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LA DELEGAZIONE - Art. 1268 Delegazione cumulativa

giurisprudenza


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Giurisdizione italiana (extra artt. 3 e 9)
SUPERFICIE

LA  DELEGAZIONE[1]

Art. 1268 Delegazione cumulativa

Se il debitore assegna al creditore un nuovo debitore, il quale si obbliga verso il creditore, il debitore originario non è liberato dalla sua obbligazione, salvo che il creditore dichiari espressamente di liberarlo .

Tuttavia il creditore che ha accettato l'obbligazione del terzo non può rivolgersi al deleg 939h73j ante, se prima non ha richiesto al delegato l'adempimento.

SI  HA  DELEGAZIONE  QUANDO  UN  SOGGETTO (DELEGANTE) ORDINA  O  INVITA  UN ALTRO  SOGGETTO  ( DELEGATO)  AD  ESEGUIRE (DELEGATIO SOLVENDI)  O  A  PROMETTERE  DI  ESEGUIRE ( DELEGATIO  PROMITTENDI)  UN  DETERINATO  PAGAMENTO  A  FAVORE  DI  UN  TERZO  SOGGETTO (DELEGATARIO).



LA  DELEGAZIONE  E',  PERTANTO,  UN  NEGOZIO  TRILATERALE  REALIZZATO  ATTRAVERSO   LA  COOPERAZIONE  TRA  TRE  SOGGETTI  CHE    INTRATTENGONO   DUE  RAPPORTI  SOTTOSTANTI  ALLA  VICENDA  DELEGATORIA.

IN  PRIMO  LUOGO,  SI  EVIDENZIA  IL  RAPPORTO  TRA  IL  DEBITORE  ORIGINARIO (DELEGANTE  o  TRAENTE)  E  IL  SUO  CREDITORE (DELEGATARIO  o  PRIMO  PRENDITORE  o  BENEFICIARIO  DELLA  DELEGAZIONE)  CHE  ATTIENE  ALLA  ASSEGNAZIONE  DIETRO  INIZIATIVA  DEL DELEGANTE  AL  DELEGATARIO  DI  UN  TERZO  COME  POSSIBILE  PROMITTENTE,  RAPPORTO  CHE  SI  DEFINISCE  "RAPPORTO  DI  VALUTA".

L'ACCETTAZIONE  DEL  CREDITORE  DI  QUESTA  PROPOSTA  DI  ASSUNZIONE  DELLA  MEDESIMA  UN'OBBLIGAZIONE  DA  PARTE  DI  UN  NUOVO  DEBITORE  IN   FAVORE  DI  SE  STESSO,  COME DELEGATARIO,  E'  IMPORTANTE  PER  LA  CONSEGUENTE  DISCIPLINA  NORMATIVA  CHE  INTERESSERA'  IL  RAPPORTO  OBBLIGATORIO.

SE  IL  CREDITORE  ACCONSENTE  ALLA  DELEGATIO  PROMITTENDI  O  SOLVENDI,  SI  REALIZZERA'  DI  CONSEGUENZA  LA  LIBERAZIONE  DEL  DEBITORE  ORIGINARIO[2] (IL  DELEGANTE,  IN  QUESTO  CASO)  E  LA  CONTEMPORANEA  SOSTITUZIONE  NEL  LATO  PASSIVO  DEL  NUOVO  DEBITORE  ALL'ANTICO  DEBITORE [3] .

MENTRE  SE  IL  CREDITORE  NON  ACCONSENTA  A  TALE  MUTAMENTO,  IL  SUO  DINIEGO  SARA'  IDONEO  A  CONFIGURARE  UN  IL  RAPPORTO  OBBLIGATORIO  ORIGINARIO  COME  OBBLIGAZIONE  SOGGETTIVAMENTE  COMPLESSA  O  PLURISOGGETTIVA  (  IL  NUOVO  DEBITORE  SI  AGGIUNGE  ALL'ALTRO).[4]

L'ALTRO  RAPPORTO  CHE  SOGGIACE  ALLA  VICENDA  DELEGATORIA  INTERCORRE  TRA  IL  DEBITORE  ORIGINARIO ( DELEGANTE)  E  IL  TERZO (DELEGATO),  ED  ATTIENE  ALL'ORDINE  DI  ESEGUIRE  IL  PAGAMENTO ( DELEGATIO SOLVENDI)  O  ALL'ORDINE  DI  ASSUMERE  L'OBBLIGAZIONE  ( DELEGATIO  PROMITTENDI),  IL  C.D  "RAPPORTO  DI  VALUTA[5]".


QUALORA  NELLA  DELEGAZIONE  SI  FACCIA  ESPRESSAMENTE  RIFERIMENTO  AI  RAPPORTI  DI  BASE,  SI  PARLA  PROPRIAMENTE  DI  DELEGAZIONE  TITOLATA  ( o  CAUSALE)[6].

QUESTA  SPECIFICAZIONE  E'  FONDAMENTALE  AI  FINI  DELLA  DISCIPLINA  DEL  SISTEMA  DELLE  ECCEZIONI  CHE  POSSONO  ESSERE  FATTE  VALERE  DAL  DELEGATO[7].

SE  IL  DELEGATO  ABBIA  PROMESSO  AL  DELEGATARIO  DI  ESEGUIRE  UN  PAGAMENTO  NON  RIFERITO  NE'  AL  RAPPORTO  DI  PROVVISTA  NE'  AL RAPPORTO  DI  VALUTA,  NON POTRA'  OPPORRE  AL  DELEGATARIO  MEDESIMO  LE  EVENTUALI  ECCEZIONI  CHE  INFICINO  L'UNO  O  L'ALTRO  RAPPORTO  DI  BASE  A  MENO  CHE  SIANO  CONTEMPORANEAMENTE  INVALIDI  ENTRAMBI

Art. 1271 Eccezioni opponibili dal delegato

Il delegato può opporre al delegatario le eccezioni relative ai suoi rapporti con questo.

Se le parti non hanno diversamente pattuito, il delegato non può opporre al delegatario, benché questi ne fosse stato a conoscenza, le eccezioni che avrebbe potuto opporre al delegante, salvo che sia nullo il rapporto tra delegante e delegatario.

Il delegato non può neppure opporre le eccezioni relative al rapporto tra il delegante e il delegatario, se ad esso le parti non hanno fatto espresso riferimento.

IL  DELEGANTE  PUÒ  REVOCARE  L'ORDINE  DATO  AL  DELEGATO  FINO  A  QUANDO  QUEST'ULTIMO  NON  ABBIA  ASSUNTO  L'OBBLIGAZIONE  NEI  CONFRONTI  DEL  DELEGATARIO  O  NON  ABBIA  ESEGUITO  LA  SUA  PRESTAZIONE

Art. 1270 Estinzione della delegazione

Il delegante può revocare la delegazione, fino a quando il delegato non abbia assunto l'obbligazione in confronto del delegatario o non abbia eseguito il pagamento a favore di questo.

Il delegato può assumere l'obbligazione o eseguire il pagamento a favore del delegatario anche dopo la morte o la sopravvenuta incapacità del delegante.






[1] LA  DELEGAZIONE  CONTEMPLATA  DAL  CODICE  E'  LA  DELEGAZIONE  PASSIVA.

LA  DOTTRINA  HA  PERO  INDIVIDUATO  ANCHE  LA  FIGURA  DELLA  C.D.  'DELEGAZIONE  ATTIVA'.

LA  DISTINZIONE  SI  PUÒ  COMPRENDERE  QUALORA  SI  CONSIDERI  CHE  DUE  DISTINTI  RAPPORTI  OBBLIGATORI  POSSONO  VENIRE IN  RILIEVO  NEL  FENOMENO  DELLA  DELEGAZIONE,  QUELLO  DI  VALUTA ( DELEGANTE-DELEGATARIO)  E  QUELLO  DI   PROVVISTA  ( DELEGANTE-DELEGATO).

SE  L'EFFETTO  DELLA  DELEGAZIONE  RIGUARDA    IL  RAPPORTO  DI  PROVVISTA,  SIAMO  DI  FRONTE  A UN  MUTAMENTO  SOGGETTIVO  CHE  AVVIENE  SUL  LATO  ATTIVO  DELL'OBBLIGAZIONE (  SORGE  INFATTI,  IN  VIRTU'  DELL'ORDINE  DATO  DAL  CREDITORE  AL  SUO  DEBITORE,  UN  NUOVO  CREDITORE  DI  QUEST'ULTIMO)  E  PERCIO'  SI  PARLA  DI  DELEGAZIONE  ATTIVA.

[2] L'EFFETTO  DELLA  LIBERAZIONE  DEL  DEBITORE  ORIGINARIO  SI  PUÒ  CONSEGUIRE  ANCHE  PER  MEZZO  DI  UN ALTRO  STRUMENTO  ESPRESSAMENTE  INDICATO  DAL  SISTEMA  NORMATIVO  :  LA  NOVAZIONE  SOGGETTIVA.

Art. 1235 Novazione soggettiva

Quando un nuovo debitore è sostituito a quello originario che viene liberato, si osservano le norme contenute nel capo VI di questo titolo .

QUESTO  RINVIO  NON  E'  DA  INTENDERE  COME  UNA  PARIFICAZIONE  DELLA  NOVAZIONE  SOGGETTIVA  PASSIVA (  NELLA  QUALE  UNA  OBBLIGAZIONE  SI  ESTINGUE  PERCHE'  AL  DEBITO  DI  UN  OBBLIGATO  SI  SOSTITUISCE  UN  DIVERSO  RAPPORTO  DI  UGUALE  CONTENUTO  MA  CON  ALTRO  DEBITORE  -  PERTANTO,  COME  LA  NOVAZIONE  OGGETTIVA  ANCHE  QUELLA  SOGGETTIVA  PASSIVA  E'  UNA  MODALITA'  DI  ESTINZIONE  DELL'OBBLIGAZIONE-)  ALLA  SUCCESSIONE  PARTICOLARE  NEL  DEBITO,  NELLA  QUALE  UNO  STESSO  RAPPORTO  CONTINUA  CON  UN  DIVERSO  DEBITORE.

LA  DOTTRINA  MODERNA  DISTINGUE  INVECE  LE  DUE  FORME  CON  LE  QUALI  SI  ATTUA  LA  LIBERAZIONE  DEL  DEBITORE  ORIGINARIO  :  ACCANTO  ALLA  DELEGAZIONE  NOVATIVA (NOVAZIONE),  C'E'  LA  DELEGAZIONE  PRIVATIVA  (SUCCESSIONE  PARTICOLARE  NEL  DEBITO).

ANCHE  PER  L'ESPROMISSIONE  SI  DISTINGUE  QUELLA  NOVATIVA  DALLA  ESPROMISSIONE  PRIVATIVA,  ENTRAMBE  CON  EFFICACIA  LIBERATORIA; 

MENTRE  CON  L'ACCOLLO  LA  LIBERAZIONE  DEL  PRECEDENTE  DEBITORE  SI  ATTUA  DI  REGOLA  MEDIANTE  LA  SUCCESSIONE  PARTICOLARE  NEL  DEBITO  (ACCOLLO  PRIVATIVO).

LA  DIFFERENZA  PIU'  NOTEVOLE  TRA  LA  NOVAZIONE  E  LA  SUCCESSIONE  PARTICOLARE  NEL  DEBITO  SI  VEDE  IN  TEMA  DI  PRESCRIZIONE.

QUANDO  LA  LIBERAZIONE  DAL  VECCHIO  DEBITO  AVVIENE  PER  NOVAZIONE,  SI  DA'  INIZIO  AD  UN  NUOVO  TERMINE  CHE  SARA'  SEMPRE  DI  PRESCRIZIONE  ORDINARIA (DECENNALE),  MENTRE  SE  AVVIENE  PER  SUCCESSIONE  PARTICOLARE  NEL  DEBITO,  LA  PRESCRIZIONE  DEL  VECCHIO  CREDITO  SI  ATTUA  CON  IL  COMPIERSI  DI  QUEL  PERIODO  DI  INATTIVITA',  GIA'  DA  PRIMA  INIZIATO,  DI  DIECI,  TRE,  CINQUE  ANNI,  CHE  E'  STABILITO  DALLA  LEGGE  IN  RELAZIONE  ALLA  CAUSA  ORIGINARIA  DEL  DEBITO  STESSO

[3] LA  SUCCESSIONE  NEL  LATO  PASSIVO  [DELEGAZIONE  LIBERATORIA  O  PRIVATIVA].

[4] DELEGAZIONE  CUMULATIVA

[5] Art. 1333 Contratto con obbligazioni del solo proponente

La proposta diretta a concludere un contratto da cui derivino obbligazioni solo per il proponente è irrevocabile appena giunge a conoscenza della parte alla quale è destinata.

Il destinatario può rifiutare la proposta nel termine richiesto dalla natura dell'affare o dagli usi. In mancanza di tale rifiuto il contratto è concluso.

[6] IN  CASO  DI  MANCANZA  UN LORO  ESPRESSO   RIFERIMENTO,  'DELEGAZIONE  ASTRATTA'

[7] L'OBBLIGAZIONE  DEL  DEBITORE-  DELEGATO  E'  INDIPENDENTE  DAI  VIZI  DEI  DUE  RAPPORTI  BASE,  ALMENO  QUANDO  LE  PARTI  NON  ABBIANO  CONVENUTO  ALTRIMENTI







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