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LO STATUTO DELL'IMPRENDITORE COMMERCIALE

diritto


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LO STATUTO DELL'IMPRENDITORE COMMERCIALE

L'acquisto della qualità di imprenditore commerciale

La qualità di imprenditore commerciale si acquista con l'effettivo esercizio dell'attività, a prescindere dalla iscrizione nel registro delle imprese.

La qualità di imprenditore si perde quando il soggetto cessa di esercitare effettivamente un'impresa commerciale, a prescindere dalla cancellazione dal registro delle imprese.

La capacità di esercitare l'impresa commerciale

Per esercitare un'impresa commerciale occorre avere la capacità di agire.

La capacità di agire è l'idoneità del soggetto ad acquistare e ad esercitare da solo, con il proprio volere, diritti soggettivi e ad assumere obblighi.

Si acquista con il 18° anno di età ("maggiore età").



Nel caso in cui tale idoneità viene meno anche la capacità di agire subisce la stessa sorte.

Si parla di emancipazione per indicare lo stato di limitata capacità di agire di cui può essere titolare il minore prima del compimento del 18° anno di età.

Effetto dell'emancipazione è:

- l'acquisto di una limitata capacità di agire circoscritta dalla legge agli atti non eccedenti l'ordinaria amministrazione. 

L'interdizione giudiziale si ha quando colui che si trova affetto da abituale infermità di mente è dichiarato incapace di provvedere ai propri interessi.

L'inabilitazione è la situazione giuridica conseguente  a particolari condizioni fisico-psichiche del soggetto, che lo pongono in condizione di parziale incapacità, ricorre nei casi di:

- Infermità abituale di mente;

- Prodigalità o abuso di bevande alcooliche o di stupefacenti, quando tali pratiche espongono il soggetto o alla sua famiglia a grave pregiudizio economico;

- alcune imperfezioni o menomazioni fisiche, come il sordomutismo o la cecità dalla nascita o dalla prima infanzia.  

A differenza dell'interdetto l'inabilitato conserva un margine di capacità di agire

La podestà dei genitori consiste nel potere dovere, spettante ai genitori, di "proteggere, educare, istruire i figli minorenni non emancipati e di curarne gli interessi patrimoniali"

Ai minori, i cui genitori siano morti o per altre cause si nomina un tutore.

La volontà dell'inabilitato e del minore emancipato viene integrata dall'intervento di un curatore.

- il curatore non ha funzioni di rappresentanza ma di assistenza: cioè non sostituisce ma integra la volontà dell'emancipato e dell'inabilitato;

- l'attività del curatore non viene in rilievo per tutti gli atti, ma solo per alcuni di essi;

- il curatore cura solo gli interessi di natura patrimoniale.

Il legislatore del 1942, al fine di agevolare, in determinate ipotesi, l'esercizio di un impresa commerciale da parte di un incapace, ha previsto un'articolata disciplina che è opportuno analizzare:

1) Il minore interdetto e l'inabilitato possano continuare l'esercizio di impresa commerciale, previ autorizzazione del tribunale, su perere del giudice tutelare, al fine di consentire all'incapace di beneficiare degli utili derivanti dalla continuazione dell'impresa ricevuta

2) Il minore emancipato può essere autorizzato dal tribunale, previo parere del giudice tutelare, sia da iniziare sia a continuare l'esercizio di un'impresa commerciale, senza l'autorizzazione del curatore.




Il regime di pubblicità: Il registro delle imprese

Il registro delle imprese, già previsto dal codice civile del 1942, è stato istituito il18 febbraio 1996 ed è diventato pienamente operativo il 26 gennaio 1997.

La pubblicità dei fatti giuridici

1) Pubblicità notizia: ha lo scopo di rendere determinati fatti giuridici conoscibili da chiunque, ma la sua omissione, pur potendo dar luogo a sanzioni pecuniarie o penali, non incide sulla validità e sull'opponibilità ai terzi del fatto che ne costituisce oggetto(pubblicazioni matrimoniali);

2) Pubblicità dichiarativa: ha lo specifico scopo di rendere opponibile ai terzi il fatto giuridico pubblicizzato: in sua mancanza, l'atto resta valido tra le parti ma è inopponibile ai terzi;

3) Pubblicità costitutiva: si ha quando la pubblicità è un requisito necessario per la costituzione di un rapporto giuridico(diritto di ipoteca).

Le scritture contabili

L'imprenditore commerciale ha l'obbligo di tenere la contabilità.

Libro generale, nel quale vanno annotate tutte le operazioni nell'ordine in cui sono compiute, secondo i criteri di cronologia e di immediatezza;

Libro degli investimenti, in cui va redatto l'inventario all'inizio dell'attività e poi ogni anno, per indicare lo stato patrimoniale dell'impresa;

Inventario, elenca e valuta le attività e le passività relative all'impresa, nonché le attività e le passività dell'imprenditore estranee alla medesima. Esso si chiude con il bilancio, che è un conto patrimoniale costituito dalla contrapposizione tra il complesso delle attività e delle passività, e con il conto dei profitti e delle perdite, che è, invece, un conto economico indicante le fonti dei ricavi e delle spese pertinenti ad ogni esercizio.

I libri contabili devono essere conservati, anche su supposizioni magnetici, per la durata di dieci anni e per lo stesso periodo di tempo è imposta all'imprenditore la conservazione di tutta la corrispondenza, dei contratti e della fatture.

Formalità delle scritture contabili:

Estrinseche, i libri prima di essere messi in uso, devono essere bollati e numerati progressivamente.

Intrinseche, il legislatore si è limitato a dettare delle linee di massima, prescrivendo che le scritture devono essere tenute secondo le norme di una ordinata contabilità, senza spazi in bianco, senza interlinee e trasporti in margine. Non si possono fare abrasioni e qualche eventuale cancellazione deve eseguirsi in modo che le parole cancellate siano leggibili.







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