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IL SISTEMA TRIBUTARIO NAZIONALE - LINEE ESSENZIALI DEL SISTEMA TRIBUTARIO

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IL SISTEMA TRIBUTARIO NAZIONALE

LINEE ESSENZIALI DEL SISTEMA TRIBUTARIO

I tributi forniscono allo stato e agli enti territoriali la maggior parte dei mezzi finanziari necessari per lo svolgimento delle loro attività.

Il tributo è definito come la prestazione pecuniaria prevista dalla legge, imposta dall’ente pubblico a determinati soggetti allo scopo di procurarsi un’entrata.

Il tributo è quindi caratterizzato 727g63h dalla coattività, cioè da un’imposizione giuridica.

I tributi si suddividono nelle seguenti categorie:

è  IMPOSTE: sono dovute da chi si trova in una determinata situazione rivelatrice di capacità economica e sono destinate a coprire i costi dei servizi pubblici generali e indivisibili a vantaggio dell’intera collettività e non del solo contribuente;



è  TASSE: non si ricollegano a fatti rivelatori di capacità economica ma sono poste a carico di chi richiede, a proprio vantaggio, un servizio pubblico divisibile ch viene reso da uffici pubblici;

è  CONTRIBUTI: sono dovuti da chi trae un particolare vantaggio da un servizio pubblico effettuato nell’interesse generale della collettività: a differenza della tassa, non presuppone la domanda del servizio da parte del singolo, anche se ne acquisisce un vantaggio.

I PRINCIPI FONDAMENTALI DEL SISTEMA TRIBUTARIO

Il sistema tributario è l’insieme dei tributi esistenti in uno stato in un determinato periodo di tempo.

Come ogni sistema giuridico è regolato da un complesso organico di norme al cui vertice vi è la Costituzione.

-        Art.2: richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale; afferma quindi il principio di solidarietà;

-        Art.3: afferma che tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge; sancisce il principio di uguaglianza per cui, a parità di condizioni economiche e sociali ci deve essere uguaglianza di trattamento;

-        Art.23: afferma che nessuna prestazione personale o patrimoniale può essere imposta se non in base alla legge; sancisce il principio di legalità per cui nessun tributo può essere imposto se non dalla legge;

-        Art.53: afferma che tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva secondo criteri di progressività;

il principio di universalità impone a tutti i cittadini di pagare i tributi;

il principio della capacità contributiva afferma che ciascuno deve contribuire secondo la sua capacità economica (ma anche sociale e famigliare);

il principio di progressività stabilisce che l’imposizione deve incidere di più su chi ha maggiore ricchezza.

Il sistema tributario deve inoltre presentare i seguenti requisiti:

-        I tributi devono essere  semplici e chiari affinché i contribuenti siano in grado di conoscerne esattamente gli elementi;

-        L’accertamento e la riscossione dei tributi deve basarsi sui principi di efficienza e immediatezza affinché vengano ridotte le possibilità di evasione e lo stato possa conseguire senza ritardi le somme che gli sono dovute.

LE ENTRATE ORIGINARIE

Le entrate pubbliche non sono costituite solo dalle entrate tributarie ma anche da un altro gruppo di entrate chiamate originarie, esse provengono direttamente dalla vendita di beni appartenenti allo stato.

Esse prendono il nome di prezzi e si distinguono in:

-        Prezzi privati: quando sono realizzati in conseguenza della vendita di beni secondo le modalità applicate sul libero mercato;

-        Prezzi quasi privati: quando la vendita di beni avviene per perseguire una finalità sociale;

-        Prezzi pubblici: quando la cessione (vendita) di beni o servizi ha esclusivamente uno scopo sociale e non quello di perseguire un profitto;

-        Prezzi politici: quando il bene o il servizio è venduto ad un prezzo inferiore al suo costo di produzione, facendo ricadere una parte del costo sulla collettività.

LE IMPOSTE

Le imposte possono essere classificate in diversi modi:

1)    In relazione alle diverse manifestazioni della capacità contributiva, si distinguono in:

-        Dirette: se l’oggetto della tassazione è un reddito o un patrimonio la cui disponibilità costituisce un indice immediato di ricchezza (ex. Lo stipendio percepito o un appartamento posseduto), si suddividono in imposte sui redditi e imposte sul patrimonio;

-        Indirette: quando si riferiscono a trasferimenti o consumi di beni che rappresentano indici indiretti di ricchezza (ex. La vendita di un terreno, la vendita di un bene la produttore al consumatore.), si suddividono in imposte sui consumi  e imposte sui trasferimenti.

2)  In riferimento alle condizioni soggettive si suddividono in:

-        Personali: se colpiscono l’insieme dei redditi posseduti dal contribuente tenendo conto delle sue condizioni personali;



-        Reali: se colpiscono l’insieme dei beni e delle attività economiche sulla base della loro entità e non tenendo conto delle condizioni personali del contribuente;

3)  In riferimento al modo in cui viene applicata l’aliquota:

-        Proporzionali: quando l’imposta aumenta in proporzione all’aumento dell’imponibile, ha quindi un’aliquota costante;

-        Progressive: quando le aliquote applicate aumentano all’aumentare del reddito imponibile e si calcolano su parti di reddito chiamate scaglioni.

GLI EFFETTI ECONOMICI DELLE IMPOSTE

La scelta di applicare un determinato tributo (in particolare le imposte) oppure di coordinare tra loro diversi  tributi comporta conseguenze sulla situazione economica generale (sulla produzione, sul risparmio, sugli investimenti e sui consumi).

Si parla in questo caso di effetti macroeconomici delle imposte, che possono essere di tre tipi:

-        Scelte diverse in materia di tributi possono modificare la distribuzione del reddito, infatti, possono favorire alcune categorie di lavoratori, territori o settori produttivi rispetto ad altri;

-        La politica fiscale comporta conseguenze sul livello generale dei prezzi, infatti, le scelte fiscali possono accelerare la corsa all’aumento dei prezzi o rappresentare uno strumento per la lotta all’inflazione;

-        La politica fiscale combinata con le scelte in materia di spesa pubblica ha effetti diretti sulla domanda globale, cioè i consumi, i risparmi e gli investimenti possono variare in conseguenza della pressione tributaria.

Il prelievo fiscale produce anche effetti sul comportamento economico della persona assoggettata (effetti microeconomici). Il contribuente di fronte all’applicazione di un’imposta può avere le seguenti reazioni:

-        Continua a svolgere la sua precedente attività economica ma riesce ugualmente a sottrarsi al pagamento dell’imposta usando mezzi illeciti come l’evasione (comportamento illecito che si realizza quando il contribuente si sottrae in tutto o in parte all’obbligo tributario per mezzo di comportamenti dolosi, ad ex. Omettendo la dichiarazione dei redditi, simulando perdite fittizie o non dichiarando tutto il reddito percepito) o leciti come l’elusione (comportamento fondamentalmente legale che ha lo scopo di diminuire il proprio carico fiscale modificando al propria condizione contributiva , ex. Fusioni di società o trasferire il proprio domicilio in paradisi fiscali);

-        Modifica la sua attività economica nel settore economico interessato dall’imposta, riducendo o aumentando la ricchezza prodotta o utilizzata, si parla di rimozione positiva o negativa (nella rimozione il contribuente decide di far fronte alla nuova imposta attuando due strategie opposte: o aumentando il proprio risultato economico o diminuendo la ricchezza prodotta);

-        Paga l’imposta ma riesce a scaricarne il peso su altri soggetti grazie alla modificazione dei prezzi o traslazione (processo economico in base al quale il contribuente colpito dall’imposta riesce a trasferire in tutto o in parte, per mezzo dell’aumento del prezzo, l’imposta su altri soggetti).

GLI ELEMENTI DELL’IMPOSTA

Sono quelle caratteristiche che determinano l’ammontare dell’imposta; tali elementi sono:

è  Soggetti attivi (titolare del diritto al tributo, cioè Stato o altro Ente pubblico), soggetti passivi (coloro che hanno l’obbligo di pagare il tributo o contribuenti);

è  Sostituti di imposta (colui che, dovendo pagare un reddito ad altre persone , è obbligato a trattenerne una parte che deve poi versare allo Stato (ex. il datore di lavoro darà al suo dipendente un reddito al netto dell’imposta dovuta, e si sostituirà a lui nell’ adempimento di versarla);

è  Presupposto (situazione di fatto alla quale la legge collega l’obbligo di pagare il tributo);

è  Base imponibile (importo su cui si calcola l’imposta applicandovi un’aliquota, ex. si tolgono le spese mediche);

è  Aliquota (dato percentuale);

è  Fonte (elemento da cui deriva la ricchezza imponibile ex. situazione di fatto).

L’APPLICAZIONE DELLE IMPOSTE

Gli atti dell’amministrazione finanziaria sono numerosi, ma si concretizzano attraverso un procedimento con il quale si accerta l’esistenza dell’elementi dell’imposta, si determina il suo ammontare, e si provvede alla sua riscossione; si suddivide, quindi, in due categorie fondamentali:

A-  Atti di accertamento delle imposte

B-   Atti di riscossione delle imposte




Atti di accertamento delle imposte

Al verificarsi di un evento considerato dalla legge presupposto di un’imposta sul reddito segue un procedimento per accertare che l’imposta dovuta al contribuente sia certa, liquida ed esigibile. L’accertamento serve a stabilire esattamente il soggetto passivo dell’imposta, determinando se e a quale titolo deve pagare l’imposta , e a determinare con precisione l’importo del tributo.

I principali sistemi di accertamento sono:

1-   Mediante dichiarazione dello stesso contribuente controllata ed eventualmente rettificata dal soggetto impositore (denuncia verificata);

2-  Mediante accertamento d’ufficio da parte dello stesso soggetto impositore.

1.      Con la dichiarazione personale del contribuente si attua il sistema dell’autotassazione in cui ogni soggetto passivo deve annualmente dichiarare i redditi posseduti; nella dichiarazione devono risultare gli elementi e i dati necessari per la determinazione delle basi imponibili. La dichiarazione deve essere redatta sugli appositi modelli predisposti dal ministero delle finanze e pubblicate sulla gazzetta ufficiale di ogni anno.

I principali sono il Modello Unico e il Modello 730.

Il modello unico è entrato in vigore nel 1998 e viene chiamato in questo modo perché sono state unificate le dichiarazioni di IRE (Imposta sui REdditi), IVA (Imposta sul Valore Aggiunto), delle ritenute per lavoro dipendente o autonomo operate dai sostituti d’imposta, le dichiarazioni INPS (Istituto Nazionale Previdenza Sociale) e INAIL (Istituto Nazionale Assicurazioni Infortuni sul Lavoro).

I termini per la presentazione della dichiarazione sono:

-        Dal 1 maggio al 30 giugno per le persone fisiche e le società di persone;

-        Entro 1 mese dal termine stabilito per l’approvazione del bilancio e, comunque entro 7 mesi dalla chiusura dell’attività per le società di capitali.

Atti di riscossione delle imposte

La riscossione delle imposte sui redditi avviene mediante ritenuta diretta, versamento diretto e iscrizione nei ruoli.

La riscossine per ritenuta diretta su ha quando è lo Stato stesso che eroga un reddito (ad es. ai dipendenti statali) e su quello stesso reddito trattiene l’imposta (la ritenuta fiscale). In questo caso il contribuente non deve fare alcun pagamento.

La riscossione per versamento diretto è il sistema ordinario per la riscossione delle imposte dirette. Il contribuente deve liquidare (determinare) l’imposta dovuta e pagarla. Questo vale per l’IRE  e l’IRES.

La riscossione mediante iscrizione nei ruoli avviene quando sono dovuti interessi, soprattasse e pene pecuniarie e gli uffici fiscali liquidano tali importi.

I PRINCIPALI TRIBUTI  ALLA LUCE DELLA RIFORMA

Nel 2003 è stata approvata una legge delega con la quale il Parlamento ha delegato il governo ad emanare decreti attuativi di riforma della normativa dei tributi.

La riforma si propone di:

1.     Alleggerire il carico fiscale sui cittadini;

2.    Distribuire il carico fiscale in modo differente;

3.    Semplificare e rendere più efficiente il sistema riducendo il numero degli adempimenti cui sono tenuti i contribuenti snellendo la burocrazia e rendendo più chiare le leggi in materia fiscale.

Con la riforma i tributi sono stati accorpati in 5 gruppi così denominati:

·        IRE: si tratta dell’imposta sui redditi delle persone fisiche che sostituisce la vecchia IRPEF. Per l’IRE sono previste solo 2 aliquote (23% per i redditi fino a 100.000 € e 33% per la parte di reddito che eccede i 100.000 €). È stata introdotta una soglia di reddito entro la quale l’imposta non è applicata, viene chiamata no tax area. Un’ importante novità è stata quella di sostituire il sistema delle detrazioni d’imposta (cioè, particolari spese sottratte dall’imposta da pagare) con le deduzioni (spese che vanno a ridurre il reddito imponibile). Queste ultime sono applicate secondo i seguenti parametri: 

- famiglia;

- casa;

- sanità, istruzione, previdenza, assistenza all’infanzia negli asili nido e domiciliare;

- attività svolte nei campi no profit e nel campo sociale e attività sportiva giovanile;

·        IRES: è l’imposta sui redditi delle persone giuridiche ossia società di capitali (Società Per Azioni (S.p.a.), Società a Responsabilità Limitata (S.r.l.) che ha sostituito la vecchia IRPEG. L’aliquota è determinata nella misura del 33% sulla base imponibile. Questa è data dalla differenza tra i ricavi considerati tassabili e i costi annessi in deduzione, ottenuti nell’ambito di un certo periodo di tempo chiamato Periodo d’imposta;

·         IVA: L’Imposta sul Valore Aggiunto, è un’imposta indiretta;

·        IMPOSTA SUI SERVIZI: assorbe le imposte di registro, ipotecario, catastali, di bollo, concessioni governative, assicurazioni e intrattenimenti;

·        ACCISE: sono tributi pagati su: benzina, prodotti petroliferi, energia elettrica, sigarette, tabacco e prodotti alcolici (escluso il vino da pasto)







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