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La disciplina che si occupa del modo in cui gli individui e le società affrontano il problema della scarsità

economia


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LE TEORIE ECONOMICHE

Economia: la disciplina che si occupa del modo in cui gli individui e le società affrontano il problema della scarsità.

Microeconomia: la branca dell'economia che studia il comportamento economico dei singoli operatori, come le famiglie e le imprese e i risultati che le decisioni individuali producon 636h75g o complessivamente.

Macroeconomia: la branca dell'economia che si occupa del funzionamento del sistema economico nel suo complesso, e in particolare dell'inflazione, disoccupazione e dei cicli economici.

3 DOMANDE:

Cosa si deve produrre?Costo-opportunità: il valore del più prezioso tra i beni alternativi ai quali si rinuncia per averlo (ciò che si rinuncia per averlo).

Come si deve produrre? Dal momento che tutte le risorse sono scarse, la società deve scegliere quali fra queste risorse destinare alla produzione dei diversi beni.

A chi deve andare il prodotto?Allocazione delle risorse: il modo in cui le risorse che la società ha a disposizione sono impiegate nei vari beni e servizi, e ripartite tra gli individui che compongono quella comunità.

Sistema di mercato: tipo di organizzazione economica in cui l'allocazione delle risorse dipende perlopiù dalle decisioni maturate autonomamente dai consumatori e dai produttori.



Modello: descrizione semplificata di un fenomeno economico, spesso basata su equazioni e/o su grafici.

Analisi positiva: produce affermazioni descrittive, che evidenziano relazioni di causa-effetto.

Analisi normativa: produce affermazioni contenenti giudizi di valore.

Modello del flusso circolare: rappresentazione dei legami che intercorrono tra il settore delle famiglie e quello delle imprese; rivela l'esistenza di un flusso monetario, che si muove in direzione opposta ed è formato dal denaro speso per l'acquisto di beni di consumo e fattori produttivi.

Legge della domanda: man mano che il prezzo aumenta, diminuisce la quantità di domanda.

Reddito: se in seguito a un incremento di reddito la domanda aumenta, si è di fronte a un bene normale, se invece la domanda diminuisce, si è di fronte a un bene inferiore.

Prezzo dei beni collegati: beni come il pane e i cracker vengono chiamati succedanei (sostituti), beni come il pane e il burro complementari.

Scheda di domanda: indica la relazione tra il prezzo di mercato di un bene e la quantità che ne viene domandata durante un certo periodo di tempo, a parità di altre condizioni.

Ceteris paribus: espressione latina equivalente a "a parità di altre condizioni". Molto spesso in economia, per poter meglio studiare il comportamento di alcune variabili, si ipotizza che tutte le altre rimangano fisse.

Scheda di offerta: la relazione tra il prezzo di mercato e la quantità di un bene che i produttori sono disposti a offrire durante un certo periodo di tempo, ceteris paribus.

Equilibrio: una situazione che perdura perché nessuno ha motivo di modificare il suo comportamento. Nel modello della domanda e dell'offerta, l'equilibrio è rappresentato dall'uguaglianza di quantità offerta e quantità domandata, in corrispondenza di un determinato prezzo.

Assioma di completezza: il consumatore, quando gli vengono proposti due panieri di beni qualsiasi, è sempre in grado di dire quale dei due preferisce o se li considera equivalenti.

Assioma di transitività: le preferenze del consumatore sono tali che, se il paniere x è giudicato preferibile al paniere y e il paniere y preferibile al paniere z, si può concludere che x è preferibile a z.

Assioma di non sazietà: di più è di meglio.

Curva d'indifferenza: l'insieme di tutte le combinazioni considerate equivalenti dal consumatore.

Saggio marginale di sostituzione: (MRS) l'opposto della pendenza di una curva d'indifferenza; indica in base a quale rapporto il consumatore è disposto a scambiare un bene con l'altro.

Saggio marginale di sostituzione decrescente: la progressiva diminuzione del saggio marginale di sostituzione man mano che ci si sposta dall'alto verso il basso lungo una curva d'indifferenza.

Mappa d'indifferenza: una serie completa di curve d'indifferenza.

Perfetti sostituti: beni che possono essere sostituti l'uno all'altro in un rapporto fisso e quindi caratterizzati da un saggio marginale di sostituzione costante.

Beni perfettamente complementari: beni che devono essere consumati in proporzioni fisse.

Utilità totale: la soddisfazione totale, talvolta indicata da un valore numerico, che si ricava dal consumo di un particolare paniere di beni.

Funzione di utilità: una formula che permette di calcolare l'utilità totale associata a ciascun paniere di beni.

Funzione di utilità ordinale: una funzione di utilità che consente di ordinare le varie combinazioni di beni in base alla loro utilità totale, ma non di misurare con esattezza la soddisfazione che ognuna di esse procura.

Funzione di utilità cardinale: una funzione di utilità che permette di stabilire esattamente in che misura certi panieri di beni sono preferibili rispetto ad altri.

Non facente il prezzo(price taker): si dice di un consumatore per il quale il prezzo unitario di un bene non dipende dal numero di unità acquistate.

Vincolo di bilancio: la curva che rappresenta le combinazioni di beni tra cui il consumatore può scegliere, dato il suo reddito e i prezzi dei beni.

Insieme di panieri ammissibili: l'insieme dei panieri che rispettano il vincolo di bilancio.

px=prezzo unitario di x  py=prezzo unitario di y                I=px*x+py*y

Soluzione interna: un paniere, corrispondente a una situazione di equilibrio, che contiene una certa quantità di tutti i beni.

Il saggio marginale di sostituzione indica in che rapporto il consumatore è disposto a scambiare un bene con l'altro; mentre la pendenza del vincolo di bilancio indica in che rapporto il consumatore può scambiare un bene con l'altro(dati i prezzi di mercato).Affinché vi sia equilibrio, questi due valori devono coincidere.

                                                 

MRSyx=Px / Py

Soluzione d'angolo: paniere di equilibrio non comprendente qualcuno dei beni tra cui il consumatore si trova a scegliere.

Utilità marginale: la variazione dell'utilità totale conseguente al consumo di un'unità aggiuntiva di un bene.

MUx* Δx+MUy* Δy=0

y / Δx= MUx / MUy

MUx / MUy = Px  / Py  

Statistica comparata: metodo che consiste nel mettere a confronto due situazioni di equilibrio.

Curva prezzo-consumo: l'insieme di panieri di equilibrio individuati facendo variare il prezzo di un bene, ceteris paribus.

Effetto incrociato di prezzo: l'effetto che la variazione di prezzo di un bene ha sulla quantità domandata di un altro bene.

Beni sostituti: beni che soddisfano bisogni simili. L'aumento di prezzo di un bene, ceteris paribus, determina un incremento della quantità domandata di un suo sostituto.

Beni complementari: beni che tendono a essere consumati insieme. L'aumento di prezzo di uno dei beni, ceteris paribus, provoca una diminuzione della quantità domandata del bene complementare.

Beni non correlati: l'aumento di prezzo di un bene non ha alcun effetto sulla quantità domandata dell'altro, ceteris paribus.

Variazione della scheda di domanda: uno spostamento dell'intera curva di domanda.

Variazione della quantità domandata: uno spostamento lungo una determinata curva di domanda.

Bene normale: un bene il cui consumo cresce con l'aumentare del reddito, ceteris paribus.

Bene inferiore: un bene il cui consumo diminuisce con l'aumentare del reddito, ceteris paribus.

Curva reddito-consumo: l'insieme dei panieri di equilibrio individuati facendo variare il reddito del consumatore, ceteris paribus.

Curva di Engel: la rappresentazione grafica della relazione tra il reddito e la quantità consumata di un bene, ceteris paribus.

Curva di domanda di mercato: rappresentazione grafica della relazione esistente tra il prezzo di un bene e la quantità che viene domandata da tutti gli acquirenti presenti sul mercato, ceteris paribus.

Somma per orizzontale: operazione che consiste nel mettere insieme tutte le curve di domanda individuali per ricavare la curva di domanda di mercato.

Elasticità della domanda al prezzo: il valore assoluto del rapporto tra la variazione percentuale della quantità domandata e la variazione percentuale del prezzo.

Spesa totale: la somma complessiva di denaro che i consumatori spendono per l'acquisto di un certo bene; si ottiene moltiplicando il numero di unità acquistate per il prezzo unitario del bene.

Anelastica: viene così definita la domanda quando la sua elasticità al prezzo è minore di 1.

Elastica: viene così definita la domanda quando la sua elasticità al prezzo è maggiore di 1.

Elasticità unitaria: viene così definita la domanda quando la sua elasticità al prezzo è pari a 1.

Perfettamente anelastica: viene così definita la domanda di un bene quando la sua elasticità al prezzo è pari a zero. La quantità domandata non cambia minimamente al variare del prezzo.

Perfettamente o infinitivamente elastica: viene così definita la domanda di un bene, quando la sua elasticità al prezzo è pari a infinito. Questo tipo di domanda è rappresentata da una retta orizzontale.

Elasticità incrociata della domanda del bene X rispetto al prezzo del bene Y: il rapporto tra la variazione percentuale della quantità domandata di X e la variazione percentuale del prezzo di Y che l'ha provocata; indica in che misura due beni sono sostituti o complementari.

Elasticità della domanda al reddito: il rapporto tra una variazione percentuale della quantità domandata e la variazione percentuale del reddito da cui ha avuto origine.

Bene di lusso: un bene per il quale l'elasticità della domanda al reddito è maggiore di 1.

Legge della domanda: il principio secondo il quale le curve di domanda sono decrescenti perché quando il prezzo di un bene aumenta, ceteris paribus, la quantità domandata diminuisce.

Effetto di sostituzione: l'effetto di una variazione di prezzo sulla quantità domandata di un bene, dovuto esclusivamente al fatto che il suo prezzo relativo è cambiato.

Effetto di reddito: l'effetto di una variazione di prezzo sulla quantità domandata di un bene, dovuto esclusivamente al fatto che il reddito reale del consumatore è cambiato.

Reazione compensata: la variazione della quantità domandata che si registra quando si fa variare il prezzo del bene e, contemporaneamente, si ipotizza di mantenere invariato il reddito reale del consumatore; in altre parole, l'effetto di sostituzione.

Reazione non compensata: la variazione della quantità domandata che si registra quando il prezzo del bene varia.

Bene di Giffen: un bene (necessariamente inferiore) la cui curva di domanda è crescente.

Sovrappiù del consumatore: la differenza tra quanto il consumatore è disposto a pagare per un bene e quanto deve effettivamente pagare.Chiamato anche sovrappiù marshalliano del consumatore o surplus del consumatore.

Tariffa a due parti: sistema di pagamento in base al quale il consumatore deve prima versare una somma fissa per aver diritto ad acquistare un certo bene, e quindi pagare un determinato prezzo per ogni unità del bene effettivamente acquistata.

Contingentamento all'importazione: limitazione della quantità che, di un determinato bene, può essere importata in un Paese.

Dotazione di tempo: il numero massimo di ore che un individuo può dedicare al lavoro o al tempo libero, in un determinato periodo di tempo.

Valore della dotazione di tempo: la somma di denaro che l'individuo guadagnerebbe se dedicasse tutto il tempo disponibile al lavoro.

Curva di offerta di lavoro: una scheda indicante la relazione tra la quantità di lavoro offerta e il salario, ceteris paribus.

Capitale fisico: le risorse fisiche che rendono possibile la produzione come, per esempio, i computer o gli stabilimenti.

Capitale finanziario: il denaro prestato alle aziende per acquistare o affittare il capitale fisico.

Modello del ciclo vitale: modello secondo il quale le decisioni individuali, relative al consumo e al risparmio nel corso di un determinato anno, rappresentano il risultato di un processo di pianificazione economica, che prende in considerazione l'intera esistenza dell'individuo.

Vincolo di bilancio intertemporale: è così definito il vincolo di bilancio in un modello del ciclo vitale; esso rappresenta la reazione che intercorre tra i livelli di consumo relativi a periodi diversi.

Paniere delle dotazioni: la combinazione di consumo presente e futuro che l'indivuduo ha a disposizione, se non effettua scambi col mercato; in un modello del ciclo vitale, il paniere che l'individuo può consumare, se non risparmia né prende a prestito denaro.

Valore attuale delle dotazione: il livello massimo di consumo corrente, che si può raggiungere date le entrate disponibili.

Saggio marginale di preferenza intertemporale: il saggio marginale di sostituzione tra il consumo in periodi diversi.

Curva di offerta di risparmio di mercato: scheda indicante la quantità complessiva di risparmio che tutti gli individui sono disposti a offrire, in corrispondenza di ciascun tasso d'interesse, ceteris paribus.

Costi di transazione: i costi di gestione di uno scambio economico tra due parti.

Ricavo totale:la somma complessiva che un'impresa ottiene grazie alla vendita dei suoi prodotti.

Costo economico totale: la spesa complessiva dell'impresa per l'acquisto degli imput impiegati nella produzione, misurata in termini di costi-opportunità.

Profitto economico: la differenza tra il ricavo totale e il costo economico totale.

Costo imputato: il costo-opportunità che il proprietario di un fattore produttivo sostiene, se impiega il fatture in modo diverso da quello che sarebbe il suo migliore uso alternativo.

Spesa irredimibile: spesa per un fattore produttivo che, una volta fatta, non può essere recuperata in alcun modo.

Curva di domanda dell'impresa: una scheda che indica la quantità domandata del bene prodotto da una singola impresa in corrispondenza di ciascun prezzo.

Curva dei ricavi: una scheda che indica la relazione tra il volume di produzione di un'impresa e i ricavi corrispondenti.

Curva di costo totale: una scheda che indica la relazione tra il volume di produzione di un'impresa e il costo totale corrispondente.

Funzione di profitto:rappresentazione grafica o algebrica della relazione tra il volume di produzione di un'impresa e il suo profitto economico.

Ricavo marginale: la variazione del ricavo conseguente alla vendita di un'unità aggiuntiva di prodotto.

Costo marginale: la variazione del costo totale conseguente alla produzione di un'unità aggiuntiva.

Regola del profitto marginale: anche se gli andamenti delle curve del ricavo marginale e del costo marginale dipendono dalle caratteristiche del mercato in cui opera l'impresa, la regola secondo cui bisogna scegliere il volume di produzione, in corrispondenza del quale il ricavo marginale è uguale al  costo marginale, vale per qualunque impresa punti a massimizzare il profitto.

Ricavo medio: il ricavo totale dell'impresa diviso per il numero di unità da questa prodotte.

Costo medio: il costo totale dell'impresa diviso per il numero di unità da questa prodotte.

Regola per la cessazione dell'attività: se in corrispondenza di qualunque volume di produzione, il ricavo medio dell'impresa è inferiore al suo costo medio, questa dovrebbe cessare l'attività.

Rapporto principale-agente: rapporto economico che s'instaura tra due parti quando una di queste(il principale) ne assume un'altra(l'agente) per svolgere una qualche mansione in sua vece e nel suo interesse.

Meccanismi di controllo interni: sistemi che, per controllare l'operato dei dirigenti di un'impresa, coinvolgono solo i proprietari dell'impresa e i dirigenti stessi.

Meccanismi di controllo esterni: sistemi di controllo che coinvolgono persone esterne all'impresa.

Schema di governo dell'impresa: l'insieme di regole e istituzioni che specificano le responsabilità dei dirigenti di un'impresa e forniscono agli azionisti i mezzi per controllare i dirigenti e sostituirli in caso di necessità.

Lotta delle deleghe: una votazione nel corso della quale gli azionisti di una società si pronunciano a favore o contro una decisione fondamentale dei dirigenti, oppure sull'opportunità di rimuoverli.

Opportunismo:descrive il comportamento di una persona che si astiene dal prendere un'iniziativa che comporti costi, in attesa che la prenda qualcun altro(in questo caso potrà trarne beneficio senza sostenere alcun costo)

Retribuzione a incentivo: sistema di retribuzione dei dirigenti di un'impresa in base al quale il reddito che questi percepiscono dipende dai risultati raggiunti dall'impresa.

Funzione di produzione: una scheda indicante il massimo volume di produzione che un'impresa può ottenere con una determinata combinazione di input.

Prodotto totale di L e K : la produzione totale massima che l'impresa può ottenere data la quantità degli input che utilizza.

Isoquanto: una curva indicante tutte le combinazioni di due input che consentono di ottenere lo stesso volume di produzione.

Mappa degli isoquanti: l'insieme di tutti gli isoquanti corrispondenti a una determinata funzione di produzione.

Fattore variabile: viene così definito un fattore produttivo se, entro l'orizzonte di pianificazione considerato, è possibile modificarne la quantità disponibile.

Fattore fisso: viene così definito un fattore produttivo se, entro l'orizzonte di pianificazione considerato, non è possibile modificarne la quantità disponibile.

Breve periodo: un intervallo di tempo entro il quale solo uno dei fattori utilizzati dall'impresa è variabile, mentre tutti gli altri sono fattori fissi.

Lungo periodo: un intervallo di tempo sufficiente, affinché tutti i fattori della produzione siano variabili e nessuno sia fisso.

Prodotto marginale: la quantità addizionale di beni che l'impresa può produrre utilizzando un'unità aggiuntiva di un fattore.

MPL=ΔX L

Rendimenti marginali crescenti: una tecnologia è caratterizzata da rendimenti marginali crescenti se il prodotto marginale di un fattore aumenta al crescere della quantità utilizzata di tale fattore.

Rendimenti marginali costanti: una tecnologia è caratterizzata da rendimenti marginali costanti se il prodotto marginale di un fattore rimane costante al crescere della quantità utilizzata di tale fattore.

Rendimenti marginali decrescenti: una tecnologia è caratterizzata da rendimenti marginali decrescenti se il prodotto marginale di un fattore diminuisce al crescere della quantità utilizzata di tale fattore.

Saggio marginale di sostituzione tecnica: indica in quale rapporto una data tecnologia consente di sostituire un fattore produttivo con un altro.E' pari all'opposto della pendenza dell'isoquanto.

Perfetti sostituti: due fattori produttivi per i quali il saggio marginale di sostituzione tecnica è costante.

MPL* ΔL+ MPK* ΔK=0

K / ΔL= MPL / MPK

MRTS = MPL / MPK

Saggio marginale di sostituzione tecnica decrescente: una tecnologia è caratterizzata da un saggio marginale di sostituzione tecnica decrescente quando il tasso al quale un fattore può essere sostituito a un altro diminuisce all'aumentare della quantità del primo fattore.

Livello dei rendimenti di scala: il tasso al quale il volume di produzione aumenta quando l'impresa accresce la quantità impiegata di tutti gli input nella stessa proporzione.

Rendimenti di scala costanti: una tecnologia è caratterizzata da rendimenti di scala costanti se, aumentando la quantità utilizzata di tutti i fattori della medesima proporzione, si ottiene un aumento proporzionale del prodotto.

Rendimenti di scala crescenti: una tecnologia è caratterizzata da rendimenti di scala crescenti se, aumentando la quantità utilizzata di tutti i fattori della medesima proporzione, si ottiene un aumento più che proporzionale del prodotto.

Rendimenti di scala decrescenti: una tecnologia è caratterizzata da rendimenti di scala decrescenti se, aumentando la quantità utilizzata di tutti i fattori della medesima proporzione, si ottiene un aumento meno che proporzionale del prodotto.

Costo economico totale di breve periodo: la spesa totale minima(misurata in termini di costi-opportunità)necessaria a produrre una certa quantità di beni nel breve periodo.

Costo fisso di breve periodo: spesa per fattori che sono fissi nel breve periodo.

Costo totale di breve periodo: somma dei costi variabili e fissi di breve periodo.

Costo marginale di breve periodo: la variazione del costo totale di breve periodo conseguente alla produzione da un'unità in più.

Costo marginale del fattore: la somma aggiuntiva di denaro che l'impresa deve spendere per un determinato fattore della produzione, quando utilizza un'unità in più di quel fattore.



Costo medio di breve periodo: il costo totale di breve periodo diviso per le unità prodotte.

Costo totale di breve periodo: costo totale di breve periodo diviso per il numero di unità prodotte.

Costo fisso di breve periodo: costo fisso di breve periodo diviso per le unità prodotte.

Economicamente efficiente: viene così definita la combinazione di fattori che ha il costo-opportunità più basso, tra tutte quelle che possono essere utilizzate per ottenere il volume di produzione desiderato.

Linea di isocosto: una linea che rappresenta tutte le combinazioni di input aventi lo stesso costo per l'impresa.

Mappa degli isocosti: l'intera famiglia di linee di isocosto, corrispondente a una coppia di prezzi dei due fattori produttivi.

Sentiero di espansione: la curva che indica le combinazioni di input ottimali nel lungo periodo al variare del volume di produzione, ceteris paribus.

Costo totale di lungo periodo: la spesa totale minima(misurata in termini di costi-opportunità) necessaria per ottenere un determinato volume di produzione nel lungo periodo.

Costo marginale di lungo periodo: la variazione del costo totale di lungo periodo conseguente alla produzione di un'unità in più.

Costo medio di lungo periodo:il rapporto tra il costo totale di lungo periodo e le unità prodotte.

Economie di scala: si parla di economie di scala, quando il costo medio di lungo periodo diminuisce con l'aumentare del volume di produzione.

Diseconomie di scala: si parla di diseconomie di scala, quando il costo medio di lungo periodo cresce con l'aumentare del volume di produzione.

Economie di gamma:quando è più conveniente produrre due prodotti insieme all'interno di un'impresa, anziché separatamente in due imprese specializzate, si dice che i costi presentano economie di gamma.

Libertà d'entrata: si dice che in un mercato esiste libertà d'entrata si l'ingresso di nuovi venditori non è soggetto a restrizioni di alcun tipo.

Entrata bloccata: si parla di entrata bloccata quando è impossibile che nuovi venditori riescano a entrare in un mercato a un costo ragionevole.

Struttura di mercato: le condizioni economiche in cui operano gli acquirenti e i venditori di una certa industria.

Beni omogenei: beni perfettamente sostituibili, caratterizzati da un saggio marginale di sostituzione costantemente pari a uno.Sono considerati identici consumatori.

Industria a costi costanti: un'industria il cui costo medio di lungo periodo rimane invariato man mano che aumenta il volume di produzione complessivo.

Industria a costi crescenti: un'industria il cui costo medio di lungo periodo cresce all'aumentare del volume di produzione complessivo.

Industria a costi decrescenti: un'industria il cui costo medio di lungo periodo diminuisce all'aumentare del volume di produzione complessivo.

Produttori eterogenei: produttori dello stesso bene che sostengono costi di produzione diversi.

Rendita economica: la somma che il venditore di un bene o servizio ottiene in più rispetto a quella che sarebbe sufficiente per indurlo a fornire il bene.

Imposta ad valorem: un'imposta il cui ammontare dipende dal valore dei beni o servizi oggetto della transazione.

Accisa: un'imposta calcolata come somma fissa per unità del bene su cui grava.

Incidenza di diritto di un'imposta: il soggetto economico che è legalmente tenuto a versare l'imposta.

Incidenza di fatto di un'imposta: la variazione nella distribuzione del reddito conseguente all'introduzione dell'imposta.

Elasticità dell'offerta: il rapporto tra la variazione percentuale della quantità offerta e la variazione percentuale del prezzo.

Sovrappiù totale: la somma del sovrappiù del consumatore e di quello del produttore.

Eccesso di pressione: la differenza tra la perdita di sovrappiù subita complessivamente da consumatori e produttori, in seguito all'introduzione di un'imposta, e il gettito dell'imposta stessa.

Primo teorema dell'Economia del Benessere: l'allocazione raggiunta da un equilibrio concorrenziale è Pareto-efficiente.

Secondo teorema dell'Economia e del Benessere: se le preferenze di individui sono regolari, per ogni allocazione Pareto-efficiente esistono una coppia di prezzi ed una distribuzione delle dotazioni iniziali che consentono al mercato di raggiungere l'allocazione stessa come un equilibrio concorrenziale.

Analisi di equilibrio parziale: lo studio dell'equilibrio in un singolo mercato, considerato isolatamente.

Analisi di equilibrio generale: lo studio dell'equilibrio in tutti i mercati contemporaneamente.

Economia di puro scambio: un sistema economico in cui tutti i beni sono disponibili in quantità fissa, per cui l'unico problema è quello di allocare questi beni tra i consumatori.

Economia del benessere: la branca dell'economia che mira a stabilire in quale misura situazioni economiche alternative siano desiderabili per la collettività.

Efficiente nel consumo: viene così definita un'allocazione di beni disponibili in quantità fissa, se partendo da essa si può migliorare la condizione di qualcuno solo peggiorando la condizione di altri.

Curva dei contatti: il luogo di tutti i punti di una scatola di Edgeworth corrispondenti ad allocazioni efficienti nel consumo.

Efficienti nella produzione: viene così definita un'allocazione di input, se per aumentare la produzione di un bene non si può far altro che ridurre la produzione di un altro bene.

Frontiera delle produzioni possibili: una linea che indica la quantità massima di un bene che può essere prodotta, data la quantità dell'altro bene.

Saggio marginale di trasformazione: il tasso al quale un sistema economico può "trasformare" un bene in un altro, variando l'allocazione degli input; è pari al valore assoluto della pendenza della curva delle produzioni possibili.

Pareto-efficiente: viene così definita un'allocazione di beni e di input, raggiunta la quale non è più possibile aumentare il benessere di un individuo senza ridurre quello di un altro.

Efficiente nell'allocazione: viene così definita una ripartizione dei beni disponibili all'interno di un sistema economico, se il saggio marginale di trasformazione tra due qualunque di questi beni è ugualeal valore del saggio marginale di sostituzione tra questi due beni comune a tutti i consumatori.

Frontiera delle unità possibili: una curva indicante l'utilità massima che un individuo può ottenere, dato il livello di utilità di un altro individuo.

Miglioramento paretiano: una redistribuzione di risorse che migliora la condizione di almeno una persona, senza peggiorare quella di nessun altro.

Teoria del secondo ottimo: se è impossibile ottenere l'allocazione ottimale in termini di efficienza, perché manca qualche condizione, l'alternativa migliore(il secondo ottimo) può richiedere l'introduzione di ulteriori "cunei" tra il prezzo e il costo marginale di qualche bene.

Funzione del benessere sociale: una funzione che indica in che modo il benessere della società dipende dall'utilità degli individui che la compongono.

Facente il prezzo: un operatore economico consapevole del fatto che la sua scelta della qualità da vendere o da acquistare influisce sul prezzo.

Potere di mercato: un altro modo per indicare la capacità di un'impresa di influire sul prezzo.

Utilità inframarginali: le untità di prodotto che l'impresa avrebbe potuto vendere al vecchio prezzo e che invece deve vendere al prezzo corrente, più basso, che prevale nel mercato quando essa aumenta il proprio volume di produzione.

Innovazione di processo: un'idea che consente di ridurre il costo di produzione di beni preesistenti.

Innovazione di prodotto: un'idea che porta alla nascita di un nuovo bene o servizio.

Perdita netta del monopolio: il sovrappiù totale che si perde per il fatto che il monopolista produce una quantità inferiore a quella che massimizza il sovrappiù totale.

Politica antitrust: l'insieme di norme aventi lo scopo di impedire alle imprese di sfruttare il loro potere di mercato,limitando la produzione e adottando altri comportamenti non concorrenziali.

Intervento sulla condotta: un provvedimento dell'amministrazione volto a modificare un comportamento dell'impresa, allo scopo di rendere il mercato più concorrenziale.

Intervento sulla struttura: un provvedimento dell'amministrazione pubblica che modifica la struttura di un'industria, allo scopo di renderla più concorrenziale.

Monopolio naturale: un'industria in cui un'unica impresa è in grado di produrre la quantità domandata complessivamente a un costo medio inferiore rispetto a quello che dovrebbero sostenere più imprese produttrici.

Regolamentazione: l'intervento massiccio dell'autorità pubblica nel funzionamento di un mercato.

Discriminazione di prezzo: pratica che consiste nell'applicare prezzi diversi a differenti consumatori per lo stesso bene o servizio.

Arbitraggio: si verifica quando i consumatori ai quali l'impresa pratica un prezzo ridotto riescono a rivendere i beni acquistati ad altri consumatori, che altrimenti li comprerebbero a un prezzo elevato.

Discriminazione di prezzo del primo ordine: la pratica che consiste nel vendere ogni unità prodotta a un prezzo che coincide esattamente con la cifra massima che l'acquirente è disposto a pagare per quell'unità.

Discriminazione di prezzo perfetta: un altro modo di chiamare la discriminazione di prezzo del primo ordine.

Gioco: una situazione d'interazione strategica, nella quale quindi il comportamento strategico è una parte rilevante del processo decisionale.

Teoria dei giochi non cooperativi: una serie di strumenti che servono ad analizzare i processi decisionali in situazioni in cui i comportamenti strategici sono rilevanti.

Giocatori: un altro modo per indicare i decisori in un gioco.

Strategia: il piano d'azione di un giocatore.

Azioni: la "cose" particolari compiute da un giocatore in uno specifico gioco, sulla base della strategia prescelta.

Vincite: i compensi che ottengono i giocatori al termine di un gioco.

Albero del gioco: una generazione dell'albero decisionale che fornisce un rappresentazione grafica di una situazione d'interazione strategica.

Regola decisionale: una strategia che indica quale azione si debba compiere, a seconda di quanto è avvenuto precedentemente nel gioco.

Strategia dominante: una strategia che fornisce una vincita almeno pari a quella di qualsiasi altra strategia, per qualsiasi strategia prescelta dagli altri giocatori.

Equilibrio in strategie dominanti: una combinazione di strategie dominanti per ciascun giocatore.

Equilibrio perfetto: una combinazione di strategie che soddisfa sia la condizione di Nash sia la condizione di credibilità.

Impegno irrevocabile: un'iniziativa mediante la quale un giocatore modifica irreversibilmente le proprie vincite in anticipo, in modo che sia nel suo interesse mettere in pratica una minaccia(o una promessa) al momento opportuno.

Gioco a informazione imperfetta: un gioco in cui almeno uno dei giocatori deve decidere senza poter conoscere la scelta fatta in precedenza, o contemporaneamente, da qualche altro giocatore.

Gioco a informazione incompleta: un gioco in cui qualcuno dei giocatori non conosce con certezza tutti gli elementi che compongono l'albero(come,per esempio, le vincite di un altro giocatore).

Dilemma del prigioniero: una situazione d'interazione strategica in cui tutti e due i giocatori hanno una strategia dominante ma, se scelgono contemporaneamente tale strategia, finiscono per stare peggio di quanto starebbero se si mettessero d'accordo per adottare entrambi una strategia diversa.

Prezzo limite: la pratica consiste nel fissare un prezzo basso o un volume di produzione elevato, al fine di scoraggiare l'ingresso di nuove imprese nel mercato.

Interdipendenza reciproca: esiste quando le scelte di una qualunque impresa operante nell'industria, riguardo al prezzo e al volume di produzione, influiscono sui profitti di tutte le altre.

OLIGOPOLIO: Ipotesi fondamentali.

  1. i venditori fanno il prezzo
  2. i venditori si comportano in modo strategico
  3. l'accesso al mercato può essere del tutto libero o completamente bloccato
  4. gli acquirenti non fanno il prezzo

STUTTURA DI MERCATO PIU' IDONEA.

    1. Dimensioni e numero dei compratori
    2. Dimensioni e numero dei venditori
    3. Grado di sostituibilità tra i prodotti dei diversi venditori
    4. Livello di informazione dei compratori sui prezzi e sulle diverse possibilità disponibili
    5. Facilità d'entrata nel mercato

Duopolio: un mercato in cui sono presenti due soli venditori.

Accordo autosanzionante: si dice che un accordo tra imprese è autosanzionante, se è nell'interesse di ciascuna impresa rispettarlo a condizione che anche le altre vi si attengano.

Accordo tacito: si ha quando le imprese di un'idustria raggiungono un'intesa comune su come devono comportarsi nel mercato, senza discuterne esplicitamente tra loro.

Risposta ottima: il comportamento più opportuno da adottare per un operatore economico, tenuto conto di ciò che stanno facendo gli altri.

Equilibrio di Nash: si dice che un mercato è caratterizzato da un equilibrio di Nash quando ogni impresa adotta la strategia che massimizza il suo profitto, date le strategie delle altre imprese operanti nel mercato.

Equilibrio di Cournot: un equilibrio di Nash in un mercato in cui la strategia di ciascuna impresa consiste nella scelta del proprio volume di produzione.

Curva di domanda residuale: la curva di domanda di un'impresa a cui si trova di fronte un oligopolista, date le decisioni dei suoi concorrenti riguardo al prezzo o al volume di produzione.

Curva di risposta ottima: una scheda indicante il comportamento ottimale per operatore economico a seconda delle scelte compiute dagli altri operatori.

Curva di reazione: un altro modo di chiamare la curva di risposta ottima.

Equilibrio di Bertrand: un equilibrio di Nash in un mercato in cui la strategia di ciascuna impresa consiste nella scelta del prezzo al quale vendere il proprio prodotto.

Credibile: si dice che la minaccia o la promessa di un'impresa è credibile solo se è nell'interesse dell'impresa stessa attuarla, nel caso in cui ciò si rendesse necessario.

Informazione asimmetrica: situazione in cui una delle parti coinvolte in una transazione economica possiede più informazioni dell'altra.

Caratteristiche nascoste: cose che una delle parti coinvolte in una transazione sa riguardo a sé e di cui la controparte non è a conoscenza, anche se vorrebbe.

Azioni nascoste: azioni compiute da una delle parti che hanno stipulato un accordo economico, all'insaputa della controparte.

Segnale: un indizio che rivela una caratteristica nascosta.

Meccanismo di autoselezione: sistema utilizzato per far si che la parte più informata in una relazione economica riveli una propria caratteristica nascosta: le vengono proposte diverse possibilità, in modo che, scegliendone una, fornisca un'informazione utile alla controparte.

Cernita: tentativo della parte meno informata in una relazione economica di classificare le controparti, vale a dire i soggetti più informati.

Selezione avversa: il fenomeno per cui, in un mercato caratterizzato da informazione asimmetrica, la parte meno informata si trova a trattare proprio con le persone sbagliate.

Salari di efficienza: retribuzioni superiori alla media offerte da un'impresa per accrescere la produttività della sua forza lavoro.

Comportamento sleale: un'altra espressione  con cui si indica il problema delle azioni nascoste; perché quando esiste tale problema la parte più informata, all'insaputa della controparte, può comportarsi in un modo poco corretto.

Scoperto: clausola di una polizza d'assicurazione che impone all'assicurato di pagare una certa percentuale di danno, quando si verifica un sinistro.

Franchigia: clausola di una polizza d'assicurazione che impone all'assicurato, in caso di sinistro, di pagare personalmente i danni fino ad una certa cifra; mentre la compagnia assicuratrice risarcirà solo i danni che eccedono la cifra pattuita.

Titolare del residuo: chi riceve, come compenso per il suo lavoro, ciò che resta del profitto o "profitto residuo".

Ottimo: sistema di retribuzione che consiste di pagare al lavoratore una cifra fissa per ogni unità da lui prodotta.

Esternalità: effetto diretto che l'attività di una persona o di un'impresa ha sul benessere di un'altra persona o impresa, e che non si manifesta attraverso una variazione dei prezzi di mercato.

Costo marginale sociale: costo di produzione dell'unità marginale, che riflette il costo-opportunità di tutti gli input impegati, indipendentemente dal fatto che abbiano un prezzo oppure no

Teorema di Coase: una volta che si è stabilito a chi appartiene una certa risorsa, la contrattazione tra le parti coinvolte porterà a un uso efficiente della risorsa.

Tassa pigouviana: una tassa che grava su ogni unità prodotta da un'impresa inquinante e il cui ammontare è pari al danno marginale che l'impresa procura alla collettività in corrispondenza del volume di produzione efficiente.

Bene pubblico: un bene per il quale non esiste rivalità nel consumo.

Bene pubblico impuro: un bene per cui il consumo è parzialmente non rivale.

Non escludibile: si dice di un bene dal cui consumo è impossibile escludere qualcuno, perché sarebbe troppo costoso.

Beni privati forniti pubblicamente: beni caratterizzati da rivalità nel consumo che vengono forniti dal settore pubblico.



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