, dal clima, dalle connotazioni fisiche del territorio, dai beni e dalle risorse naturali in esso presenti, dalle opere costruite dall’uomo e da quelle di cui si può avvertire la mancanza.

         Ambiente culturale, oltre alla quantità di conoscenze presenti in una determinata realtà sociale, si estende il concetto anche alle ideologie e ai modi di pensare e quindi ai valori condivisi dalla maggior parte della popolazione.

         Ambiente sociale, è il risultato della suddivisione della società in gruppi ed è influenzato dalle relazioni che esistono tra gli stessi e dalla possibilità del passaggio da un gruppo all’altro.

         Ambiente politico, che si concretizza nell’ordinamento giuridico e nella legislazione vigente da cui derivano le norme che disciplinano l’attività delle imprese.

         Ambiente economico, ha profonde influenze sulla gestione delle aziende, sia per quanto concerne il tipo di sistema economico adottato dal Paese, sia per quanto riguarda lo stadio di sviluppo raggiunto e la situazione economica congiunturale.

         Ambiente tecnologico, il livello e il ritmo del progresso tecnologico hanno un’influenza determinante sul successo del sistema azienda e del sistema paese.

Funzioni di marketing (pagina 42) sono :

1.        Attività di ricerca e di marketing 

         Raccolta

         Elaborazione

         Analisi

dei problemi relativi al marketing di beni e servizi, e possono essere di due tipi:

         Ricerche interne informazioni relative a: evoluzione delle vendite, suddivisione delle vendite, struttura e origine dei costi commerciali.

         Ricerche esterne per rilevare e misurare le dimensioni quantitative e qualitative del mercato di riferimento.

2.        Attività di vendita

È la funzione con la quale si provvede alla distribuzione del prodotto.

Scelte precise :

         Canali di vendita, scelta degli operatori attraverso i quali vendere.

         Zone di vendita

         Modalità di vendita

         Organizzazione di vendita

         Condizioni di vendita, sconti e modalità di pagamento

3.        Attività di comunicazione aziendale

Compito di divulgare informazioni importanti per il raggiungimento degli obbiettivi aziendali.

Tre forme di comunicazione:

         Pubblicità commerciale

         Sponsorizzazioni, associano il nome dell’azienda a manifestazioni

         Pubbliche relazioni , mass media

4.        Attività di promozione delle vendite:

         incrementare la vendibilità

         stimolare gli acquisti

         fornire incentivi

La produzione pagina 44

Essa ha il compito di ottenere i prodotti per il mercato come preventivato.

Oggi l’attività produttiva chiede:

         Programmazione della produzione

         L’attuazione

La logistica pagina 46

Attività mediante la quale si garantisce la consegna dei prodotti della quantità giusta e al momento giusto.

I servizi alla clientela pagina 46

Assistenza tecnica dopo la consegna del prodotto.

DIVISIONE DEL LAVORO

Il criterio per funzioni pagina 77

Raggruppare sotto la stessa caratteristica e sotto il controllo di un unico responsabile tutte le attività della stessa natura.

A livello alto direzionale

A livello intermedio

Flowchart: Alternate Process: CAPO REPARTO IMPREGNAZIONE

A livello operativo

Il criterio per prodotto pagina 78

Costruire una struttura organizzata privilegiando le esigenze e le caratteristiche di ogni prodotto.

Il criterio per area geografica pagina 79

Adeguare la gestione in base alla specificità dell’ambiente in cui è situata.

GLI ORGANIGRAMMI AZIENDALI pagina 94

Un grafico fatto di caselle e linee pagina 94

L’organigramma è un grafico composto di caselle e linee mediante il quale si rappresenta la struttura aziendale.

Mediante l’organigramma è possibile definire:

         Gli organi che operano in azienda: organi di line responsabili della gestione operativa aziendale, organi di staff specializzati in particolari funzioni.

         Le relazioni esistenti tra tali organi: relazioni di tipo gerarchico (di line rappresentati con linee più marcate) e quelle di tipo funzionale (di staff rappresentati con linee più leggere e continue, mentre sono leggere e discontinue se hanno un rapporto diretto con il line).

         Sviluppo verticale della struttura, costituito dal numero di livelli nei quali è articolata la scala gerarchica e il suo sviluppo orizzontale riferito all’ampiezza del controllo di ciascuna posizione direttiva.

Organigramma generale sintetico nella struttura aziendale si limita a presentare la macrostruttura aziendale senza scendere nel dettaglio.

Organigramma generale analitico se in un unico schema viene rappresentata l’intera struttura aziendale in modo completo e particolareggiato.

Organigramma parziale vert. o oriz. illustra una parte della struttura aziendale evidenziandone in dettaglio lo sviluppo.

LA STRUTTURA PLURIFUNZIONALE pagina 98

Essa si ottiene dividendo orizzontalmente il lavoro e livello alto direzionale con il criterio per funzioni, cioè è suddivisa in base ai tipi di attività che ogni responsabile svolge.

LA STRUTTURA MULTIDIVISIONALE pagina 100

Essa si ottiene dividendo i compiti a livello alto direzionale basata sul criterio per prodotto, per area geografica o per qualsiasi altro elemento che derivi dalla specificità aziendale.

LA STRUTTURA A MATRICE pagina 102

Caratterizzata dalla divisione dei compiti a livello alto direzionale sulla base di due criteri:

         La specializzazione funzionale

         La specificità del risultato operativo globale perseguito

LE FUNZIONI MANAGERIALI pagina 112

Il manager è il soggetto il cui ruolo si caratterizza per l’esercizio della funzione direzionale.

Le attività manageriali sono:

         Previsione: prefigurare ciò che accadrà in futuro e di conseguenza l’ambiente in cui l’azienda si troverà a lavorare

         Pianificazione: fissare gli obbiettivi che si intendono raggiungere

         Organizzazione: presiede all’elaborazione, alla realizzazione e al controllo del progetto organizzativo necessario per la gestione delle risorse di propria competenza

         Comando: traduce l’organizzazione in comando

         Controllo: si accerta che le risorse aziendali vengano acquisite, combinate e utilizzate con efficacia ed efficienza

         Informazione: permette di eseguire efficacemente i propri compiti attraverso l’assunzione delle migliori decisioni e di tenere sotto controllo la propria prestazione

         Motivazione: esso deve creare all’interno dell’azienda un clima di massima collaborazione, in modo che ci sia coincidenza tra i fini dell’azienda e i fini dei lavoratori.

LO STILE DI DIREZIONE pagina 115

         Autoritario

         Partecipativo







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