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LE BANCHE - DIRETTIVE EUROPEE

economia


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Lo SVOLGIMENTO DELLE ATTIVITA'

LE BANCHE

Assumono un ruolo centrale nel sistema eco-finanziario perché intrattengono rapporti con ogni tipo di impresa e forniscono consulenza per gli investimenti, specialmente da quando sono tutte state assimilate in BANCHE UNIVERSALI europee.

IN PASSATO

Le banche erano specializzate in un determinato settore temporale del credito, BREVE 18mesi, MEDIO 18-60 mesi, LUNGO oltre 5 anni, ossia il SISTEMA INGLESE o SPECIALIZZATO.

ITALIA

Alla fine degli anni 80 la banca era di PROPRIETA' PUBBLICA sia per la valenza della str 242g67c ategia dell'attività bancaria e sia per la debolezza del sistema bancario.

Fino ai primi decenni del 900 erano gestite in base ai PRINCIPI LIBERISTICI  per cui non erano sottoposte a particolari controlli, non dovevano essere iscritte all'albo.

Inoltre la maggior parte delle banche era SOTTOCAPITALIZZATA(con un capitale sociale basso) raccoglievano a breve e gli impieghi erano come nel modello della banca mista( su tutte le scadenze).



Con la PRIMA GUERRA MONDIALE banche finanziarono le industrie belliche a medio-lungo termine-> ebbero problemi a riconvertirsi e restituire i mutui accessi->problemi rimborsare depositi ai risparmiatori che accorrevano a prelevare per la crisi economica e alto tasso di inflazione provocati dalla guerra.

RIMEDI

-          RIFORMA DEL 1926 si introdussero divieti e autorizzazioni (albo, capitale minimo..), controlli su i ministeri (ex Tesoro e Finanze) ma si lasciava ancora un vasto margine d'azione alle banche

-          con IMI (ist mo ita, che divenne banca importante per concessione mutui a imprese) e IRI (ist per la ricostr ind) perché con la Grande depressione del 1929-30 e altri fallimenti lo STATO interviene più direttamente, assumendo il RUOLO DI CONTROLLO E DI REGOLATORE(rilevando i pacchetti più importanti della banche d interesse nazionale "irizzando" le aziende private)

-          approvata LEGGE BANCARIA DEL 1936 in cui si ribadiva che l'esercizio del credito e  la raccolta sono di INTERESSE PUBBLICO, introduceva il MODELLO INGLESE, esercizio credito a breve termine era riservato alle banche COMMERCIALI mentre quello a medio-lungo termine agli ISTITUTI di credito SPECIALE. Con essa furono introdotti vari principi:

§          la vigilanza e la direzione politica dell'attività creditizia spettavano al CICR (comitato interministeriale del credito)composto da governatore della Banca d'Italia e i ministri con competenze economiche

§          la Banca d'Italia si confermava come unico istituto d'emissione e qualificata come istituto di diritto pubblico, controllava attività banche e istituti di credito speciale, concedeva autorizzazioni e attuava decisioni Cicr(ORGANO TECNICO DI CONTROLLO)

§          s'impose il PRINCIPIO DI SEPARATEZZA DELLE BANCHE che limitava l'assunzione di partecipazioni azionarie in imprese commerciali (cioè solo con banche, istituti di credito speciali e società finanziarie)

§          venivano qualificate "istituti di diritto pubblico" 6 grandi banche, dichiarate banche di interesse nazionale gli istituti di credito controllate dall'IRI

Il controllo da parte della Banca d'Italia, la statalizzazione delle banche e la specializzazione del credito in settori temporali, crearono STABILITA' E TRANQUILLITA' ai risparmiatori, ma crearono banche NON COMPETITIVE (più incline alle politiche di cartello che in concorrenza). Per questo si mostrarono POCO EFFICIENTI, man anche POCO TRASPARENTI, SOTTOCAPITALIZZATE e STANDARDIZZATE nelle stesse operazioni.

DIRETTIVE EUROPEE

Negli anni 70-80 viene introdotta la figura di STATO BANCHIERE che, per far fronte ai disavanzi cronici, incominciò a emettere TITOLI (Btp, Cct, Bot) che venivano sottoscritti sia dalle famiglie che dalle imprese e per questo diminuivano la raccolta bancaria causando così una DISINTERMEDIAIZONE CREDITIZIA.

Così le banche per ottenere nuove fonti di reddito dovettero puntare ad una MAGGIORE OPERATIVITA', cercando di aumentare la gamma dei servizi offerti(servizi parabancari e nuove forme di finanziamento), allungare i tempi di raccolta e d'impiego(evitando il rinnovo dei prestiti a breve) e fornire una consulenza per gli investimenti.

Gli stimoli vennero con le DIRETTIVE della COMUNITA' EUROPEA che:

-          introdussero il concetto di MERCATO UNICO FINANZIARIO e LIBERTA' DI STABILIMENTO (fornire servizi e stesse condizioni in un altro paese membro)

-          che affermò che l'ente creditizio è un IMPRESA( compra azioni e fini lucro), possedeva una LICENZA UNICA BANCARIA in tutto il territorio della Comunità Europea diventando così BANCA UNIVERSALE , e possedere vari requisiti come un MINIMO DI FONDI PROPRI, ESPERIENZA e un elenco di ATTIVITA' CHE POTEVANO SVOLGERE (tutti i tipi di raccolta, impieghi senza limiti di scadenza come il credito al consumo o il factoring, leasing..)



Perciò l'Italia intimorita e dalla imminente liberalizzazione del settore finanziario e dalla concorrenza che ne sarebbe seguita dalla competizione delle varie banche dai vari paesi attuò una POLITICA DI DEREGOLAMENTAZIONE che mirava ad eliminare i vincoli più rigidi ( eliminazione obbligo riserva di seconda linea in titoli e la riduzione della prima in contanti perché non dava interessi, abolizione limite di concessione di impieghi, nuovi sportelli) ma anche una modifica e integrazione della legge bancaria.

Per cui le essenziali differenze con le banche europee erano 2, ossia possedevano personalità giuridica PRIVATA, quindi non erano COMPETITIVE e TRASPARENTI e non AVEVANO UNA VASTA OPERATIVITA' come prevedeva il MODELLO TEDESCO DESPECIALIZZATO o misto.

Con la LEGGE AMATO del 1990 però le banche si privatizzarono e diventarono SOCIETA' PER AZIONI (che portano ad una ricapitalizzazione, ad una maggiore definizione della gestione e dei compiti e responsabilità, e alla focalizzazione di due obiettivi:la redditività e la remunerazione del capitale di rischio dai privati con la emissione di azioni) e così comincia a cambiare il quadro giuridico e operativo del sistema bancario.

Inoltre con gli incentivi fiscali per la fusione delle banche si favorì la concentrazione del settore bancario e quindi l'aumento delle dimensioni degli istituti.

I GRUPPI PARABANCARI PLURIFUNZIONALI

Nacquero  per far si che le banche potessero svolgere tutte le operazioni e per tutelarsi dalla concorrenza degli altri Stati Europei.

Sono delle succursali o società specializzate formalmente autonome, ma controllate dalla holding (la banca madre) che svolgono le nuove operazioni ammesse.

Ciò diffonde la DESPECIALIZZAZIONE DEL CREDITO(misto)sia attraverso questi gruppi plurifunzionali e sia direttamente dalla banca.

TESTO UNICO 1993

Nel 1992 esce la legge sulla PUBBLICITA' e TRASPARENZA delle condizioni applicate ai contratti.

Per inserire tutti questi cambiamenti in un quadro coerente è stato inserito e riorganizzato tutto all'interno del TESTO UNICO DELLE LEGGI IN MATERIA BANCARIA E CREDITIZIA recependo in modo completo la despecializzazione del sistema bancario in senso ISTITUZIONALE perché riporta le banche ad un'unica personalità giuridica, TEMPORALE perché le banche possono esercitare il credito a qualsiasi scadenza, e OPERATIVO perché hanno una vasta gamma di operazioni finanziarie da poter utilizzare (come le obbligazioni)

Nel 1993 inoltre cade in parte il PRINCIPIO DI SEPARATEZZA tra banca e industria, cosicché la banca possa assumere partecipazioni non finanziarie monitorando i rischi e diversificando la propria attività.

Nel 1996 con il DECRETO EUROSIM vengono parificate le SIM (società di intermediazione mobiliare) alle banche permettendo così di effettuare operazioni di intermediazione in valori mobiliare quotati e all'interno dei mercati regolamentati.

 

LA BANCA D'ITALIA

È sorta dalla fusione di tre banche, diventato nel 1926 unico istituto di emissione e con la legge bancaria diventa un istituto di diritto pubblico ed è un organo tecnico di controllo sui soggetti autorizzati, sulla raccolta al fine di garantire stabilità e efficienza dei mercati.

I controlli prevedono :

- verifiche in entrata  tramite rilascio autorizzazione per tutta l'Unione Europea, con le varie condizioni(capitale minimo e forma giuridica)

- vigilanza: informativa (segnalazioni,situazioni periodiche), regolamentare (con circolari per chiarire e far applicare le decisioni del Cicr(ammin,contabile..))ispettiva(controlli,sopralluoghi)

Inoltre:

-          RIFINANZIA altre banche soprattutto con operazioni pro contro termine

-          gestisce la STANZA DI COMPENSAZIONE per semplificare i rapporti debito/credito

-          gestisce il SERVIZIO DI TESORERIA DELLO STATO, cioè effettua le riscossioni e i pagamenti in ogni provincia per conto dell'Erario

-          svolge particolari SERVIZI come il mantenimento delle RISERVE OBBLIGATORIE delle altre banche

-          tiene l'ALBO DEL CREDITO a cui tutte le banche italiane, anche quelle comunitarie e extracomunitarie




SEBC

Le funzioni MONETARIE E VALUTARIE sono svolte dalla Banca d'Italia e dalla BCE(banca centrale europea) all'interno del SEBC (sistema europeo delle banche centrali).

Lo scopo principale della Sebc è quello di sostenere la moneta Euro tramite la stabilità dei prezzi e il contenimento del tasso d'inflazione e in generale di attuare una politica monetaria (definendo i tassi guida di interesse da applicare alle operazioni d finanziamento), effettuare operazioni sui cambi ($,yen franco svizzero) per evitare sottovalutazioni o sopravalutazioni, gestire la riserva di valuta estera dei paesi membri, autorizza emissione banconote e monete.

BCE

È indipendente dai governi nazionali, ha personalità giuridica e un capitale spartito tra i paesi dell'UEM in base al Pil e della popolazione. La gestione è affidata al Comitato esecutivo mentre l'organo di governo è il consiglio direttivo.

L'ESERCIZIO DELL'ATTIVITA' BANCARIA

La banca svolge un ruolo d'intermediazione creditizia interponendosi tra i risparmiatori e le imprese concedendo il credito:

-          alla PRODUZIONE (per sopperire alla scarsità di capitale e espandere gli investimenti)

-          al CONSUMO(concesso alle famiglie tramite prestiti personali restituibili tramite rate mensili da addebitare in conto corrente, rappresenta un NUOVO MERCATO DI SBOCCO in quanto un tempo alimentavano solo la raccolta)

DALL'INTERMEDIAZIONE ALLA DISINTERMEDIAZIONE

L'INTERMEDIAZIONE creditizia è importante perché consente di trasformare il risparmio in credito.

Fino agli anni 70 erano interessate sia le IMPRESE (specialmente quelle piccole e medie che non potevano emettere titoli nel mercato) sia i COSUMATORI (perché sui depositi bancari veniva corrisposta una remunerazione che però è modesta o nulla in termini reali, cioè sottraendo la ritenuta fiscale, le spese e il tasso d'inflazione e sostiene l'economia)

Poi negli anni 80 con l'introduzione della figura dello STATO-BANCHIERE che emetteva i titoli ad un tasso più elevato(quindi più remunerativi) la diffusione di una maggiore informazione e conoscenza e l'interesse per la ricerca di investimenti redditizi si è passati alla fase della DISINTERMEDIAZIONE creditizia duplice(raccolta e impieghi sia da consumatori che investiva in titoli sia dalle imprese che invece di ottenere finanziamenti da banca emetteva più titoli).

Inoltre la tendenza di investire le eccedenze in titoli ha aumentato la domanda di CONSULENZA PER GLI INVESTIMENTI (sia per mancanza di tempo per seguire l'andamento dell'investimento, sia per le conoscenze tecniche poco approfondite e sia perché disponendo di un capitale basso è più difficile frazionare il rischio. Ciò ha prodotto una VIVACE CONCORRENZA TRA INTERMEDIARI NON BANCARI(ASSICURAZIONI (a carattere previdenziale e d'investimento), SIM, FONDI COMUNI D'INVESTIMENTO, SOCIETA' PARABANCARIE (lesing factoring) E FIDUCIARIE (per la gestione mobiliare di patrimoni)MERCHANT BANK rendimenti elevati ma a rischio per imprese) E LE BANCHE in materia di consulenza.

LE FUNZIONI DELLA BANCA MODERNA

Per tutelarsi dagli intermediari non bancari la banca ricorre all'INNOVAZIONE, allo sviluppo di NUOVI PRODOTTI e alla DIVERSIFICAZIONE DELLE FUNZIONI che sono:

-          CREDITIZIA trasforma il risparmio in credito

-          D'INVESTIMENTO perché il credito è erogato alle famiglie e imprese per sostenere la domanda interna dei beni e degli investimenti, ma anche le banche effettuano investimenti in titoli e valute estere, immobili

-          DI POLITICA ECONOMICA perché la banca contribuisce a realizzare la politica del credito attraverso la struttura dei tassi applicati, l'entità delle riserve e dei mezzi monetari emessi a fronte di prestiti erogati

-          SOCIALE educa al risparmio

-          MONETARIA agevola il regolamento degli scambi e il pagamento che avviene tramite moneta CARTACEA(assegni bancari e circolari),SCRITTURALE(bonifici e giroconti), DI PLASTICA(carte di credito) e ELETTRONICA

-          DI SERVIZI

 







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